The choice - 1

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La sua mano tremava violentemente mentre la puntava dritto verso il preside Albus Silente che nella torre d'Astronomia lo guardava con compassione e pietà, non capiva come aveva fatto ad arrivare a quel punto, non comprendeva il perché avesse deciso di farsi marchiare come una bestia e come i suoi genitori avevano potuto farlo senza battere ciglio.
«Non ho scelta» disse Draco diventando improvvisamente pallido quanto Silente «Devo farlo! Mi ucciderà! Ucciderà tutta la mia famiglia.»
«Comprendo la difficoltà della tua posizione» disse Silente.
«Perché altrimenti credi che non ti abbia affrontato finora? Perchè sapevo che saresti stato ucciso se Lord Voldemort avesse capito che sospettavo di te.» Malfoy trasali al suono di quel nome. «Non ho osato parlarti della missione di cui sapevo ti aveva incaricato, in caso usasse la Legilimanzia contro di te» continuò Silente. «Ma ora almeno possiamo parlarci francamente... nessun danno è stato fatto, tu non hai ferito nessuno, sebbene sei stato molto fortunato che le tue involontarie vittime sono sopravvissute... io posso aiutarti, Draco.»
«No, non può»disse Malfoy, con la mano che reggeva la bacchetta sempre più tremante. «Nessuno può aiutarmi. Mi ha detto di farlo o mi ucciderà.»
«Passa dal lato giusto, Draco, e possiamo nasconderti come neanche puoi immaginare. Inoltre, posso mandare membri dell'Ordine da tua madre stanotte e nasconderla allo stesso modo. Tuo padre al momento è al sicuro ad Azkaban... quando verrà il tempo potremo proteggere anche lui... passa dal lato giusto, Draco... non sei un assassino...» Malfoy fissò Silente. «Ma sono arrivato lontano, no?»disse lentamente. «Loro pensavano che sarei morto nei tentativi, ma sono qui... e tu sei in mio potere... io sono quello con la bacchetta... dipendi dalla mia pietà..»
«No Draco» disse Silente calmo. «È la mia pietà, e non la tua, che importa ora.» Malfoy non parlava. La sua bocca era aperta, la mano della bacchetta ancora tremante.
«Se l'ascoltassi, se davvero passassi dalla vostra parte, mi garantisce che saremo al sicuro. Io, mia madre e...e mio padre? Può giurarlo?»
«Si Draco, posso giurartelo.»
Dei rumori forti provennero dal basso facendo sobbalzare il biondo spaventato.
«Non abbiamo molto tempo, è ora di compiere la tua scelta, cosa vuoi davvero Draco?»
«Voglio solo che la mia famiglia sia al sicuro. La prego mi aiuti.» sussurrò abbassando finalmente la bacchetta.
Silente annuì e sorrise soddisfatto, si voltò verso uno dei quadri che ornavano la parete e annuì, riprese la sua bacchetta e velocemente immobilizzò il biondo nascondendolo sotto lo stesso mantello dove vi era Harry.
«Il ragazzo non c'è, te l'avevo detto Bella, un debole proprio come suo padre» Greyback era appena entrato nella Torre e osservava arrabbiato Silente che non sembrava stupito.
«Ce ne occuperemo al Manor, ora Silente non hai una splendida cera» disse Bellatrix scoppiando in una tetra risata di scherno che fece gelare il sangue nelle vene dei due ragazzi lì nascosti.
«Aspetta Bella prima di ridere di qualcuno, neanche la tua cera ispira salute negli occhi di chi ti osserva.»  la voce strascicata e tetra di Piton arrivò alle orecchie dei presenti che adesso l'osservavano.
«Severus...» parlò Silente lanciando uno sguardo triste verso Piton che adesso aveva occhi solo per lui.
«Severus...ti prego» non aveva mai sentito Silente pregare qualcuno, soprattutto un amico, ma Piton fu crudele e impassibile, sollevò la bacchetta e...
«Avada Kedavra!» la luce verde uscì fuori dalla bacchetta e colpì Silente al petto. L'urlo di orrore di Harry non lo lasciò mai; silenzioso e immobile, fu costretto a vedere come Silente fu lanciato in aria: per una frazione di secondo sembrò sospeso al di sotto del teschio scintillante, poi cadde lentamente all'indietro, come una grossa bambola di pezza, oltre i bastioni e fuori dalla vista. 
Draco era immobile terrorizzato e sorpreso da quanto successo, non riusciva neanche a parlare.
Harry ora sentiva di potersi muovere, di poter uscire allo scoperto ma non lo fece.
«Via di qui, veloci» disse Piton cominciando ad uscire dall'aula. Fu allora che Harry uscì per inseguire il professore lasciando il biondo completamente solo.

Aveva davvero fatto la scelta giusta? Si chiese osservando il cielo scuro che descriveva perfettamente ciò che in quel momento tutto il mondo magico provava.
Era un debole, si era lasciato convincere che la scelta più saggia, quella più giusta, fosse di ascoltare le sensazioni e non la ragione. Lucius sarebbe stato furioso nei suoi confronti.
Ma lui non poteva e non voleva diventare un assassino. Non era da lui, non era ciò che desiderava anche se a parte Bellatrix e Voldemort nessuno sarebbe voluto essere un assassino.
«Draco Malfoy» una voce lo fece scattare in piedi con la mano che stringeva la bacchetta ancora leggermente tremolante.
«Sta calmo sono qui per aiutarti, Silente mi ha fatto chiamare, metti giù la bacchetta.» Remus Lupin sorrise nella sua direzione tendo le mani sollevate mostrandogli che non avrebbe fatto niente per ferirlo.
«Non volevo farlo...» sussurrò il ragazzo abbassando la bacchetta e chinando il capo verso il basso, aveva paura che quell'insegnante ora che Silente era morto lo avrebbe abbandonato al suo destino ma così non fu.
«Vieni con me, abbiamo molto di cui discutere.» gli indicò la porta e insieme camminarono verso l'uscita della Torre diretti verso l'ufficio della professoressa McGranitt.
«Signor Malfoy» disse la donna guardandolo severamente negli occhi.
«Prenda un biscotto e si sieda per favore» continuò e sorrise guardando lo sguardo stupito del ragazzo.
«Silente sapeva che ti saresti unito a noi in qualche modo, mi rivelò che sei un abile pozionista e che te la cavi davvero bene con gli incantesimi. Draco, non posso permetterti di entrare al Quartier Generale senza prove della tua leal...»
«Farò il voto infrangibile se necessario ma la prego mi aiuti» la interruppe lui quasi disperato. Remus e la McGranitt si scambiarono un veloce sguardo prima di annuire leggermente.
«Benvenuto nell'Ordine Draco» disse la donna sorridendo e indicando a lui e il professore la porta con un cenno della mano.
«Silente lui è...è-»
«Lo so, non preoccuparti.»
«Vieni Draco, non sei al sicuro qui. Nessuno dei tuoi amici può vederti.» il biondo annuì capendo perfettamente ciò che intendeva il suo ex-insegnante, se Tiger o Goyle l'avessero visto sarebbero andati dal Signore Oscuro a denunciarlo per poter prendere posto fra le sue file.
Un dolore acuto si liberò nel suo braccio sinistro facendolo accasciare a terra, Remus lo vide e preoccupato si precipitò da lui.
«Credo che stia cercando di punirti, vuole che tu vada da lui. Resisti Draco, so che puoi farlo!» esclamò l'uomo tenendolo tra le braccia, mai avrebbe pensato di accudire il figlio di Lucius Malfoy in quel modo, mai avrebbe pensato di vedere Malfoy come un povero ragazzo senza via d'uscita.
Una volta che il dolore fu svanito si alzarono in piedi entrambi e a grandi falcate raggiunsero Hogsmade dove si smaterializzarono.

I have a choice||DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora