Anche quella sera i gemelli era tornati abbastanza tardi e io dopo aver salutato Sakusa ero crollata sul letto, un po' per la preoccupazione di annunciare il mio viaggio ai due gemelli, soprattutto ad Atsumu, e un po' anche per il caldo che mi portava sempre una grande stanchezza. Tuttavia quest'ultimo fu anche la colpa della mia insonnia che cominciò verso credo le due e mezzo del mattino. Mi alzai dal giaciglio bollente, adattando gli occhi alla luce notturna. Uscii in balcone, sedendomi proprio sul bordo di questo, lasciando le gambe penzolare attraverso le sbarre che mi impedivano di cadere. Anche la pietra che rivestiva il balcone era abbastanza calda, sempre meglio però del cotone delle coperte. Esalai qualche profondo respiro, godendomi il leggero venticello che raramente si faceva spazio tra le ciocche dei miei capelli che avevo provato a tenere su in qualsiasi modo ma con scarsi e alquanto buffi risultati.
Mi piaceva guardare la luna, era una delle poche cose che facevo da piccola con mia madre, prima che decidesse di lasciarmi. Erano passati anni prima che potessi ritornare a lanciare uno sguardo a quella palla argentata e quando finalmente ci ero riuscita non avevo più potuto fare a meno di spendere le mie notte ad osservare il cielo. Gettai uno sguardo anche al giardino sotto di me. Qualche alberello si alzava quasi al livello del balcone e per poco, se avessi avuto qualche centimetro in più, sarei anche riuscita a sfiorare con la punte dei piedi le loro chiome. Poi portai lo sguardo al tavolino sottile, composto in realtà da un'asse sola levigata in legno chiaro, su cui erano appoggiati alcuni bonsai. Mi piacevano i bonsai, erano piccoli, ma catturavano sempre l'attenzione.
A catturare la mia però fu uno scricchiolio quasi impercettibile. Mi girai a guardare la sagoma di un ragazzo alto, con la chioma gialla di capelli illuminata dai riflessi della luna. Si accomodò accanto a me, assumendo la mia stessa posizione e cominciò con il dorso del dito ad accarezzarmi la guancia, fissandola con aria un po' malinconica. Gli presi la mano, fermandogliela sulla mia pelle.
-'Umu... cos'hai?- alzò di poco gli occhi, incrociando il mio sguardo ma non mi rispose. -Di solito non torni mai così tardi senza avvisare e con Kyoomi sei un po' distaccato, non ne capisco il motivo...e dovrei anche dirti una cosa in realtà-. Il suo sguardo si fece più attento e un po' preoccupato. -Senti...Omi ha una specie di tour da fare con varie partite in diverse località del Giappone e siccome spesso...- -Mi stai dicendo che vuoi andare con lui per tutto il Giappone?- ritrasse bruscamente la mano, graffiandomi la pelle con il braccialetto in argento che portava al polso, glielo avevo regalato anni fa per un compleanno e non l'aveva mai tolto. -Atsumu. Non fare così...e poi conosci anche tu Kyoomi, non vedo perché ti preoccup...- -Cazzo, T/n da quanto state insieme? Qualche mese? E io che ti conosco da quando eravamo piccolissimi dovrei lasciarti andare con lui? Seriamente? Ti ho cresciuta io, ci passiamo poco, ma sono sempre stato io a preoccuparmi per te anche quando i tuoi genitori non ci sono mai stati e devo sentirmi dire che dovrei lasciarti andare con il primo...- un sonoro schiaffo da parte mia lo bloccò dal proseguire la frase. Si portò una mano nel punto in cui l'avevo colpito, ammutolendosi e fissandomi inespressivo. Mi girai, sbattendo l'anta del balcone dietro di me, ormai il caldo non era più una mia preoccupazione e non sarei riuscita a rimanere ancora per molto accanto al biondo. Lo guardai con la coda dell'occhio allontanarsi nella direzione opposta a quella della mia stanza, poiché il balcone aveva due accessi da due stanze che erano appunto la mia e la sua. Anche questa disposizione l'avevamo scelta da piccoli, perché così avremmo potuto cambiare stanza e dormire insieme ogni volta che volevamo, senza svegliare nessuno passando per i corridoi.Mi misi a fissare il soffitto, stesa come una stella marina. Presi il cellulare.
Omi ❤️
oggi
Sei sveglio?
3:09Suppongo di no...potrei scrivere a Minthe ma credo sia dal suo ragazzo. Che palle...non ho voglia di dormire e Atsumu ha esagerato a tirare in mezzo i miei genitori. Sa che non mostro mai i miei sentimenti riguardo a quell'argomento ma sa anche benissimo che mi ha fatto male e che la ferita è ancora del tutto aperta.
Mi rigirai tra le coperte leggere, coprendomi fino all'ombelico, scoprendo la gamba destra e fortunatamente dopo qualche minuto di sofferenza riuscii ad addormentarmi.
•
Un trambusto mattutino a me familiare mi destò dal sonno. Contrariata mi alzai, poggiando irregolarmente i piedi sul parquet e per poco finii per scivolare su una t-shirt che avevo lasciato sul pavimento chissà quando.
Scesi al piano sottostante, entrando in bagno e trovando un Osamu ancora abbastanza addormentato che faceva a botte con la tenda della doccia sostenendo che "un insetto si era insinuato all'interno e lui non voleva avere ospiti durante la sua sacra doccia mattutina". Così lasciai perdere il bagno e mi diressi in cucina, sotto lo sguardo dell'altro gemello. Non lo degnai di alcuna considerazione, usando il mio cellulare come scudo contro le sue fugaci occhiate.
[Messaggi]
[Omi ❤️: ei, mi dispiace ma ieri sono crollato, dovevi dirmi qualcosa in particolare? 8:30]No Omi..non è proprio il momento ora.
Quando ci ritrovammo tutti e tre a tavola, afferrai una fetta di pan carrè, addentandola e come se fosse la cosa più naturale al mondo, dissi, rigorosamente guardando Osamu -Lunedì parto per qualche settimana. Vado in giro per il Giappone con Kyoomi, è già tutto deciso. Lui deve fare un viaggio con la squadra e dal momento che già ci vediamo poco mi ha chiesto di andare con lui- il ragazzo mi guardò per un secondo, probabilmente elaborando la situazione, non ero mai stata così diretta e fredda quando dovevo dirgli qualcosa e non a caso lanciò uno sguardo al gemello che era un misto tra ira e delusione. -Sei sicura che Kyoomi con le varie competizioni potrà prendersi cura di te?- -Sì, la squadra mi conosce e lui ne ha già parlato con loro e mi ha assicurato che avrà più tempo libero visto che le competizioni si tengono circa ogni tre-quattro giorni e non ha allenamenti nel mezzo- -Se è questo che ti rende felice io e ehm Atsumu- gli diede una gomitata -saremo felici per te, a patto che ci terrai sempre informati riguardo a quello che fai. E io voglio un bel souvenir- -Certo, te ne porterò quanti vorrai- ridendo mi avvicinai a lui abbracciandolo. -AH! Devo muovermi, Omi mi ha promesso di accompagnarmi a fare compere! Devo sistemarmi-.
~Non so se definire lento questo capitolo ma mi serviva per rendere la storia un po' più ✨spicy✨. Anywayyy se avete qualche richiesta particolare tipo vorreste che scrivessi qualche situazione o qualche incontro con Sakusa potete scriverlo nei commenti e li terrò in considerazione ❤️ È il minimo dopo avervi abbandonat* per più di un mese :1
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Pretty boy -Sakusa Kiyoomi x reader |ita|
Fanfic"C'è un ragazzo che mi piace. Gira sempre con una mascherina e da quello che so frequenta il club di pallavolo nella sua scuola" ⚠️: -scene lemon -scene smut -alcool -molestie -personaggi appartenenti alla LGBT (non è ammessa l'omofobia) -non seguo...