Capitolo 6- Solo Amici

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Pov: Hermione.


Dei passi ci interruppero.

- Presto, sta tornando!- sussurrai angosciata a Draco, che corse a nascondersi dentro ad in armadio.

- Resisti - lo sentii farfugliare.

Bellatrix spalancò la porta, con la bacchetta alta e pronta a colpire e il sorriso folle sempre stampato sul volto. Si fermò ad esaminare la serratura.

- Sembra che qualcuno abbia aperto questa porta, c'è qualche traccia di Alohomora... - rabbrividii. 

- Non importa, sei senza bacchetta, come avresti fatto?- e scoppiò in una fragorosa risata.

Si avvicinò e mi puntò la bacchetta al mento, alzandomi la testa: - Allora, siamo pronti per divertirti un po', Sanguemarcio? Crucio!- caddi a terra. Sentivo tutte le parti del mio corpo bruciare, aghi pungermi dappertutto, mani stringermi il collo... Non sapevo descrivere quel dolore immenso, non mi rendevo nemmeno conto di stare urlando e rotolando sul pavimento impolverato. 

Non capii per quante volte mi venne scagliata la maledizione, ma quando finalmente il dolore cessò e aprii gli occhi, trovai Draco sudato e inginocchiato davanti a me, visibilmente preoccupato. 

- Stai bene? Tranquilla, mia zia se n'è andata - mi disse.

- Si..- mi alzai a sedere e lo fissai per un po'. Mi ricordai improvvisamente del bacio di prima e di tutte quelle belle parole che mi aveva detto  - Allora.. Quello che è successo prima... - 


Pov: Draco


Hermione  aveva i capelli sudati appiccicati al volto, il fiato corto, lunghe occhiaie e lo sguardo perso, ma mi sembrava comunque infinitamente carina. C'era qualcosa in lei che mi attraeva, che nè Pansy nè Astoria possedevano. Gli occhi, la voce...

- Allora.. Quello che è successo prima... - 

- Nulla - la anticipai  -Non era nulla. Volevo soltanto farmi perdonare ma ti assicuro che tra me e te non c'è niente e mai ci sarà qualcosa!- dire quelle parole mi costò molto.

- Tu... Tu ti sei approfittato di me!- mi spinse via e si voltò dall'altra parte. Aveva la voce rotta. No, non potevo farla piangere di nuovo.

- Ho detto che non voglio avere niente a che fare con i... Nati Babbani. Sai com'è, mio padre e tutto il resto... - 

Hermione si voltò. Piangeva di nuovo: - Ma tu mi hai baciato! Mi hai detto che sono perfetta e non è vero che non potremo mai stare insieme, noi siamo stati insieme ma sei così coglione che non mi credi! Ed è sempre colpa di tuo padre, che ti ha obliviato davanti ai miei occhi e ora non ci permette nemmeno di stare insieme! Tu non puoi capire quanto soffro per colpa tua!- 

- Hermione, anche per me è dura, lo sai? E poi, non è colpa di mio padre, Anche se potessi non starei con te. Ci odiamo, non ricordi?-

- Sei tu che non ti ricordi! Di quello che eravamo e di tutto quello che abbiamo fatto! Apri gli occhi, pensi che potrei inventarmi di essere stata insieme a te e di amarti? Pensi che dopo anni  di odio mi sarebbe anche solo passata nella mente l'idea di fingere che tra di noi ci fosse stata una relazione? Non l'avrei mai fatto, ma siccome c'è stata e io ti amo ancora... -

- Calmati - le dissi. Cominciavo a credere a questa cosa della relazione e dell'Oblivion, ma era troppo inverosimile. Mio padre non l'avrebbe mai fatto. O si?

- Mi dispiace di aver ferito i tuoi sentimenti ma ascoltami, ti ho detto che possiamo fare pace, darci una tregua, smettere di insultarci, ma non... amarci. Io non ti amo - dissi, prendendole una mano. 

- Questo l'avevo capito, grazie, ma sei comunque uno stupido, Malfoy! Ti ho perdonata per avermi insultato, ma non puoi giocare con i miei sentimenti come se fossero Gobbiglie! Non voglio più avere niente a che fare con te!- si alzò in piedi con aria arrabbiata e raggiunse la porta dello sgabuzzino.

Volevo trattenerla, ma non avrebbe avuto senso. Uscì, lasciandomi al buio con i miei pensieri. Era carina, mi piaceva ma come amica. Odiavo ferirla, odiavo vederla triste, per colpa mia poi. 

******


Da quel giorno, da quel fottutissimo giorno, la mia Hermione non mi parlò più. Dico "mia" perchè avevo sviluppato per lei una specie di ossessione. pensavo sempre e solo a lei, se vedevo qualcuno andarle troppo vicino, avevo una grande voglia di pestare quel "qualcuno" a sangue. Ma io non la amavo, ero solo ossessionato. E anche tanto. Volevo solo che facesse pace con me, che diventasse mia amica, desideravo ridere e scherzare con lei, niente di più. Non volevo essere il suo fidanzato. 

Eppure non avrei dovuto volerla così tanto, a mio padre non sarebbe piaciuto. Non avrei dovuto salvarla, non avrei dovuto baciarla e sviluppare così questa dipendenza, non dovevo. In poco tempo, Hermione Jean Granger era diventata il mio errore più grande. 

Ricordami Per Sempre- DramioneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora