harry osservò le due figure in piedi sulla soglia senza sapere bene se sedersi o meno. ci furono svariati secondi di silenzio.
-buongiorno signor preside, tom
-benvenuto potter, ti ho convocato qua per parlare del tuo programma quest'anno: per quanto io disapprovi lord voldemort insiste per insegnarti personalmente alcune tecniche, per questo due volte a settimana dopo il coprifuoco verrai nel mio ufficio dove lui ti attenderà per l'addestramento, chiaro?
-si
-oltre a questo ci sono i tuoi impegni da mangiamorte... a causa dei quali è stato ritenuto opportuno darti il permesso di lasciare la scuola se la tua presenza è richiesta in una missione...
il tono dell'uomo era seccato e freddo...più del solito, mettendo in evidenza quanto non fosse d'accordo con quelle cose, ma la smorfia che fece prima di riprendere a parlare fu la cosa migliore
-per questo, in via del tutto eccezionale, potrai smaterializzati all'interno di hogwarts...solamente per smaterializzarti sia chiaro e nel momento in cui verrai sorpreso a farlo per qualsiasi altro motivo sarai severamente punito
harry annuì restando in silenzio comunque felice della notizia
-ora dammi la mano
-cosa?
-la mano potter, dammela
titubante il ragazzo porse la mano al preside, che l'afferrò bruscamente iniziando a cantilenare sotto voce un incantesimo. si sentì pervadere da un energia frizzante che lo pizzicava provocando piccoli brividi e poi sentì le viscere attorcigliarsi in una morsa dolorosa, subito dopo piton lo mollò e tutto tornò normale
-ora il vincolo che ti impedisce di smaterializzarti è stato tolto
-...come...?
-essere preside ha i suoi vantaggi a volte
calò il silenzio e harry ebbe il tempo di rielaborare prima che voldemort non si spostasse dalla poltrona dove era seduto e parlasse per la prima volta quella sera
-ottimo, ora che le formalità sono concluse iniziamo il nostro allenamento harry
-si signore
-bene, arrivederci severus
e detto questo il mago oscuro lasciò l'ufficio con harry al seguito per dirigersi nel grande cortile di hogwarts sulle sponde del mare nero
-bene harry, ci sono ancora due cose che voglio insegnarti principalmente. la prima è l'evocazione dell'aura
il corvino si limitava a guardarlo interrogativo in attesa di spiegazioni: non avendo mai sentito parlare di aura
-come spero tu sappia il potere magico scorre in ogni mago dalla nascita e poi viene convogliato attraverso la bacchetta e le formule durante gli incantesimi. l'aura al contrario di un incantesimo permette di sprigionare il proprio potere magico in una minore concentrazione attorno a se per un raggio variabile. questa magia non è visibile ne necessita di incantesimi e bacchette per essere sprigionata: basta avere sufficiente magia in se e riuscire a lasciar fluire le emozioni, ora ti farò una dimostrazione
finito di parlare il mago si mise in piede chiudendo gli occhi per pochi secondi assorto e poi li aprì. in quel momento una potente energia venne sprigionata dal suo corpo facendo cadere carponi harry. era come se l'aria fosse diventata opprimente e pesante tanto da non permettergli di rialzarsi, come se le stelle avessero smesso di illuminare la notte e tutto fosse diventato freddo...da un certo punto di vista ricordava l'emozioni causate dai dissennatori, ma allo stesso tempo era del tutto diverso...perché mentre tutto ciò che causavano i dissennatori avveniva all'interno della mente delle vittime tutto questo era esterno...ti lasciava conscio e del tutto indipendente, ma allo stesso tempo distorceva la realtà. poi, d'improvviso, tutto tornò normale e tom gli porse una mano per aiutarlo a rialzarsi
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mangiamorte |drarry|
Fanfictione se la profezia fosse sempre stata fraintesa? e se il cappello parlante avesse sempre avuto ragione? se harry fosse stato meglio in serpeverde? cosa succederebbe se il famoso ragazzo che è sopravvissuto diventasse un mangiamorte? c'è solo un modo...
