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Ungheria

Venerdì di gara

LANDO

Non esiste sensazione più bella al mondo del tornare in pista dopo una pausa, in questo caso estiva.
Ho amato le vacanze, le giornate infinite e il fare nulla, ma non resistevo più senza tutto questo.
Mettere il casco, salire in macchina, sentire l'adrenalina che sale, il battito che accellera e poi il vuoto nello stomaco.

Scendo proprio ora dalla macchina dopo le prime prove del venerdì, sudato e stanco.
L'Ungaroring sembra incandescente oggi e la lontananza dalle piste per qualche settimana si fa sentire.
Mi giro sorridente verso Carlos, che scende contemporaneamente dalla sua monoposto.
"Allora Carlitos, pronto a riprendere?" Gli chiedo togliendo il casco e la balaclava, portandomi una mano per scompigliare i capelli.
"Non aspettavo altro, credimi" Si limita a rispondere lui, copiando i miei gesti e voltandosi poi verso la sua ragazza.

Mi giro per non osservarli mentre si baciano, incamminandomi verso il retro del box ed uscendo nel paddock.
Prendo un profondo respiro d'aria fresca e accompagno con lo sguardo la folla che inizia nuovamente a muoversi di fronte a me.
È incredibile la confusione che si crea al termine delle sessioni, tra addetti delle scuderie e persone estranee. Certo, non è come fosse domenica, ma è pur sempre confusionario e caotico.
"Norris!" Alzo la testa sentendo chiamare il mio nome, trovandomi davanti Daniel, con il suo solito immenso sorriso e i capelli distrutti tanto quanto i miei.
"Ricciardo, come mai cammini in zona McLaren? Mica vorrai rubarmi il posto no?" Dico scherzando, facendolo ridere.
Mi posa una mano sulla spalla, gesto al quanto insolito fra noi, e inizia a parlarmi del più e del meno.
"Non ci penso neanche! Senti invece, questo weekend hai impegni?" Scuoto la testa cercando di non fare movimenti improvvisi che potrebbero farmi ritrovare fin troppo vicino al suo viso.
"Ottimo, continua a non averne, mi raccomando!" Ride allegramente allontanandosi subito dopo per avvicinarsi a Max, che camminava poco distante da noi e ci osservava confuso.

Non ho mai capito Ricciardo e penso seriamente non lo farò mai.

Faccio qualche passo a velocità maggiore, ma vengo nuovamente interrotto da una voce che mi richiama.
"Lando! Oh Norris ci senti?!" Il tono elevato di Verstappen mi risveglia dai miei pensieri, facendomi notare come ora lui e l'Australiano non siano più soli.
Faccio un cenno di saluto ai tre piloti che mi fissano, diventando ben presto quattro.
Daniel, Max, Lewis e ora Charles sono in piedi a pochi metri da me, aspettando che mi avvicini.
Non sono solito evitare le persone, ma da Montecarlo cerco di non incontrare Hamilton.
Torno a camminare rapidamente, sperando mi ignorino, ma questo ovviamente non succede.
"Lando Norris! Mica ti crederai così figo da evitarci no?" La voce di Lewis è pungente e provocatoria, sa benissimo che non riesco ad ignorarlo e si diverte a torturarmi.
Sospiro pesantemente tornando sui miei passi, avvicinandomi al gruppetto di piloti creatosi.

"Scusate vado di fretta, dovete dirmi qualcosa?" Cerco di tenere un tono di voce allegro, lo stesso che solitamente mi contraddistingue, ma che ora sembra avermi abbandonato.
"Pensavo che potresti venire anche tu alla festa che ho organizzato questo weekend. Sai, qualche pilota, un po' di champagne...Il solito" Un sorriso contorto compare sul viso dell'inglese, che tiene le braccia conserte al petto e non fa trasparire nulla attraverso le scure lenti dei suoi occhiali.
Apro la bocca per rispondere, ma una gomitata di Daniel mi prende in pieno fianco, facendomi sobbalzare.
Mi giro verso di lui per insultarlo, ma la sua espressione mi confonde.

"I-io credo di non potere" La mia risposta suona più come una domanda, ma fortunatamente l'Australiano prende parola al mio posto "Peccato Lando, sarà per un'altra volta! Ora vai, non dovevi fare qualcosa?" Annuisco sempre meno convinto di quanto sia appena successo, salutando rapidamente i presenti ed allontanandomi.

Wonderwall - Lando Norris La tua prossima ossessione. Scoprilo ora