5 - «Mi hai mai chiesto come sto?»

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Capitolo 5

"Mi hai mai chiesto come sto?"

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"Mi hai mai chiesto come sto?"

Il volto di Taehyung era quotidianamente sulle prime pagine, era impossibile non leggere il suo nome ovunque. Il mondo sembrava essere sottosopra, sconvolto dalla preoccupazione. La sua scomparsa aveva scosso i parenti, gli amici lontani, i fans, perfino gli haters, tutti erano spaventati e afflitti da un un'unica domanda: dov'era finito? Si erano attivate le migliori squadre orientali per cercarlo e di lui non si aveva neanche una minima notizia. La maggioranza lo dava già per morto, in pochi nutrivano ancora una piccola speranza che sarebbe tornato sano e salvo e tra questi, in prima fila, c'era Yoongi.

Il manager aveva smesso di dormire, di mangiare, di pensare lucidamente. Aveva capito che qualcosa stesse andando storto dall'eccessivo ritardo del suo atterraggio, la conferma dell'inizio di un incubo arrivò insieme alla scoperta che del suo cantante non ci fosse più traccia. Il Taehyung che aveva affiancato fin dall'inizio della sua carriera, il Taehyung che aveva visto crescere fisicamente, mentalmente e artisticamente, il Taehyung a cui aveva insegnato a mostrarsi forte, ma che davanti a lui non aveva maschere, il Taehyung che considerava un fratello minore era sparito inaspettatamente nel nulla, lasciando un incolmabile vuoto.

Quando arrivò il giorno della competizione, Yoongi non si preoccupò minimamente che l'assenza del moro avrebbe influito sulla sua carriera; il suo unico tormento era che in quel momento poteva essere ovunque, vittima di chissà quanti e quali maniaci delinquenti, poteva star patendo le pene dell'inferno e lui non poteva proteggerlo come sempre. Non gli interessava vederlo vincere premi, ora desiderava solo una certezza che non poteva avere, cioè saperlo vivo e al sicuro.

-Non è stato trovato, non si sa ancora nulla.- annunciò ad uno degli organizzatori ufficiali, cercando di mostrarsi il più professionale possibile nonostante il colore cadaverico del suo viso. -Per rispetto agli altri artisti è giusto che lo show si faccia lo stesso, anche se lui non sarà presente.- parlò con un macigno al posto del petto, gli era difficile anche solo pronunciare quella dolorosa realtà ad alta voce.

L'uomo davanti a sé fece un sospiro dispiaciuto, poi si aggiustò gli occhiali tondi sul ponte del naso e aspettò qualche secondo per rispondere a quel ragazzo in apparenza distrutto. -In realtà, proprio gli artisti hanno concordato per rimandare la serata in onore di Taehyung. Non c'è l'atmosfera giusta per farlo, è un lutto mondiale e...-

-Lutto? Non è affatto un lutto!- Yoongi non riuscì a darsi un contegno e alzò il tono, volendo negare anche a se stesso ci fosse la minima possibilità che l'altro stesse dicendo la verità. -Taehyung non se n'è andato sul serio, tornerà presto, è vivo, VIVO!- gridò disperato, le lacrime trattenute gli lucidarono le pupille incorniciate dalle profonde occhiaie.

Ma insistere fu inutile, ormai quasi tutti si erano arresi al pensiero che il famoso Kim Taehyung fosse misteriosamente arrivato alla fine dei suoi giorni.

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