Grimmauld Place 12- 2

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Quando Draco aprí gli occhi si ritrovò in una vecchia casa della famiglia Black, la conosceva, più volte da bambino era stato lì e sorrise al ricordo di quanto fosse spensierato. Scese le scale velocemente dopo essersi rivestito e quasi giunto alla porta udì delle voci familiari.
«Non posso credere che abbiano costretto quel povero ragazzo al Marchio nero!» esclamò inorridita Molly Weasley mentre preparava la colazione per tutti i presenti.
«Povero ragazzo? Mamma stiamo parlando di Draco Malfoy quel ragazzo è tutto fuorché povero.» disse Ronald Weasley parlando goffamente con la bocca piena zeppa di cibo.
«Sei disgustoso Ronald» lo riprese Hermione guardandolo schifata, ancora non riusciva a spiegarsi la cotta che aveva per lui, assurdo.
«Dov'è ora?» chiese Harry a Remus che restò in silenzio.
Fu allora che Draco aprì la porta della cucina lasciando i tre Grifondoro sotto shock.
«Cosa ci fa qui!» esclamò Hermione alzandosi in piedi indicandolo arrabbiata come non mai.
«Abbassa quel dito Granger, neanche io sono esaltato all'idea di condividere la casa con te» disse il biondo andandosi a sedere accanto a Remus che gli sorrise di rimando.
Un live pop li fece voltare verso la porta della cucina dove un piccolo elfo domestico era appena apparso.
«Kreacher è qui per servirvi» disse facendo un profondo inchino, Hermione gli sorrise dolcemente prima di provare a parlarci.
«Non abbiamo bisogno di te al momento grazie»
«Lurida Mezzosangue! Kreacher non parla con la tua feccia, Kreacher odia quelli come te! Tu lurid-»
«Kreacher!» la voce ferma di Draco Malfoy fece sussultare tutti che adesso lo fissavano a bocca aperta.
«Padron Malfoy, Kreacher è onorato di riavervi a casa» disse l'elfo facendo un inchino verso di lui.
«Fa le tue commissioni, sparisci, ma non parlare con nessuno della famiglia Black o Malfoy se non con me. Non provare neanche a far capire o a dire ai mangiamorte dove siamo. Sono stato chiaro?»
«Si padrone»
«Ora sparisci!»
E dopo un altro inchino l'elfo andò via.
«Non dovresti trattarlo in questo modo!» esclamò arrabbiata Hermione guardandolo indignata con le braccia serrate al petto.
«La prossima volta allora lascerò che t'insulti, magari così sei più contenta.»
«Come osi, brutto-»
«Hermione!» la voce di Tonks fermò i suoi insulti sul nascere, tutti i presenti si voltarono verso la porta e la salutarono con un lieve cenno.
«Ciao Draco» disse la ragazza dai capelli rosa avvicinandosi al cugino e poggiandogli teneramente la mano sulla spalla.
I due cugini si erano visti solo una volta nella loro vita, ovvero il giorno del sesto compleanno di Draco quando Narcissa decise di volersi riappacificare con sua sorella Andromeda invitandola alla festa, sfortunatamente però non aveva calcolato che la donna avrebbe portato con se' anche suo marito e che in quanto babbano non era il benvenuto a casa Malfoy così Lucius li cacciò via e i due ragazzi non ebbero più l'occasione per conoscersi.
«Ciao Ninph» così la salutò Draco e la ragazza sorrise scompigliandogli i capelli.
Sempre durante il suo sesto compleanno quando i due ragazzini si conobbero Draco aveva avuto difficoltà nel pronunciare il nome completo della ragazza abbreviandolo così in "Ninph" che alla Tassorosso non dispiaceva per niente come soprannome.
«Finalmente hai mandato a quel paese quell'idiota galattico di Lucius-»
«Tonks perfavore!» esclamò Remus esasperato afferrando la brocca di latte che aveva davanti.
«Avanti lupacchiotto non essere così scorbutico, la luna piena è tra due settimane» disse scherzosamente Tonks facendo ridere Ginny che da poco aveva fatto il suo ingresso con Fred e George.
«Si lupacchiotto sta tranquillo» questa volta a parlare fu George che rubò un pezzo di torta dal piatto di Ron e corse a nascondersi dietro Molly.
«Dove state andando voi due?»
«A lavoro» risposero tranquillamente entrambi afferrando una cravatta talmente tanto luminosa che ad Harry bruciarono gli occhi.
«La gente ha bisogno di ridere, mica vogliamo il mondo pieno di musoni come Percy» affermò Fred scoccando un bacio sulla fronte di Ginny prima di uscire dalla cucina.
Draco rimase immobile come se stentasse a credere che tutti si comportavano normalmente con lui nei paraggi, sembravano tutti così affettuosi e gentili che si sentì quasi a disagio e Molly dovette certamente notarlo.
«Draco, ti ho fatto una cosa!» esclamò contenta pulendosi le mani al grembiule e afferrando un pacco regalo sotto la sedia.
Quando Draco l'aprì restò immobile, all'interno vi era una sciarpa co i colori della sua Casa di Hogwarts ed era talmente tanto morbida che quasi ebbe paura di toccarla.
«La ringrazio Signora Weasley.» disse incerto guardando la donna che gli regalò uno dei suoi più bei sorrisi.

Lord Voldemort era infuriato come non mai, il suo piano stava procedendo bene ma un piccolo intoppo si era verificato ed aveva un nome e un cognome: Draco Malfoy.
«Come faceva a non essere lì!» chiese alla madre del ragazzo che in ginocchio davanti a lui cercava di spiegargli quanto accaduto.
«M-mio Signore, Draco avrebbe di sicuro fatto il suo dovere ma...l'Ordine lo ha di sicuro rapito, hanno preso il mio ragazzo e presto chiederanno qualcosa in cambio!» esclamò terrorizzata Narcissa cercando di essere il più convincente possibile.
Giorni prima un gruppo di uomini dell'Ordine gli avevano detto cosa aveva fatto Draco invitandola a seguirli per poter essere al sicuro, ma sapeva che tradire il Signore Oscuro era qualcosa che equivaleva alla morte certa, così aveva rifiutato il loro aiuto temendo per la vita del suo bambino.
Lucius Malfoy entrò battendo il suo bastone a terra e senza paura decise di dire la verità a Voldemort ma lo fece senza guardare in faccia Narcissa.
«Mi dispiace informare entrambi di ciò ma Draco si è unito all'Ordine Della Fenice completamente di sua volontà. Ma non temete mio Signore, non appena sarà a casa lo punirò io stesso e gli farò capire qual è il lato giusto» la freddezza con le quali aveva pronunciato quelle parole avrebbero spaventato un po' chiunque, nessun uomo avrebbe mai anche solo pensato a ciò che il biondo aveva intenzione di fare a suo figlio e il Signore Oscuro ne fu compiaciuto.
«Bravo Lucius, tu si che sei un servo fedele. Ah Narcissa mi dispiace per te, questa nuova notizia deve essere devastante.»
«Lo è mio Signore, mi ero illusa che mio figlio fosse coraggioso ma in realtà è solo un vile»
«Non preoccuparti tornerà dalla parte giusta» e dopo un piccolo cenno della testa verso Lucius sparì.
«Come hai potuto dirlo al Signore Oscuro?» chiese la donna cercando di trattenere le lacrime che minacciavano di uscire.
«Come hai potuto difenderlo? Abbiamo passato diciassette anni a crescerlo con le giuste regole, con i giusti principi e lui sceglie di seguire quel Mezzosangue di Potter!»
«Noi stiamo seguendo un altro Mezzosangue però.»
«Non osare paragonare le due cose! Il nostro Lord crede nella supremazia del sangue Puro, non mi stupirebbe adesso vedere Draco socializzare con un Nato babbano o con un Mezzosangue!» e affermato ciò voltò le spalle a sua moglie e uscì zoppicando leggermente fuori dal salone.

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