Era lui! Era Antoine!
"Ti prego non te ne andare!" Disse tenendomi stretta tra le sue braccia.
"Perché sei venuto?" Chiesi in lacrime.
"Perché mi sono comportato da stupido, non avrei dovuto trattarti in quel modo...avevi ragione, questa è una grande opportunità per te e non puoi certo rinunciarci...quindi voglio dirti che...che se tu vuoi ti aspetterò. Ti amo troppo per lasciarti andare!"
Gli diedi un bacio sulle labbra e lo strinsi ancora più forte. "Certo! Lo vorrei tanto, ma..."
"Ma?"
In quel momento tutto ciò che volevo che accadesse si era realizzato...ma...non era più quello che desideravo. Nel senso che non volevo che Antoine soffrisse per la nostra distanza e sicuramente dopo qualche settimana ci saremmo lasciati...e preferisco farlo adesso che a duemila chilometri di distanza.
"Ma non voglio farti soffrire!"
"In che senso scusa?"
"Nel senso che se ora ci rimettiamo insieme, sicuramente fra due mesi ci lasceremo perché non riusciremo ad essere costanti come lo siamo qui."
"Allora...questo è un addio definitivo?"
"Si...è un addio definitivo..."
"Signorina, mi scusi se la interrompo ma il volo sta per partire...deve affrettarsi." Disse l'hostess con voce ferma ma affettuosa.
"La prego...mi lasci cinque minuti." L'hostess mi fece un cenno di approvazione e tornò al banco.
"Forse hai ragione...è meglio finirla qui." Si avvicinò a me e ci demmo un ultimo abbraccio.
Era terribile...ma sapevo che stavo facendo la cosa giusta. Sarebbe stato inutile soffrire senza vederci.
Anche se sento dentro al petto un dolore enorme...pero lo ignoro, prendo la valigia e insieme a Yoko entro nel tunnel che mi condurrà all'aereo.
"Benvenute." Fa il pilota vedendoci davanti alla porta dell'enorme veicolo.
Metto il piede sinistro all'interno, ma qualcosa mi frena, Yoko, già dentro, mi guarda perplessa...non riusciva a capire il motivo di quella mia reazione.
Lascio le valigie e corro nella direzione dalla quale ero venuta.
"SIGNORINA!!!" Urla il pilota alle mie spalle, sperando che il suo grido mi riportasse alla ragione.
Lo ignoro e continuo per la mia strada, dovevo trovarlo, dirgli quello che provavo.
"Antoine!!!" Strillo guardando in ogni direzione. Ad un certo punto lo vedo. Anche lui mi stava cercando.
Gli corro incontro, lui mi solleva in aria. Mi sembrava di volare.
Quando i miei piedi toccarono il suolo, presi il suo viso tra le mani e lo baciai, cercando di far rimanere per sempre nella mia memoria quel bacio.
"Ti amo", gli dissi con le lacrime agli occhi, "voglio che tu lo sappia."
"Lo so."
Gli diedi un ultimo bacio e corsi più veloce che mai per tornare al tunnel.
Il pilota mi aveva aspettata e Yoko anche.
Salii sull'aereo e in seguito ci sedemmo nei posti assegnati.
"Ma che ti è preso? Sei stata fortunata che sono riuscita a convincere il pilota ad aspettarti." Disse Yoko.
"Non potevo lasciarlo in quel modo."
Guardai fuori dal finestrino...quest'anno avevo imparato e compreso molte cose.
️Ma soprattutto...avevo capito l'importanza e la potenza dell'amore...di come una persona riesca a completare l'altra.
Antoine era riuscito a farmi sentire forte e libera.
E mai e poi mai mi sarei sentita così...con nessuno.
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Una ragazza a Parigi
RomanceElisa ha appena finito il liceo e decide di trasferirsi a Parigi per frequentare l'università. Questo la aiuterà a diventare indipendente e a capire che cosa vuol dire essere adulti e ad avere le proprie responsabilità. Purtroppo Parigi è grande ed...
