8 - «Non puoi vedere.»

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eccovi questo chilometrico parto

Capitolo 8

"Non puoi vedere

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"Non puoi vedere."

Jungkook aveva deciso che Taehyung, per la sua terza uscita, lo avrebbe accompagnato ad una delle riunioni serali con i suoi amici al solito bar, approfittandone che la sorellina avrebbe dormito con Minjun. Il primo tenente era sicuro che Hoseok non avrebbe accennato neanche un'offesa in sua presenza, inoltre voleva avere un'occasione per presentargli Seokjin e, magari, cancellare dalla testa dei suoi compagni quegli stupidi pregiudizi.

-I tuoi vestiti sono troppo larghi, non valorizzano il mio corpo.- brontolò il moro che quasi scompariva all'interno della felpa dell'altro, entrando nel salone dopo aver passato interi minuti a studiarsi allo specchio. -Poi usi solo colori scuri, non hai proprio gusto.- continuò a lamentarsi, reprimendo il pensiero che, nonostante tutto, apprezzasse avere perennemente addosso il profumo del proprietario.

Jungkook fece scorrere velocemente lo sguardo sulla sua figura che sì, era piuttosto coperta, eppure appariva bellissima. -Quante storie, sono una felpa e dei pantaloni normalissimi.- tornò subito ad allacciarsi le scarpe, vietandosi di ammirarlo come voleva per non sembrare strano e inopportuno.

-E' proprio questo il punto, troppo normale per me!- esclamò Taehyung, allungandosi verso l'attaccapanni per afferrare la giacca. -Comunque non avrei mai pensato di uscire a bere alle otto e mezza. Sul serio, che caspita di orari avete qui? Alle elementari facevo più tardi.-

-Il coprifuoco è alle dieci, chi è fuori casa dopo quell'ora viene sparato a vista. Nessuno di noi ci tiene a morire, ma se insisti puoi rischiare da solo.- il soldato ridacchiò difronte gli occhi spalancati del secondo, che pensò non avrebbe mai smesso di stupirsi per tutte le assurdità di quel posto.

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Taehyung non era molto entusiasta per quell'uscita, non aveva intenzione di immischiarsi in un gruppo già compatto in cui due membri lo ritenevano ripugnante per via della sua provenienza e sessualità; tuttavia, il lavoro gli aveva insegnato a mostrarsi strafottente difronte centinaia di haters, perciò non gli fu troppo difficile costruire un sorriso menefreghista da rivolgere a quelli che li attendevano al tavolo, così da dimostrare a priori che i loro commenti razzisti e omofobi non lo avrebbero sfiorato.

-Avete già cominciato a bere senza di noi? Bastardi.- scherzò Jungkook mentre si avvicinava.

Il sudcoreano salutò Namjoon felice, usò meno entusiasmo per Hoseok e, infine, strinse la mano a Seokjin, di cui notò subito un'espressione più cordiale rispetto al castano dalla stessa mentalità. Si accomodò vicino al primo tenente per sentirsi più tranquillo, in seguito studiò le bottiglie sparse sul tavolo scoprendo si trattasse di soju, l'alcolico più bevuto anche dalle sue parti.

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