la bacchetta di sambuco

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harry, messo in una borsa tutto quello che pensò potesse tornargli utile, si smaterializzò. conosceva bene il luogo dove voldemort lo aspettava, spesso era l'ambientazione di molti suoi incubi...la vecchia casa in Godrik's Hallow dove vivevano i suoi genitori. riapparve sul cortile trovando tom a fissare il cielo come quando lo aveva lasciato.

-sono arrivato

-ti ho sentito, sei molto rumoroso ragazzo

-perché mi hai chiamato?

-ci sono delle novità, vieni, sediamoci

si diresse sul retro della cassa dove, in mezzo al giardino incolto, si trovava un tavolino di pietra con annesse panchine. quando il ragazzo ci si sedette rimase stupito dalla morbidezza della roccia che si mostrava al pari del più comodo divano

-allora? che novità ci sono? e perché siamo qua?

-allora, partendo dalla seconda domanda siamo qua perché speravo che paciock venisse a controllare se avevo lasciato qualcosa qua, purtroppo non riusciamo a individuarli, si smaterializzano spesso da un luogo all'altro e quello che troviamo spesso sono solo le tracce di un accampamento ormai abbandonato, anche l'ordine della fenice è ben nascosto, non so dove, tutti i membri a noi noti non sono più nelle loro case, ne in alcun posto che in passato era usato da quei ribelli... in compenso abbiamo novità riguardo alla bacchetta di sambuco: grazie a te avevamo scoperto che ce l'aveva Albus Silente, inoltre hanno scoperto che l'ha fatta seppellire con se, purtroppo in protezione del corpo hanno fatto cinque bare identiche in diversi luoghi, quindi questa sera andremo a vedere una di queste d'accordo?

harry annuì

-in più volevo quella bacchetta per me, ma a quanto dice la tua profezia non è possibile... 

-si, ma in fondo le bacchette hanno hanno una lealtà no? quella di sambuco apparteneva a silente che poi è stato ucciso da piton quindi... NO! piton ha ucciso silente, ma a disarmarlo è stato draco quindi era sua...finché io non lo ho disarmato alla fine dell'estate...quindi il padrone della morte sarà colui che mi disarmerà no?

tom lo guardò stupito sgranando gli occhi, poi scosse la testa e lo guardò serio

-ascoltami bene harry: io non voglio lasciarti troppo peso sulle spalle, soprattutto ora che eri riuscito ad ottenere  una vita quasi normale...mi dispiace harry, ti prometto che appena tutto questo finirà ti aiuterò a diventare uno degli uomini più felici del mondo, ti aiuterò a riavere una famiglia, degli amici, una vita tua, come la vuoi tu e non come altri vogliono che tu sia, vorrei tanto vederti felice e libero, libero di essere chiunque tu voglia, ma prima ho bisogno del tuo aiuto harry: ho bisogno che tu combatta al mio fianco come signore della morte.

il ragazzo rimase in silenzio, in fondo lo sapeva, lo aveva sempre saputo: il mantello eredità di famiglia, la pietra datagli da silente e la bacchetta...era evidente, ma aveva sempre cercato di illudersi, di mentire a se stesso e nonostante tutto le cose stavano per ripetersi, di nuovo nuovo era a lui che scaricavano i pesi di una guerra più grande, di nuovo sarebbe tornato solo. di nuovo! di nuovo! di nuovo!

tom gli appoggiò le mani sulle spalle e lo guardò negli occhi, appena harry ricambio lo sguardo lo strinse a se avvolgendolo in una dolce morsa

-mi dispiace, mi dispiace così tanto, ma non ti lascerò solo, questa è una promessa, qualunque cosa accadrà l'affronteremo assieme, vinceremo questa guerra assieme e finalmente potremo avere la vita che desideriamo

senza staccarsi da quel caldo contatto harry alzò la testa per guardarlo, un po' corrucciato

-muoviamoci a finire questa merda

mangiamorte |drarry|La tua prossima ossessione. Scoprilo ora