"Caro diario,
Antoine ha ragione...devo farmi valere! L'idea che ha progettato non è male...dice che per fargliela pagare devo fare finta di aver trovato un altro ragazzo e per fargli arrivare la notizia devo pubblicare su unstagram delle foto con il mio "nuovo-finto" ragazzo.
Mi ha detto anche che mi aiuterà lui, ovvero che sarà il mio finto ragazzo per fargliela pagare." Chiudo il diario lo infilo nella borsa. Guardo l'orologio. Se esco adesso arriverò perfettamente in orario. Prendo la bicicletta e mi incammino verso l'università.
DOPO CINQUE MINUTI
Perfetto ce l'ho fatta! Non c'è ancora nessuno, ma dalla traversa vedo spuntare Julie e poi Yoko: "Hey ragazze!" Urlo io cercando di farle accorgere della mia presenza.
"Ciao Elisa" dicono avvicinandosi a me.
"Che ne dici se oggi usciamo? Ti portiamo a vedere un po' la città e poi andiamo a fare shopping! Devi assolutamente conoscere i negozi di Parigi ahah."
L'idea di Yoko ci allettava molto quindi accettammo.
"Ragazze portiamoci anche i libri così poi andiamo ai Giardini di Lussemburgo e ci sediamo un po' a studiare" dice Julie.
Noi facciamo cenno con la testa e insieme entriamo.
"Ragazzi voglio assegnarvi un compito," annuncia il professor Dobois.
"Dovrete realizzare un progetto sulle vostre origini. Per questo lavoro vi dividerete in gruppi, formati da quattro persone. Mi raccomando non voglio la solita relazione scritta e noiosa. Voglio che facciate qualcosa di originale che rappresenti tutte e quattro le culture dei componenti del gruppo." Dobois non è il solito professore adattato ai rigidi metodi antichi e seri, lui preferisce assegnarci dei progetti in modo da non farci pesare troppo tutti i compiti che abbiamo.
DRIIN!
Julie, Yoko ed io usciamo dalla classe.
"Ragazze noi stiamo insieme di sicuro no?" Chiede Julie.
Risponde Yoko: "certo, però manca il quarto componente...a chi lo potremmo proporre?"
"Che ne pensate di Antoine?" propongo.
"Si non sarebbe male, così avremmo 4 culture e lingue diverse però dobbiamo pensare a come fare la nostra presentazione, Eli, tu intanto vai a chiedere ad Antoine, e per l'uscita di oggi pomeriggio forse sarebbe meglio rimandare, ma manteniamo l'andata ai Giardini, così iniziamo il progetto e forse ci viene qualche idea, facciamo alle 16:15." conclude Yoko. A questo punto mi incammino verso Antoine: "Antoine!" urlo correndo verso di lui. "Yoko, Julie ed io vorremmo averti nel nostro gruppo per il compito che ci ha assegnato Dobois, che ne pensi?" gli chiedo tutto in un fiato.
"Certo mi piacerebbe molto."
"Perfetto! Allora ci vediamo ai Giardini di Lussemburgo alle 16:15, ciao!" Corro verso le mie amiche e confermo che Antoine sarebbe stato con noi poi prendo la bici e imbocco la strada per tornare a casa.
NEL POMERIGGIO...
"Perfetto ci siamo tutti, qualcuno ha qualche idea su come rendere originale la nostra presentazione?" Chiedo ai miei amici.
"Che ne pensate di fare un disegno pop-up?" Propone Julie.
"Si l'idea non è male, ma per la lingua come facciamo?" Pensa ad alta voce Antoine, guardandomi.
"Ineffetti ha ragione...la cosa principale è la lingua, quindi dovremmo fare qualcosa che sia più parlato" Interviene Yoko.
"Ragazzi c'è l'ho!" Annuncio estasiata.
"Potremmo scrivere e cantare una canzone nelle nostre varie lingue, ovviamente c'è chi dovrà suonare gli strumenti ecc. e che parli delle nostre culture, siete d'accordo?" Già immaginavo tutto, Yoko è abbastanza brava a suonare il pianoforte da quanto mi ha detto, Julie non è affatto male alla batteria ed io me la cavo col microfono...bisogna solo trovare la specialità di Antoine.
"Eli questa si che è una grande idea!!!" gridano Julie e Yoko entusiaste, mentre Antoine rimane in silenzio... "c'è qualcosa che non va Antoine?" Gli chiedo.
Risponde dicendo: "io non ho molta esperienza nella musica...non saprei che cosa fare..."
"Tranquillo, ti aiuteremo a trovare qualcosa che saprai fare" dico a lui cercando di tranquillizzarlo. Poco dopo iniziammo a scrivere il testo della canzone, venne proprio bene.
Questa parla di un ragazzo di colore e una ragazza bianca non possono stare insieme a causa dei pregiudizi della gente.
Dopo tanti sacrifici e combattimenti, i due giovani riescono a stare insieme anche se sanno che il loro futuro insieme non sarà sempre rose e fiori.
Abbiamo tradotto il testo anche in Italiano e Giapponese oltre che al Francese. Poi abbiamo diviso le parti nelle varie lingue.
"Perfetto adesso dobbiamo solo provare" informo.
"Andiamo nell'aula magna dell'Università, li c'è tutto l'occorrente." dice Antoine.
Prendemmo tutto e andammo verso l'Univeristà. Una volta arrivati in aula sistemammo gli strumenti sul palco.
Yoko si sedette al pianoforte e Julie alla batteria.
"Tieni" dico ad Antoine porgendogli la chitarra e facendolo avvicinare al microfono: "tu suona e canta insieme a me" attaccammo a suonare. Prima Julie che da il via con un ritmo di batteria. A seguirla Yoko, che scorre le dita sulla tastiera più velocemente di un razzo, e infine, quando Antoine da la prima strimpellata di chitarra, lui ed io iniziamo a cantare.
Lui fa la sua versione in Francese ed io la mia in Italiano, poi c'è Yoko che fa qualche verso in Giapponese e Julie i cori in Francese.
Era tutto perfetto. Avevamo fatto un perfetto lavoro di squadra e abbiamo eseguito alla perfezione quello che ci aveva detto di fare Debois.
Sicuramente domani avremmo spaccato.
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Una ragazza a Parigi
RomanceElisa ha appena finito il liceo e decide di trasferirsi a Parigi per frequentare l'università. Questo la aiuterà a diventare indipendente e a capire che cosa vuol dire essere adulti e ad avere le proprie responsabilità. Purtroppo Parigi è grande ed...
