10 - «Guardami.»

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Capitolo 10

Capitolo 10

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"Guardami."

Hoseok e Seokjin trattavano Heerin come se fossero anche loro i suoi fratelli maggiori, anche se, a differenza di quello reale, erano sempre stati un po' troppo deboli difronte quegli occhioni tondi e indifesi: non riuscivano mai a trattenersi dal viziarla, accontentavano ogni suo capriccio e ogni volta facevano in modo che non ricevesse rimproveri o punizioni da Jungkook nemmeno quando necessario. L'amore era naturalmente reciproco, lei li aveva sempre ritenuti i suoi fedeli alleati che non perdevano occasione per riempirla di coccole e farla ridere, li considerava parte integrante della sua famiglia.

Non erano rare le volte in cui la sottraevano al corvino – non solo per aiutarlo quando era impegnato, ma anche perché era un piacere stare con lei – e, dato che quel pomeriggio nessuno dei due aveva il turno in caserma, avevano deciso di approfittare della giornata soleggiata per portarla ad un parco poco più lontano dal centro del villaggio.

-Quindi Kookie e Taetae non litigano?- domandò il biondo alzando un sopracciglio curioso, rivolgendosi alla piccola che camminava al centro e stringeva sia la sua mano che quella di Hoseok.

Heerin scosse il capo e lo mantenne in direzione dei piedi, aveva iniziato a metterli uno avanti all'altro immaginando di star seguendo un filo invisibile. -Prima urlavano tanto, Taetae faceva un po' il monello e Kookie si arrabbiava per tutto, ma adesso si vogliono bene, stanno vicini vicini, si guardano negli occhi e sorridono anche!- esclamò felice, troppo innocente per dar peso a quelle verità spifferate e per comprendere l'occhiata che i più grandi si scambiarono. Subito dopo si accorse fossero giunti a destinazione e, inaspettatamente, si bloccò sul posto. -È tutto pieno.- informò tristemente i suoi amici, l'allegria di prima completamente svanita mentre rimpiangeva fossero arrivati troppo tardi, perché altri bambini avevano occupato ogni giostra.

-Ehi, cos'è quel faccino?- Hoseok sciolse l'intreccio delle loro dita per accovacciarsi alla sua altezza. -Non fare la timida e vai a chiedere se puoi giocare anche tu. Io e Jin non ce ne andiamo, ci mettiamo su quella panchina così puoi raggiungerci per qualsiasi cosa, va bene?- sfruttò il suo classico sorriso solare per influenzarla, le stampò un bacio tra i morbidi capelli e la lasciò correre verso la casetta di legno, ignorando le urla di Seokjin che la supplicava di rallentare per evitare di cadere.

Come promesso, si sedettero sulla panchina indicata e la fissarono attenti mentre chiedeva ad una bambina di unirsi al suo gruppo, infine Hoseok spezzò il silenzio.

-Il rapporto di Jungkook e Taehyung è cambiato tanto.- iniziò mettendosi le mani in tasca, non distogliendo l'attenzione da Heerin che si stava presentando. -Chissà se si tratta solo di amicizia.-

Il maggiore era così sicuro che non aspettò nemmeno un secondo per rispondere. -Non lo è.- si voltò verso l'altro che non fece lo stesso, preoccupato gli si leggesse in viso l'agitazione che provava nel parlare di sentimenti proprio con lui. -Lo avevo già capito al bar. Quando si guardavano era come se i loro occhi si stessero dicendo tutto quello che non potevano rivelare ad alta voce, erano così palesi che me ne sono accorto anche io.- spiegò.

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