Erano passati ben otto mesi da quel viaggio a Bali, e per Anna e tutti gli altri, le cose erano cambiate un bel po'. La vita aveva subito uno stop momentaneo, tutti si erano chiusi in casa senza poter uscire: erano in quarantena senza la possibilità di poter andare a fare una passeggiata in centro, o andare in un bel ristorante all'aperto per gustarsi una bella cena prelibata. In quei mesi, un virus nato in Cina sotto il nome di Coronavirus aveva colpito intere città e popolazioni, costringendole a rintanarsi in casa e poter uscire solo per necessità, come ad esempio quella di andare a fare la spesa. Ci si poteva spostare solo con l'uso della mascherina, e le persone dovevano mantenere almeno una distanza di un metro tra gli uni e gli altri. Molti erano stati i morti e molta era la preoccupazione che aleggiava nell'aria.
Anna era partita una settimana prima del lockdown totale. Era andata a Kingston con l'intenzione di fare una sorpresa a Tom, che sarebbe tornato a casa dopo un mese intero sul set a girare uno dei suoi nuovi film, che sarebbe dovuto uscire quello stesso anno, nel duemilaventi. Sarebbe dovuta tornare a casa dopo due settimane, ma a causa della pandemia, fu costretta a restare a Londra, senza più la possibilità di scendere a Napoli. Suo padre pianse dalla disperazione e dalla preoccupazione, e inizialmente non accettava il fatto che fosse andata lì; se l'era presa addirittura con Tom per essere inglese e vivere così lontano. Ma poi, videochiamandosi tutti i giorni, e notando che ogni volta Anna era sempre più in forma e felice, si tranquillizzò, e si scusò con l'attore, ripetendole però quanto le mancasse e quanto desiderasse che fosse lì, a casa con loro. Anche Anna lo voleva, le mancavano da morire i suoi genitori, ma le sarebbe mancato anche Tom se non fosse mai salita da lui. La situazione, dunque, non era delle migliori né da una parte e né dall'altra.
Si trovò a condividere casa con Tom, Harry e Tuwaine, e ringraziò il suo essere donna per essersi portata dietro l'intero armadio. Suo padre le diceva sempre che per qualche settimana si portava troppa roba, e invece grazie al cielo lo aveva fatto, altrimenti sarebbe stata costretta ad indossare gli indumenti di Tom.
Tom e Tuwaine uscivano a giorni alterni per andare a fare la spesa, raramente ci andava Harry, mentre lei, per ordine di suo padre e di Tom, non doveva assolutamente uscire. Quindi durante il giorno cercava di trovarsi mille cose da fare, e tra lo scrivere il suo nuovo romanzo e il guardare mille serie tv, stava trascorrendo il suo tempo.
Quei mesi prima del Coronavirus erano stati magici per lei: il romanzo che pubblicò basato sulla sua storia d'amore con Giovanni stava andando alla grande, e a causa dell'inaspettato successo, era stata proposta anche la traduzione in lingua inglese che sarebbe uscita tra un mese. Quel successo era anche merito di Tom, doveva ammetterlo, lui aveva aiutato parecchio, e molte sue ammiratrici erano diventate anche delle sue lettrici appassionate e fan della coppia. Nei mesi di dicembre e gennaio le vendite per il suo libro erano anche migliorate, e nel periodo natalizio specialmente aveva subito una crescita di vendite notevole, e molti scrittori, familiari ed amici le fecero i complimenti per il suo grande successo. Anche Giovanni si era congratulato ed aveva comprato il libro. E con il successo era arrivata anche la popolarità, l'essere riconosciuta per strada o l'essere additata come la ragazza italiana del grande e bello Tom Holland. Insieme ai complimenti, aveva ricevuto anche degli insulti; all'inizio le facevano anche male, ma poi si era abituata e non ci faceva nemmeno più caso, anzi, era strano se non ci fossero.
Durante le festività, Anna e Tom avevano preferito restare separati, ognuno con le proprie famiglie, poiché successivamente l'attore sarebbe dovuto partire per girare il suo nuovo film, quindi per quasi due mesi erano stati senza vedersi. Fu un colpo di fortuna quello di Anna che riuscì a salire a Londra; se sarebbe rimasta a Napoli durante il lockdown, chissà quando l'avrebbe rivisto. L'ultima volta in cui si videro, prima che Anna salisse a Londra, fu durante la prima settimana di dicembre. Lei si teneva ancora occupata come segretaria nelle cantine, poiché Leonardo richiedeva spesso la sua esperienza, ma ci andava poche volte e veniva pagata solo in base alle sue presenze. Tom era sceso a Napoli e le aveva portato in anticipo il regalo di Natale e quello del compleanno, siccome compiva gli anni il primo gennaio. L'attore le regalò un orso gigante, che aveva in mano cento rose rosse, e uno scatolo pieno di cioccolatini di tutti i gusti; da aggiungere che sua madre Rosanna, aveva praticamente finito quasi tutti quelli fondenti al posto suo. Inoltre, le aveva anche regalato due biglietti di andata e ritorno per una settimana a Bali; entrambi volevano tornarci per festeggiare un anno insieme a luglio, ma non sarebbero partiti probabilmente a causa del virus. Invece lei gli aveva regalato dei completi della Nike che tanto amava, e un bracciale d'argento con all'interno i loro nomi incisi e la data di quando si erano fidanzati. Tom non si toglieva mai quel bracciale, lo teneva accanto al suo elastico che le aveva rubato a Bali.
A Kingston faceva bel tempo quel pomeriggio, le nuvole sembravano essere scomparse, e c'era uno strano silenzio in casa, forse perché probabilmente Harry e Tuwaine si erano dati al sonnellino pomeridiano, altrimenti non si spiegava perché tanto silenzio.

STAI LEGGENDO
Amore Bali
Fanfiction[IN REVISIONE] Dopo anni di lavoro e sacrifici, Anna e le sue amiche, Viky ed Angelica, riescono a realizzare il proprio sogno: quello di andare a Bali per le vacanze estive. Si troveranno difronte ad un paradiso naturale, che le travolgerà in un t...