[ taekook - COMPLETA ] Taehyung, famoso cantante sudcoreano, si ritrova in Corea del Nord. Jungkook, primo tenente nordcoreano, gli offre riparo.
1ª in #vkook
edit nella copertina: @aiidan_kim
copertina: @tomybelovedv_
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"Questo non è un gioco."
Gli occhi gli si aprivano solo per qualche confusionario attimo e si richiudevano subito dopo, così come il cervello sembrava andargli ad intermittenza, connettendosi per qualche velocissimo secondo e ristaccandosi per un'infinità. Taehyung non capiva nulla, riconosceva solo delle voci indistinte e delle mani addosso che lo toccavano, trasportandolo chissà dove.
Si trattarono di alcune ore, ma quando si risvegliò gli parve di aver dormito mesi interi. La visuale era così sbiadita da non permettergli di analizzare ciò che lo circondava, tuttavia nello stato di trance distinse qualcosa di morbido sotto la nuca e la schiena, un piacevole calore che lo ricopriva, un allucinante dolore alle tempie e la fastidiosa sensazione di non riuscire a muoversi.
La vista di Taehyung cominciò a tornare a fuoco, rivelando un'ombra seduta al suo fianco, che ora gli stava sussurrando parole ancora poco precise. Sperò con tutto il cuore si trattasse di Yoongi, d'altronde anche lui aveva un tono pacato come quello che stava ascoltando, solo dopo scoprì di essere in compagnia di uno sconosciuto; uno sconosciuto dalle labbra carnose, dalla pelle perfetta, coi capelli biondo cenere e due evidenti fossette sulle guance. Non lo aveva mai visto in vita sua, non gli serviva riprendersi a pieno per esserne sicuro.
-Finalmente sei sveglio.-
Il cantante rialzò il busto in uno scatto spaventato, ignorando l'enorme senso di debolezza che sentiva fin dentro le ossa. Fissò quel tipo con terrore, poi si concentrò sul letto matrimoniale dove era stato messo, sul camino spento, sulle pareti grigie e sull'arredamento troppo spento e triste per trattarsi dell'albergo a Tokyo. Non indossava nemmeno i suoi vestiti, sotto le coperte sentiva pantaloni più comodi rispetto quelli che ricordava addosso e, sopra, aveva una felpa blu di almeno due taglie più grandi.
-D-Dove sono?!- domandò con un balzo, tentando di sconfiggere lo stordimento.
Il volto dell'estraneo esprimeva troppa innocenza per trattarsi di un malintenzionato, poi il modo in cui si era svegliato faceva intuire che qualcuno si fosse preso cura di lui durante il sonno forzato, però quella circostanza rimaneva strana, inquietante e spiacevole. A quell'ora avrebbe dovuto fare le prove per lo show in Giappone, col suo fidato manager affianco e un microfono tra le mani, che diavolo ci faceva lì?
-Calmati, sei al sicuro qui.- lo sconosciuto provò ad essere confortante, invece accese un ennesimo campanello d'allarme nella testa di Taehyung.
-Cosa cazzo significa che sono al sicuro??- ripeté con gli occhi fuori dalle orbite. -Chi sei?! Perché sono qui?! Ti avviso, brutto pazzo maniaco, se non mi lasci sano, salvo e in tempo per l'esibizione a Tokyo, potrai considerarti un uomo morto!!- gridò con rabbia.