All'università

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Sto camminando per il Quartiere Latino bevendo il mio café latte e dando un morso al mio croissant caldo caldo. Eccola finalmente! Sono arrivata davanti all'università...wow è proprio come me l'immaginavo. Mi siedo su una panchina e n'è approfitto per finire la mia colazione. Prendo il mio cellulare e controllo le ultime notifiche:

CHIAMATE PERSE DA:

-CHIARA- (1)

-GIOVANNA- (2)

-PAPÀ- (1)

Mi ha chiamato Chiara...chissà che voleva dirmi...forse dovrei richiamarla...nah...non voglio rovinarmi il primo giorno di università ancora prima che inizi.

Mi guardo intorno...la gente è diversa...non hanno indosso tutte quelle scarpe da ginnastica firmate...hanno lo stile che piace a me: francesine o bensimon, gonne lunghe, magliette semplici e quei cappellini fantastici!

Mentre osservo sognante le persone mi sento afferrare le spalle, dalla paura salto in aria e il caffè si rovescia sui miei pantaloni...mi giro e vedo Antoine: "SCUSA!!" Mi dice uscendo subito alcuni dei fazzoletti per cercare di togliere la macchia..."Aspetta, vieni andiamo in bagno ti aiuto a pulirti." Entriamo dentro la scuola e cerchiamo il bagno.

Appena trovato, Antoine prende un'altro fazzoletto, lo bagna, si piega e tampona sul jeans. Alza lo sguardo e dice: "chi se lo aspettava..."

"Aspettava cosa?" Gli chiedo.

"Che ci saremmo ritrovati...e per giunta nella stessa scuola! Chissà forse è il destino che ci vuole fare incontrare ahah!"

"Già...ahah" si alza e butta il fazzoletto.

DRIIN DRIIN! -LORENZO- oh no! Perché ogni volta che sono con lui ricevo sempre una telefonata?!

"Chi è?" Chiede.

"Nessuno..." Abbasso la suoneria, ma Lorenzo insiste ancora.

"Tranquilla rispondi io posso aspettare."

"No, il fatto è che non voglio rispondere, preferisco rimanere qui con te..." Arrossisco

"Come non vuoi rispondere? Il tuo ragazzo ci rimarrà male"

"Non è il mio ragazzo...anzi non lo è più...al diploma l'ho sorpreso baciarsi con la mia migliore amica, e da quel giorno non ne ho più voluto sapere di tutti e due..." Abbassando lo sguardo inizia a scendermi un lacrima, lui delicatamente mette la sua mano sulla mia guancia e mi dice: "Non sa che cosa si è perso," mi sento sciogliere "adesso dovremmo andare, stanno iniziando le lezioni, tu che corso segui?" Continua a dire mentre ci incamminiamo verso l'aula.

"Lingue" dico.

"Che coincidenza! Anch'io!"

"Bene allora entriamo insieme che ne pensi? Gli chiedo.

"Con molto piacere." Entriamo dentro l'aula e ci sparpagliamo tra i posti.

Una ragazza a ParigiLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora