Capitolo 5- Insieme

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Pov: Hermione


- Andiamo, stupida ragazza!- stavo tranquillamente tornando al dormitorio di Grifondoro, quando una mano mi afferrò la spalla. Era Bellatrix. Mi guardò con uno sguardo carico di follia e felicità.

- Che cosa c'è?- sbottai, facendo ricorso a tutto il mio coraggio.

- Rispondimi bene!- la Mangiamorte mi schiaffeggiò forte e mi puntò la bacchetta al mento come aveva fatto Narcissa  - Vieni con me!-

Provai a ribellarmi ma fu inutile. Gli studenti che ci vedevano non facevano niente per fermarla. Mi trascinò fino ad uno stanzino buio pieno di scartoffie e ragnatele e mi ci chiuse dentro, sbattendo la porta. Mi ritrovai sola, l'unico spiraglio di luce in quella stanza che proveniva dal corridoio fuori non c'era più.

- Resta lì, fra un po' tornerò e mi divertirò un po' con te, come ho fatto con i Paciock, finchè non mi dirai dov'è Potter e quei due Weasley da strapazzo!- sentii la sua voce dall'esterno, seguita da una lunga risata rauca e dei passi allontanarsi.

Mi accasciai a terra e piansi di nuovo.

- Prima Draco, poi questo.. Solo perchè sono una Sanguemarcio... Solo perchè sto coprendo i miei migliori amici... L'aveva detto Draco che mi avrebbero conciata per le feste.... - e piansi ancora per una ventina di minuti. Faceva freddo in quella stanza, e c'era molto buio. Avrei giurato di aver visto anche qualche topo. Mi rassegnai ad aspettare l'arrivo di Bellatrix. 

Ma dei respiri affannati dall'esterno mi distrassero. Mi alzai di scatto e appoggiai l'orecchio alla porta. 

- Sanguem... Ehm, Hermione, sei tu?- sussurrò una voce. Era... Draco? Che cosa ci faceva lì Draco? E mi aveva chiamata per nome? L'emozione mi assalì, e per un attimo dimenticai che sarei stata cruciata di lì a poco. 

- S-si, sono io!- 


Pov: Draco


Mia zia Bellatrix mi aveva raccontato di quello che avrebbe fatto ad Hermione. Risi davanti a quelle parole, ma quando la donna se ne andò mi incupii: possibile che avessi voglia di... salvarla? Mi diressi verso lo sgabuzzino di cui mi aveva parlato la zia.

- Sanguem... Ehm, Hermione, sei tu?- la stavo per chiamare Sanguemarcio. Una cosa che forse dopo tutto avrei dovuto smettere di fare.

-S-si, sono io!- mi rispose la sua voce melodiosa. Mi tornò in mente la voce stridula di Pansy, e paragonata a quella di Hermione non era nulla. Per un attimo mi persi ad ascoltare l'eco delle sue parole che si spegnevano, poi alzai la bacchetta e la puntai sulla serratura.

- Alohomora!- esclamai, e subito la porta si aprì con uno schiocco. Hermione mi gettò subito le braccia al collo, con quel suo sguardo brillante e ipnotico. 

- Grazie, grazie, grazie!- disse.

- Si, ma vacci piano Hermione...- dissi divincolandomi dalla sua stretta forte. Quando si staccò sentii una specie di vuoto nel petto...

- Come mai mi chiami per nome adesso? Te ne sei ricordato?- si sedette su una cassa e rimase a guardarmi speranzosa.

- Senti, Granger - presi anche io una cassa e la posizionai davanti a lei, in modo da avere una visuale completa dei suoi bellissimi occhi  - Non so che razza di scherzo sia quello che state escogitando tu e Zabini ma vi assicuro che non è divertente!- 

- Allora ti dirò una volta per tutte le cose come stanno! Noi stavamo insieme, poi tuo padre ti ha obliviato i ricordi, non contento della nostra relazione, e adesso io sono qui a cercare di farti ricordare un minimo di quello che eravamo!- 

- Smettila! Noi non siamo stati assolutamente niente! credi che sarei così stupido da innamorarmi di una Sanguemarcio?!- urlai. 

Hermione abbassò lo sguardo: non lottò per nascondere le calde lacrime che le rigavano il viso. Ben presto venne scossa dai singhiozzi e in me cominciarono a nascere i sensi di colpa. E anche qualcos'altro che non sapevo identificare. Sentivo uno strano formicolio alla pancia. 

- Hermione, non volevo...-

- E invece si che volevi!- gridò lei, alzando lo sguardo. Aveva ancora le lacrime agli occhi.

- Hermione... -

- Sono stufa di essere catalogata come una Sanguemarcio! Di essere cruciata perchè sono una Sanguemarcio! Di non poter avere una famiglia con me perchè sono una Sanguemarcio! E... Di non poter stare con il ragazzo che amo perchè sono una Sanguemarcio!- sembrava veramente distrutta. Decisi di prendere in mano la situazione.

- Ascoltami - dissi dolcemente, prendendole il viso tra le mani dato che continuava a muoversi come un'isterica  - Ascoltami, io non credo davvero che tra me e te ci sia alcuna differenza. Siamo uguali, beh lo ammetto, abbiamo caratteri completamente diversi... Ma questo non conta. Possiamo... essere amici se vuoi. Ti chiedo scusa per tutto quello che ti ho fatto o detto -

- Si, possiamo essere amici... - balbettò Hermione  - Ma non so come farò a perdonarti. Mi hai comunque insultata per l'ennesima volta. Ma lo capisco, io sono un totale fallimento... -

- So io come farmi perdonare - mi avvicinai un po' di più e la baciai. Mi sentii leggero e felice come non lo ero da anni. Vidi una rosa nera, io la stavo tendendo in mano, ripetevo le parole "Rara..." "Bellissima..." erano degli echi lontani, mi stordivano. Mi staccai.

- Draco... Tu mi hai baciata... -

- Sei perfetta. Sei bellissima, con tutti i difetti che hai - le dissi, sorridendo.

- Ma allora tu ti ricordi di noi... - 

- No, non ricordo niente, ma questo non vuol dire che non ti possa amare di nuovo - 

Hermione sorrise, si vedeva che era molto emozionata. Le cadde una lacrima sulla guancia e mi affrettai a prenderla e a scacciarla via.

- Mi sono fatto perdonare, allora?- 



Buongiornissimo, questo capitolo è così sdolcinato che te viene il diabete solo a leggerlo però questo bipolarsmo di Draco non è bruttissimo, eh. Comunque raga, siamo solo al quinto capitolo, non iniziate già a farvi i film mentali :) 

Ricordami Per Sempre- DramioneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora