Wedding - 3

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La lunga estate aveva visto calma da parte degli uomini di Voldemort, non vi erano stati molti attacchi per fortuna e i pochi fatti risalirono prevalentemente al mondo Babbano.
In quel periodo si erano spostati da Grimmauld Place 12 alla Tana per poter restare più tranquilli e poter vivere con più serenità quell'estate strana.
Hermione Granger nascosta in uno dei piani più alti della casa osservava i Weasley che tutti insieme scherzavano tra di loro mostrando al cielo estivo quanto la loro famiglia potesse essere felice anche nei momenti bui, la riccia però in quel momento versava numerose lacrime cercando almeno di trattenere i forti singhiozzi che minacciavano di farsi profondamente sentire.
«Granger?» una voce profonda la fece sussultare sul posto e quasi cadere, non si aspettava che qualcuno salisse in quel momento e di sicuro non si aspettava lui.
«Malfoy» disse lei schiarendosi la voce e cercando di eliminare le lacrime con il dorso della mano.
«È quasi soddisfacente vederti piangere ma lo sarebbe di più se ne sapessi il motivo» disse il biondo ghignando divertito mentre la ragazza gli lanciava uno sguardo di puro odio.
«Non mi fido di te e non ho nessuna intenzione di darti determinate informazioni.» affermò con tutta la sincerità che aveva in corpo non lasciandosi intimorire dal suo sguardo di ghiaccio.
«Fa come vuoi, avrei potuto aiutarti.»
«Aiutarmi? Ma non farmi ridere. Il fatto che tu sia qui è la lampante dimostrazione di quanto Silente fosse un grand uomo, non meritavi la sua pietà e non meriti il nostro aiuto. Hai passato anni ad insultarci e appena ne hai avuto l'occasione sei corso come un codardo dietro le nostre spalle. Tu hai tradito noi prima di tradire i Mangiamorte, come sono entrati nella scuola eh? - avanzò verso di lui e lo spinse leggermente all'indietro - come sono entrati nella nostra fottuta scuola!? Per colpa tua! Solo per colpa tua! Fottuto bastardo!» esclamò ancora arrabbiata colpendogli le spalle con dei pugni, il biondo la lasciò fare, la lasciò continuare fino a quando la ragazza di nuovo in preda al pianto non si fermò.
«Va meglio?» chiese il Serpeverde scostandole dal viso un ricciolo ribelle senza che lui lo volesse davvero.
«Io...sì. Sì sto meglio.» disse a voce più bassa mentre il respiro tornava regolare.
«E Granger è stata un'ottima idea quella di spedirli in Australi, spero che un giorno potrai ridargli la memoria, dovresti imparare l'occlumanzia.» disse il ragazzo girando i tacchi e scendendo al piano di sotto lasciando Hermione immobile a fissare la sua schiena mentre andava via.

Il matrimonio di Bill e Fleur sembrava andare per il verso giusto, Hermione e Ron stavano danzando tranquilli sulla pista da ballo e Krum li osservava in disparte, nel frattempo però Harry faceva domande in giro cercando di sapere più cose possibili riguardo Silente e ciò che in vita aveva fatto.
«...e anche se Bathilda Bath vive a Godric's Hallow è completamente andata, forse ha ancora delle foto o delle lettere, conosceva i Silente da anni.» Doge gli batté una mano sulla schiena mentre tossiva fissando Zia Muriel tra le lacrime. Ripreso il controllo chiese «Bathilda Bath vive a Godric's Hollow?»
«Sì Barry l'ho appena detto!» esclamò stizzita Zia Muriel.
Harry si sentì prosciugato a vuoto, aveva raccolto così tante informazioni in così poco tempo, Draco Malfoy gli si avvicinò e poco dopo Hermione li raggiunse lanciando uno strano sguardo al biondo.
«Non ce la faccio più» disse levandosi una scarpa massaggiandosi un piede.
«Questo è perché non sei abituata ad indossare cose quanto meno femminili Granger.»
«Ah ma sta zitto. Ho visto Krum allontanarsi dal padre di Luna prima, sembravano avessero litigato, va tutto bene?»  Harry non sapeva da dove iniziare ma non ce ne fu bisogno, in quel momento qualcosa di grosso e argenteo arrivò dall'alto al centro della pista. Aggraziata e lucente la lince atterrò in mezzo ai ballerini stupefatti. Poi il patronus parlò con la voce profonda di Kinglsey Shacklebolt.
«Il ministero è caduto. Scrimgeour è morto. Stanno arrivando.»
E fu lì che si scatenò il panico.
Hermione, Harry e Malfoy sfoderarono la bacchetta e facendosi largo nella pista i due grifoni cercavano in tutti i modi di proteggersi
«Ron! Ron dove sei?» urlò Hermione facendosi largo sulla pista cercando il ragazzo dai capelli rossi.
Quando finalmente lo trovarono tutti e tre videro Remus fare cenno di assenso con la testa in direzione di Malfoy che dopo essersi avvicinato a loro prese la mano di Hermione e sentirono immediatamente vorticare andando via, lontano dai Mangiamorte, lontano dalla Tana, lontano dalla lotta.
«Dove siamo?» chiese la voce di Ron mentre Harry finalmente apriva gli occhi.
«Perché siamo qui Malfoy e soprattutto come facevi a conoscere Tottenahm Court Road?» chiese Hermione seguendolo mentre il biondo camminava tra le file di persone che a stento sembravano riconoscerli.
«Cammina Granger» disse soltanto senza neanche guardarla in faccia.
«Ma come possiamo andare avanti così adesso! Avevo il necessario per noi tre nella mia-»
«Borsetta a perline?» finì per lei il biondo sollevando la mano destra nella quale vi era la borsetta di Hermione lasciandola a bocca aperta.
«Comunque il materiale c'è per tutti e quattro. Remus e Molly hanno modificato il tuo brillante piano Granger.» continuò svoltando in un angolo più buio e nascosto.
«Voi due cambiatevi.» disse guardandosi intorno per cercare di capire se qualcuno li avesse seguiti o meno.
«Come diavolo...?» sussurrò Ron guardando Hermione tirare fuori dalla bacchetta tutti i vestiti di cui necessitavano in quel momento.
«Incantesimo Estensivo Irriconoscibile, difficile da eseguire, credo di averlo fatto giusto però» disse sorridendo in direzione del rosso.
Cominciarono a camminare per la strada quando finalmente i due dai vestiti più riconoscibili si furono cambiati.
«Hermione non ti senti un po' vistosa?» chiese Ron guardandola avanzare a passo svelto accanto a Malfoy.
«Che alternative abbiamo Ron?» gli chiese Hermione facendo una smorfia quando gli ubriachi cominciarono a fischiare al suo indirizzo. «Perché non la piantano?»
«Perché sono babbani e cafoni» me rispose Malfoy senza neanche guardarlo in faccia mentre lei scuoteva vigorosamente il capo.
«Non possiamo andare al Paiolo Magico, nè a Grimmauld Place se Piton può entrarci, potremmo provare a casa dei miei ma potrebbero venire a controllare...perché non la piantano?»
«Tutto bene tesoro?» la voce di uno degli uomini sbronzi arrivò alle loro orecchie.
«Vuoi qualcosa da bere? Molla quelli e vieni a farti una pinta con no-» non continuò la frase dato che restò pietrificato dallo sguardo minaccioso lanciatogli da Draco che dopo averle afferrato il bracco la trascinò via più velocemente.
Entrarono in uno squallido e minuscolo Caffè dove tutti e quattro ordinarono un semplice caffè dalla cameriera che strisciava i piedi a terra mentre camminava.
«Potremmo andare al paiolo...non dista molto» disse il rosso agli altri ragazzi che gli lanciarono un'occhiataccia.
«Non possiamo Ron, non sappiamo cosa stia succedendo.» disse Hermione sicura tirando fuori dalla sua borsetta alcune monete babbane per poter pagare.
Due operai entrarono nel caffè e nessuno sembrò dargli molto peso se non il biondo.
«Tirate fuori le bacchette» sussurrò loro sguainando la sua cosa che poco dopo fecero i due operai.
«Stupeficium!» il Mangiamorte biondo e grosso fu colpito in viso dall'incantesimo e si afflosciò a terra privo di sensi, l'altro però non riuscendo a vedere Harry che aveva lanciato al suo compagno l'incantesimo, lanciò delle corde nere e lucenti che imprigionarono Ron.
«D-Diffindo» disse Hermione tremando leggermente strappando insieme le corde anche il jeans di Ron lasciandogli un taglio sul ginocchio.
«Espulso!» urlò il Mangiamorte facendo esplodere un tavolo scagliando Harry contro la parete.
«Tuo padre ti aspetta a casa Draco!» esclamò l'uomo sogghignandosi e distraendosi.
«Pietrificus Totalus!» gridò Hermione e finalmente l'uomo cadde a terra dritto e duro come uno stoccafisso.
«Doholov e Rowle» disse Malfoy guardando i due uomini a terra mentre i tre ragazzi l'osservavano senza parole.
«Chi se ne importa dei loro nomi!» esclamò Hermione leggermente isterica. «Come hanno fatto a trovarci? Cosa facciamo adesso?» Harry guardò Ron e annuì.
«Chiudi le luci e la porta.» disse frettoloso.
«Cosa ne facciamo di loro?» chiese nuovamente Hermione guardando i due uomini a terra.
«Li uccidiamo. Loro ci ucciderebbero no? Ci hanno appena provato.» Hermione rabbrividì e indietreggiò di qualche passo.
«Ron ma che cosa stai dicendo?»
«No, basta cancellare loro la memoria.» rispose Draco ignorando lo sguardo arrabbiato del rosso.
«Non ho mai fatto un incantesimo di memoria» disse Ron.
«Nemmeno io» sussurrò Hermione «Ma conosco la teoria» continuò e Draco sogghignò.
«Allora Granger mostraci perché vieni chiamata la strega migliore della tua età. Nel frattempo io metto in ordine»
«Metti in ordine Malfoy e perché?» disse stizzito Ronald prestando attenzione a lui.
«Come spiegheresti a dei babbani quello che è successo qui se lo vedessero?» disse ironicamente zittendolo definitivamente.
«Andremo a Grimmauld Place, al momento è l'unico luogo che abbiamo a disposizione.» disse il biondo avvicinandosi agli altri e materializzandosi via.

I have a choice||DramioneLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora