Hermione aveva litigato con Ronald di nuovo e dopo averlo nuovamente con loro nella tenda la situazione non era di certo migliorata, l'osservava sempre, ogni qual volta che la ragazza restava sola con Harry o Draco il rosso correva da loro e si univa alle loro conversazioni. Quella mattina la riccia aveva decisamente bisogno di un bagno, fortunatamente nella radura accanto si trovava un lago ben nascosto al quale Hermione aveva già fatto degli incantesimi di protezione. Si spogliò ed entrò nel lago velocemente cominciando a lavarsi con calma, dopo mesi finalmente si sentiva più libera e rilassata e voleva decisamente godersi il momento.
«Cosa direbbe Weasley se sapesse che i pesci del lago ti hanno vista nuda?» una voce profonda e pungente la fece voltare, Draco era lì poggiato alle pietre del lago, l'acqua lo copriva fino alla vita lasciandolo totalmente scoperto nella parte superiore. «Tu d-da quanto sei qui?» chiese stringendosi le braccia al petto per coprirsi il seno alla meglio. «Non ho visto niente a parte la tua schiena Granger» rispose avvicinandosi lentamente a lei mentre questa restava immobile.
«Malfoy» sussurrò quando se lo trovò a pochi centimetri dal viso non capendo quali fossero le sue intenzioni.
«Tu mi intrighi Granger» disse al suo orecchio mentre lei sussultava leggermente.
«Malfoy allontanati» rispose cercando di spingerlo via con i gomiti per non farlo avvicinare.
«Perché dovrei?» sentì il suo respiro sulle labbra e istintivamente chiuse gli occhi trattenendo leggermente il respiro. «Che stai facendo?» sussurrò non capendo le sue intenzioni, era strano in quel momento, non erano mai stati così vicini in vita loro «Mi incuriosisci Granger, parli di lealtà, di fiducia nei miei confronti ma stai indagando sul voto infrangibile. Hai contattato Lupin per spere qualcosa in più.» sollevò una mano portandola alla sua gola stringendo leggermente avvicinando ancora di più i loro visi. «Chiariamo una cosa Mezzosangue, quello che riguarda me non è affar tuo, non sono Potter che ha bisogno di te alle sue spalle. Stai fuori dalla mia vita.» la lasciò di scatto allontanandosi da lei mentre la riccia si accarezzava il collo.
«Io mi fido di te ma allo stesso tempo non so se crederti o meno! Ho il diritto di sapere perché ti trovi qui!»
«No Granger! Non hai nessun diritto, chiuditi la bocca e fai solo quello che ti è stato chiesto di fare, non impicciarti nella mia vita.»
«Sei qui per un motivo Malfoy! Volevo solo capire quale fosse, non penso sia un reato!» il biondo rise e si passò le mani bagnate tra capelli portandoli indietro.
«Granger, un giorno imparerai a farti gli affari tuoi.» disse uscendo dall'acqua legandosi un asciugamano in vita, prima di andarsene si voltò verso di lei con un ghigno.
«Weasley non sarà affatto contento di quanto successo qui oggi.» e se ne andò lasciandola immobile senza poter dire una parola.
Ron stava seduto davanti la tenda ad osservare il fuoco che scoppiettava cercando di mettere in ordine i suoi pensieri.
«Hey amico» Harry si avvicinò posandogli una mano sulla spalla facendolo sussultare.
«Pensi che dovrei dirlo a Hermione? Quello che provo per lei intendo.» Harry sospirò sconfitto da quelle parole, la sua Hermione non sapeva ancora ciò che Ron provava per lei e da una parte ne era immensamente felice, sapeva bene che se lui avesse confessato tutto Hermione si sarebbe fiondata tra le sue braccia senza più pensare a lui e questo lo rendeva immensamente triste, ma sarebbe stato anche felice nel vedere la ragazza tra le braccia di qualcuno che lo amava talmente tanto da consumarla.
«Non credo sia il momento adatto Ron, ma dato che potremmo morire in qualsiasi momento sì, ti conviene.» rispose dandogli una pacca sulla spalla facendolo sorridere impercettibilmente.
«Lo farò ma in un modo speciale.» continuò il rosso tornando a fissare il fuoco con un ampio sorriso sulla faccia lentigginosa.
Harry stava per rispondere quando vide apparire dal bosco l'immagine di Draco Malfoy che camminava tranquillo con un ghigno sul volto.
«Ancora non capisco il perché sia qui» sussurrò Ron avvicinandosi a lui.
«Sinceramente non lo capisco neanche io, ma se Lupin si fida di lui perché noi non dovremmo?» Hermione li raggiunse poco dopo notandoli bisbigliare volendo capire di che cosa stessero parlando.
«È Malfoy solo per questo non dovremmo fidarci insomma....»
«State ancora discutendo di questo? Ormai è qui Ron fattene una ragione.» sbottò infastidita sottovoce cercando di mantenere una tono di voce basso e tranquillo.
Harry annuì e si alzò in piedi entrando nella tenda facendo un cenno ai due di seguirlo.
«Abbiamo distrutto un Horcrux ma ne mancano ancora parecchi, non riesco però a capire quali siano i prossimi. Fino ado ora abbiamo avuto il diario, l'anello della famiglia Gaunt e il medaglione di Salazar Serpeverde. Quale potrà mai essere il prossimo? Forse Vol...» Draco sembrava pensieroso, si passò una mano tra i capelli facendo ricadere sui suoi occhi argento alcuni ciuffi, poi prese a camminare e si fermò proprio dietro Hermione che si irrigidì leggermente. «Hanno detto alla taverna nella quale mi sono nascosto che il suo nome ha un tabù, chiunque lo pronunci verrà trovato penso l'abbia fatto per te Harry. Lui sa che non lo temi.» lo bloccò Ron prima che potesse dire quel nome. «Dovremmo trovare un modo per capire se qualche Horcrux è nascosto all'interno della scuola.»continuò il grifone guardando Hermione che annuì cercando una soluzione. «Credo che Tu-Sai-Chi stia cercando la bacchetta di sambuco Herm, se dovesse impossessarsene allora sarebbe davvero la fine. Ho fatto dei sogni e tutti...»«Lo hai fatto entrare? Harry non devi farlo entrare!»«Pensi che non ci stia provando? Lo sto facendo Herm, in ogni modo possibile. Ma Voldemort è più-.»«Harry!» Draco sentì i mangiamorte arrivare e d'istinto afferrò Hermione e la sua borsetta e cominciò a correre lontano «Harry e Ron aspetta!» esclamò provando a fermarsi. «Se la caveranno ora corri Granger.» disse brusco infilandosi nella fitta foresta cercando un riparo. «Hermione!» la voce di Ron li raggiunse e per poco un incantesimo non colpì Hermione che si voltò per vedere Harry correre dietro di lei mentre due uomini trascinavano via Ronald, con un po' di lucidità alzò la bacchetta e fece un incantesimo a Harry per modificarne l'aspetto. Li bloccarono tutti e quattro, Draco fissava con odio l'uomo che stava tenendo immobile Hermione.
«Bene, Bene chi abbiamo qui? Draco Malfoy con alcuni fuggiaschi. Tuo padre non vede l'ora di riaverti a casa.» sussurrò uno dei ghermidori avvicinandosi a lui.
«Tu chi sei?»
«Stan Tiracorto.» rispose Ronald di getto mentre i sei uomini ridacchiavano tra loro.
«Col cavolo, lo conosciamo bene ci ha fornito parecchio materiale.» lo colpirono con forza al viso.
«Dono Barney...Barney Wedley.» rispose con la bocca piena di sangue mentre Hermione lo guardava scioccata.
«Un Weasley allora...»
«Vediamo se sei più veloce a ricordare il tuo nome. Chi sei bellezza?» chiese Greyback accarezzandole il collo.
«Penelope Clearwater. Mezzosangue» rispose Hermione cercando di allontanarsi dall'uomo che le accarezzava i capelli con un sorriso di sghembo.
«E tu mostro?» sussurrò in direzione di Harry completamente sfigurato.
«Vernon Dudley.»
«Nella lista non esiste nessun Vernon Dudley.» rispose una voce dal fondo.
«Che ti è successo?» domandò analizzandogli il viso.
«Punto.»
«Allora cosa ci faceva Draco Malfoy tra questi sfigati?»
«Non credo siano affari tuoi Scabior.»
«Attento a come parli ragazzo non penso che il Mini-» iniziò uno degli uomini venendo però bruscamente interrotto
«Non importa, loro non li porteremo al ministero.»
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I have a choice||Dramione
Fiksi PenggemarSe Draco avesse accettato l'offerta di Silente e fosse riuscito a fuggire via e ad unirsi all'Ordine della fenice cosa sarebbe davvero successo? La guerra magica era iniziata e nessuno avrebbe potuto fermarla se non Harry Potter che fortunatamente...
