Sono già tre giorni che Damon mi ignora per niente.
Ancora non mi spiego quella stupida scenata, infatti trovo davvero insensato ignorarmi per non aver fatto assolutamente nulla e così stufa di questa situazione decido di andare io questa volta da lui per chiarire.
Dopo aver finito di pranzare con mamma, mi sistemo leggermente ed esco per andare a casa di Smith.
Ci metto circa un quarto d'ora ad arrivare con il pullman, che stavo pure per perdere a causa della mia solita distrazione, ma fortunatamente sono riuscita a salire in tempo e con le cuffiette alle orecchie ho passato il viaggio a pensare cosa sarebbe potuto succedere con Damon.
Appena arrivo entro subito nel lussuoso palazzo e mi dirigo verso il suo appartamento.
Busso un paio di volte e quando sto per farlo una terza la porta si apre improvvisamente. Sulla soglia, davanti ai miei occhi che ormai non sanno più dove guardare, appare un Damon appena docciato con ancora i capelli gocciolanti e con addosso solo un misero asciugamano.
Infatti a questa visione divina mi copro gli occhi e mi sento avvampare per l'imbarazzo e strillo:
- Copriti razza di scostumato! Ma apri così a tutte le persone? -
- Ovvio, è così che faccio colpo sulle ragazze sai? - risponde ironico ridendo.
- Idiota- rispondo fulminandolo con lo sguardo, mentre mi fra entrare e va finalmente o purtroppo a vestirsi.
Quando torna indossa solo dei pantaloni della tuta grigi e anche così lo trovo come sempre a dir poco bellissimo.
- Cosa sei venuta a fare? - mi chiede improvvisamente guardandomi dritta negli occhi mentre beve dell'acqua.
- Volevo sapere se fossi ancora arrabbiato con me, anche se in realtà io non ho fatto nulla...- dico fissando la punta delle mie converse.
- Non sono arrabbiato con te, anzi non lo sono mai stato. Lo sai che sono impulsivo e mi ha dato fastidio come ti guardava quell'imbecille e il fatto che ti toccasse di continuo, tutto qui...- risponde grattandosi il capo imbarazzato.
- Ah sì? A casa mia questa si chiama gelosia sai- dico con sguardo furbetto mentre mi avvicino a lui lentamente.
- A casa tua non sapete cosa sia allora, perché io non sono geloso. -
- Certo Damon come no, non ci credi nemmeno tu mentre lo dici- dico ridendo arrivata ormai di fronte a lui mentre mantengo saldo il contatto visivo e posando le mani sul suo petto nudo, mi avvicino lentamente al suo viso.
- Secondo me Jhonson sei troppo convinta di questa tua malsana impressione- dice con un sorrisetto beffardo con lo sguardo che si alterna tra i miei occhi e le mie labbra, che brama spudoratamente.
Sempre più vicina dico:
- Allora se ti dico che Luke mi ha invitato a casa sua e dovrei andare proprio ora non ti da fastidio in alcun modo, giusto? - e con questa affermazione mi allontano dal suo corpo girandomi per andare verso la porta.
Ma improvvisamente, non so nemmeno io come, mi ritrovo attaccata al muro con il corpo di Damon sul mio e la sua mano sul collo, che ad un centimetro dalla mia bocca sussurra:
- Non lo dire neanche per scherzo- ponendo fine allo spazio che ci separava.
Nemmeno io mi ero accorta di aver desiderato questo bacio per tutta la conversazione, infatti il contatto con lui mi fa sentire improvvisamente completa: come se prima ci fosse qualcosa che mancava in me, al punto che mentre mi bacia sorrido spontaneamente e mi stacco guardandolo negli occhi con sguardo accusatorio che lo fa subito ammettere:
- Okok forse sono un po' geloso- dice ridendo e riprendendo subito a baciarmi con foga.
Il bacio man mano si riscalda sempre di più, le sue mani vagano sul mio corpo sotto la maglietta e le mie anche al punto che, alla ricerca entrambi di un ulteriore contatto, Damon mi prende in braccio posandomi sulla penisola della cucina dove mi avvicina ulteriormente a sé e così il "bacio" perde totalmente la sua castità iniziale. Presa dalla foga del momento mi stacco lasciando degli umidi baci delicati sul suo collo, che lo fanno gemere mentre io sorrido soddisfatta di avere così tanto potere su di lui. Improvvisamente però si stacca dicendo:
- Se non mi fermo ora non mi fermo più ti prego- dice dolcemente e capendo subito a cosa si riferisce avvampo immediatamente, facendolo ridere.
In seguito ci spostiamo sul divano dove ci accomodiamo e abbracciati l'uno all'altro guardiamo la Tv. Io invece dello schermo mi incanto a guardare i suoi tatuaggi e spontaneamente inizio a tracciarne i contorni.
Damon intanto mi fissa e ad un certo punto dice:
- Ti piacciono? -
- Si, un sacco sono bellissimi-
- Tu sei bellissima- dice guardandomi negli occhi sincero, quegli occhi così chiari e limpidi in questo momento mi incantano ogni volta come fosse la prima e penso di amarli. Lo bacio per ringraziarlo e dico a mia volta:
- Anche tu sei molto bello lo ammetto-
- Pensavo fosse scontato non serve ribadirlo ogni volta- dice provando a trattenere le risate, ma invano perché scoppia subito dopo a ridere coinvolgendo pure me che per sgonfiare il suo ego gli tiro una cuscinata in faccia iniziando a ridere il doppio.
Ma quando mi guarda scioccato per il mio gesto inaspettato per poi cambiare radicalmente espressione, capisco di essermi messa nei guai iniziando a correre per casa sua mentre mi insegue per vendicarsi.
Dopo aver vagato per l'intera casa riesce a prendermi, afferrandomi per le gambe e facendomi ritrovare sulla sua spalla a testa giù mentre io affermo stupidamente:
- Damon fattelo dire hai un fondo schiena stupendo- facendolo scoppiare a ridere per l'ennesima volta.
- Beh piccola anche il tuo non scherza eh-
- Non guardarmi il sedere- dico fingendomi offesa.
- Ah tu puoi guardare e io no? - chiede ironico ridacchiare.
Giunti in camera sua mi butta sul letto iniziando a farmi il solletico ed io comincio infatti urlare come una pazza.
- Nono Damon! Ti prego basta hahahahaha... non lo faccio più promesso, però basta- strillo in preda agli spasmi, manco stessi prendendo la scossa.
E così acconsente alla mia richiesta e chinandosi su di me inizia a baciarmi dolcemente e sussurrarmi:
- Sai una cosa Madison, sei la cosa più bella che mi sia capitata- e così sorridendo lo bacio travolta da una miriade di emozioni, che solo lui sa provocarmi.
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Ti insegno ad amare
RomanceCOMPLETA Lei è Madison, Madison Jhonson, una ragazza semplicissima ma con un oceano di emozioni dentro di sé che non riesce ad esprimere, vive una vita tranquilla, normale, forse anche un po' monotona. Lui, Damon Smith, classico bello e misterioso m...
