[ taekook - COMPLETA ] Taehyung, famoso cantante sudcoreano, si ritrova in Corea del Nord. Jungkook, primo tenente nordcoreano, gli offre riparo.
1ª in #vkook
edit nella copertina: @aiidan_kim
copertina: @tomybelovedv_
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"Non dimenticarmi."
Dopo un susseguirsi di grigi giorni piovosi, quella mattina le nuvole avevano scoperto un piacevole sole che riuscì a portare un po' di positività al soldato in cammino verso casa di Namjoon. Aveva pensato tanto alle parole da dirgli, aveva ripetuto il monologo in testa per l'intera notte – anche se, ne era certo, sul momento avrebbe improvvisato e basta – eppure l'ansia minacciò di rovinare tutto quando si ritrovò sull'orlo dell'entrata, con l'indice premuto sul campanello e questo che suonava all'interno.
Si aggiustò il giaccone, inghiottì un noto alla gola e fece lunghi respiri nell'attesa, finché non si imbatté in una figura dai lunghi capelli castani, che ricadevano lisci e creavano una cornice perfetta per il dolce viso della padrona del posto. -Jungkook! Entra, entra.- la bocca sottile di Seoyun si distese in un'incurvatura gentile. Fece accomodare l'ospite, gli procurò un paio di ciabatte e lo condusse all'interno. -Vieni pure, Joonie sta finendo di prepararsi. Posso offrirti qualcosa? Del succo? Un bicchiere d'acqua?-
-Tranquilla, sto bene così, grazie.- anche il tenente sfoggiò il suo sorriso più cortese. Non avevano molte confidenze, Namjoon non era mai stato il tipo di fidanzato ossessivo che preferiva lei frequentasse unicamente la sua compagnia per stare sempre insieme, ma in quegli anni di relazione erano scappate molte chiacchierate.
Il più giovane si accomodò sul divano e, dopo giusto qualche minuto, il medico sbucò dal corridoio. -La tua espressione mi spaventa, sei addirittura arrivato in anticipo.- lasciò una carezza sul fianco della futura moglie per chiederle indirettamente di farlo passare, poi si avviò verso la poltrona.
-Non volevo farti arrivare in ritardo a lavoro per colpa mia.- rispose imbarazzato, mascherando la sua scarsa resistenza all'ansia che lo aveva costretto ad avviarsi prima del previsto.
Seoyun tolse il disturbo di sua spontanea volontà, desiderando lasciare la giusta privacy alla coppia di amici che si era data appuntamento proprio per parlare da soli.
Le pupille scure di Namjoon scorsero su tutta la sagoma del secondo, soffermandosi su un particolare dal quale poté intuire molto. -Stai muovendo le mani, sei nervoso. Cos'è successo?-
Jungkook, notando le sue dita avessero iniziato a torturarsi a vicenda davvero, si sforzò di bloccarle e cercò di mostrarsi sicuro. -Sono... sono un po' preoccupato per la fuga di Taehyung. E' dopodomani.- iniziò in quel modo, così da preparare il territorio per il passo successivo.
-E' normale, non ti nascondo che lo sono anche io, però abbiamo studiato e ripetuto ogni dettaglio, accumulato abbastanza soldi per corrompere i militari e ci siamo preparati a tutto. Ovviamente ci servirà anche un po' di fortuna, ma in ogni caso staremo attenti. Taehyung è felice di tornare a casa?-