[ taekook - COMPLETA ] Taehyung, famoso cantante sudcoreano, si ritrova in Corea del Nord. Jungkook, primo tenente nordcoreano, gli offre riparo.
1ª in #vkook
edit nella copertina: @aiidan_kim
copertina: @tomybelovedv_
piccola scena speciale creata perché mi mancava scrivere questa storia e perché NON POTEVO lasciare in bianco questi due
Erano usciti dall'ospedale affranti, la mente piena di tutte le grida e le lacrime di Jungkook che avevano ascoltato per ore e ore; avevano passato la mattinata al suo fianco, senza dire una parola, solo standogli vicino per sostenerlo durante quel crollo.
La malinconia residua venne affievolita dopo molti passi silenziosi, appena la mano di Seokjin sfiorò quella di Hoseok per invitarlo a scambiarsi un tenero sguardo, nonostante furono costretti a staccarsi subito perché in pubblico. Poterono lasciarsi andare solo quando furono nell'intimità della loro casa, lontani da tutti.
Non aspettarono nemmeno un secondo all'interno dell'appartamento per aversi ancora, Seokjin non emise un singolo sospiro che il peso dell'altro lo spiaccicò contro la porta per chiuderla. Hoseok aveva cominciato a baciarlo con così tanta veemenza da perdere l'equilibrio; aveva letteralmente il cuore in gola, di tanto in tanto ancora socchiudeva gli occhi per accertarsi fosse tutto reale, ma non lasciò che l'ansia rovinasse ciò che tanto aveva sognato.
-Ti voglio da una vita, hyung.- mormorò sottovoce, mentre le mani scivolavano lungo la schiena per tastare ogni millimetro della sagoma che lo mandava fuori di sé.
Una scintilla si accese nelle pupille del più grande, che sentiva dei fulmini lungo le parti che Hoseok toccava. -E allora che aspetti a farmi tuo?-
Quasi non ebbe nemmeno il tempo di provocarlo, si trovò immediatamente schiacciato tra il divano e il corpo bollente che lo sovrastava. Il castano sfilò con cura i primi indumenti che lo coprivano, lanciandoli sul pavimento impaziente, poi Seokjin si sporse per raggiungere il collo, così da assaporarlo mentre gli sfilava la cintura con foga. Hoseok chiuse le palpebre e sospirò rumorosamente appena la mano dell'altro circondò la sua parte più sensibile per stimolarla con cura. I ruoli vennero stabiliti indirettamente, Hoseok li capì quando il polso gli venne afferrato per far finire due delle sue dita nella bocca del maggiore.
-Non voglio farti male.- disse sincero, nonostante le pupille dilatate gridassero desiderio solo nel sentire i polpastrelli essere succhiati così maliziosamente.
L'occhiata di Seokjin non ammetteva cambi di piani. -Passerà. Tu fai piano, o me ne ricorderò quando toccherà a me stare sopra.- nascose la preoccupazione con una lieve risata ironica, bloccata dal continuo di un bacio passionale.
Hoseok accarezzò le sue gambe, prima che il palmo bagnato di saliva al vertice si insinuasse tra queste. Un verso strozzato fuoriuscì dalle labbra piene della sua dolce metà, accompagnate da una smorfia di dolore che svanì solo dopo essersi abituato a quell'intrusione.
-Mi muoverò solo quando mi darai il permesso. Se non ce la fai dimmelo, okay?- il più piccolo sussurrò al suo orecchio, provando a mostrarsi meno nervoso di quanto fosse in realtà.
Seokjin mosse sicuro il capo in un sì, talmente stregato dalla dolcezza dell'altro che si trovò a sottovalutare il dolore che lo aspettava; tuttavia, bastò solo la punta per fargli spalancare gli occhi e incurvare la schiena, intanto che le unghie si conficcavano nella schiena di Hoseok e una lacrima fece la sua comparsa. Le guance vennero sfiorate dalla bocca rosea che provò a distrarlo, lasciò passare interi minuti prima di fargli cenno di continuare. Per il primo quelle spinte sembravano l'ingresso al paradiso, il secondo dovette attendere prima che il male si affievolisse a poco a poco, dando spazio al piacere.
-Sei tutto ciò che ho sempre desiderato, porca puttana.- Hoseok ansimò, col naso affondato nell'incavo del suo collo. Le confessioni uscivano spontanee dal cuore, stanche di rimanersene lì e non essere pronunciate. -Ho sperato così tanto di averti che mi sembra irreale.-
Il biondo lo fece rialzare per incontrare le sue pupille, gli spostò una ciocca di capelli dalla fronte umida di sudore e sorrise ancora. -Mi avevi già, Hobi.- le sensazioni che provava non gli permisero di dire altro.
Il salone si riempì di gemiti e del ritmato rumore delle loro pelli che si scontravano. Si guardavano negli occhi lucidi di passione, si scambiavano baci ovunque, diventarono una cosa sola. Vennero quasi in contemporanea e Hoseok rallentò a poco a poco i movimenti dei fianchi, prima di accasciarsi sul torace infermo del compagno per riprendere fiato. Sentendo Seokjin intrecciare i polpastrelli tra le sue ciocche, le farfalle nello stomaco tornarono a fare la loro comparsa: probabilmente non si sarebbe mai abituato all'idea di averlo davvero e una parte di lui ancora temeva fosse tutto uno scherzo, o che rimpiangesse tutto e lo rifiutasse.
-E adesso?- chiese dopo qualche istante di silenzio, sollevando il mento per ritrovare il suo sguardo. -Io e te...-
Il cuore fece un'ennesima capriola nel vedere il biondo rivolgergli un sorriso che smentiva ogni timore. -E adesso dobbiamo amarci in silenzio.- rispose con sincerità, intanto che il dito scivolava lungo il suo mento.
La bocca del minore si stese altrettanto, prima di sporgersi e trovare di nuovo la gemella.
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