Aereoporto

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"Eli vuoi una mano con la valigia?" Chiese Yoko osservandomi tentare di chiudere la valigia stracolma.
"No no grazie. Ho quasi fatto." Diedi un'ultima spinta alla valigia per chiuderla meglio.
Chiusi la porta a chiave e insieme a Yoko salimmo sul taxi.
"All'aeroporto Charles De Gaulle, per favore." Disse Yoko al tassista.
Il viaggio durò un'ora.
Quando arrivammo all'aeroporto, il tassista ci aiutò a prendere i bagagli dal cofano.
Pagammo e ci dirigemmo al check-in.
"Buongiorno." Ci dissi l'hostess dietro il bancone rivolgendoci un grande sorriso.
Yoko ed io dammo all'hostess le nostre valigie da imbarcare, ritirammo i biglietti e uscimmo dalla fila.
"Abbiamo ancora un'ora prima che parta il volo, andiamo a mangiare qualcosa? Non ho avuto il tempo di fare colazione." Dissi a Yoko.
"Okay."
Andammo verso il bar e ci sedemmo ad un tavolino.
"Cosa volete ordinare signorine?" Ci disse il cameriere avvicinandosi al nostro tavolo.
"Per me un cappuccino e un muffin grazie." Disse Yoko al signore.
"Anche per me grazie." Il cameriere finì di annotare le nostre ordinazioni sul taccuino le nostre ordinazioni e tornò al banco.
"Sono così nervosa!" Mi disse Yoko. Non riuscivo a concentrarmi su quello che diceva...pensavo ad Antoine e a tutto quello che era successo.
Ero sicura che saremmo stati insieme per sempre...in questo momento vorrei essere fra le sue braccia e sentire la sua voce dirmi quel ti amo che mi diceva sempre.
"Eli...Eli! Mi stai ascoltando?" Yoko schioccò le dita davanti alla mia faccia per farmi tornare alla realtà.
"Eh? Ehm...c-che c'è?" Dissi spaesata.
"Stavi pensando ad Antoine vero?"
"Si..."
"Eli devi dimenticarlo! Ci saranno un sacco di ragazzi migliori di lui che potrai incontrare."
"No Yoko, il fatto è che...quando sono venuta a Parigi...io cercavo di dimenticare un ragazzo che mi aveva fatto soffrire...e non voglio che succeda la stessa cosa con Antoine capisci?"
"Certo...però è inevitabile che tu lo faccia."
"Lo so..."

"TUTTI I PASSEGGERI DEL VOLO PER MOSCA DELLE 10:30 SONO PREGATI DI RECARSI AL GATE 9"

Disse l'hostess all'altoparlante.
"È meglio andare." Mi disse Yoko.
Ci alzammo e ci unimmo alla fila.
Quando toccò a noi, dammo i nostri biglietti e passaporto alla hostess aspettando che ella finisse.
"Elisaaaa!!!!" Sentii una voce familiare urlare il mio nome, mi voltai e...wow era...e-era Antoine!

Una ragazza a ParigiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora