⚠️: in questo capitolo sono presenti scene di molestie e avances non richieste. Se siete sensibili a questo tema potete evitare di leggere, farò in modo che questo capitolo non sia fondamentale alla comprensione della storia.
I corridoi del mio piano erano gremiti di studenti e di brusii come al solito, ma percepivo lo spazio attorno a me stranamente vuoto. Non vedevo i volti della gente, erano solo manichini posti sul mio cammino, non sentivo le loro voci, nulla.
L'uniforme era alquanto scomoda e prima di entrare in classe cercai di sistemarla, tirando i lati della gonna più giù, con scarsi risultati.
Anche in aula la mia attenzione cominciò a scarseggiare precocemente. Solo il suono della campanella mi fece riprendere dai pensieri che annebbiavano la mia mente. Vidi il foglio sul mio banchetto essere sfilato via dai miei gomiti, e unito al fascio di verifiche che una mia compagna stava ritirando. Avevo quasi completamente lasciato il foglio in bianco per quanto fossi pensierosa.[Messaggi]
[Minthe 🥰❤️: come va? Durante la pausa pranzo ti chiamo ( ◜‿◝ )♡ 11:00]Il mio cellulare vibrò e si accese all'arrivo della notifica. Lanciai uno sguardo veloce allo schermo e con altrettanta leggerezza risposi a Minthe con un semplice "ok". Ero troppo presa da pensieri che nemmeno sapevo precisamente quali fossero, per dare un po' di attenzioni a mia sorella o a chiunque altro si parasse dinanzi a me.
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Come mi aveva detto, nella pausa pranzo Minthe mi chiamò. Parlammo di come andasse con il suo ragazzo e cercai, non so per quale motivo, di aggirare il più possibile il discorso "il mio conflitto amoroso".
Le lezioni successive furono alquanto noiose, piene di spiegazioni e appunti che non presi.
Dovresti darti un contegno T/n non puoi continuare ad avere la testa fra le nuvole così. È fuori discussione, ora alza questa testa e guarda davanti a te.
Proprio quando compii l'azione scorsi la figura di Eita poggiata ai due pilastri che incorniciavano il cancello della scuola.
-Eita!- corsi da lui agitando una mano in segno di saluto -Che ci fai qui?- -Sono venuto a prenderti, facciamo un giro?- mi prese per la vita, stringendomi a sé, attirando le occhiate delle ragazze del mio anno che stizzite osservavano il ragazzo abbracciarmi.
-Può bastare così...- -È un sì?- -Okok, ma devo anche fare i compiti, non torniamo troppo tardi- -Affare fatto-.
Prendemmo a camminare senza una meta precisa, l'una di fianco all'altro.
-Ehm Eita...? Posso chiederti come sapevi della mia scuola e dei miei orari?- -Per caso ho trovato il tuo libretto scolastico quando sono venuto a casa tua e ho deciso di farti una sorpresa. In quanto all'orario è stata tutta intuizione- -Oh ok- gli sorrisi.Arrivammo dinanzi ad un condominio a tre piani. Vidi il ragazzo fermarsi dinanzi al portone ed estrarre un mazzo di chiavi. -Ti va di salire? Puoi fare i compiti da me e potrei aiutarti- -Io non so se è una buona idea, i gemelli mi aspettano a casa e non vorrei disturbarti, avrai anche tu i tuoi compiti da fare...- -No non preoccuparti per me, ho già fatto tutto- -Ehm...se proprio insisti-.
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-Eita...cosa stai...- -Ho detto di non preoccuparti, lascia fare a me- -No...ti prego, non voglio...- ma le parole mi morivano in gola, mente il ragazzo esplorava completamente il mio collo, lasciando qualche morso. Cercai di togliermelo di dosso, ma era più forte di me e non ci sarei mai riuscita da sola. Alzai la gambe e colpii le sue parti basse. Eita di allontanò di poco da me, lasciando cadere qualche lacrima ai lati dei suoi occhi. Ne approfittai per allontanarmi e aprire la porta poco distante da me, ma il ragazzo mi afferrò da dietro, mettendomi una mano al collo e riportandomi contro la parete. -Cosa non capisci della frase 'lascia fare a me'?- Sbottonò i primi bottoni della mia camicetta, abbassando anche la parte superiore del mio gilè con lo scollo a V. Nel mentre aveva anche cominciato a sbottonare il suo jeans, avvicinando sempre più i nostri bacini.
Presa dalla disperazione gli morsi una guancia, facendolo allontanare nuovamente da me. Questa volta raggiunsi la porta in tempo e corsi fuori, senza curarmi delle mie condizioni, correndo verso casa.Volevo rimanere sotto le coperte, mentre le lacrime mi divoravano. Avrei potuto parlare a qualcuno di ciò che era successo con Eita? Avrebbero dato ragione a lui? Forse avevo sbagliato io salendo a casa sua? Me l'ero cercata...? Avevo sempre avuto una visione dei ragazzi basandomi sui gemelli. Pensavo mi avrebbero protetta e mi avrebbero fatta sentire amata. Era un errore allontanarmi da tutti ora? Magari non tutti i ragazzi erano così. Sakusa non mi aveva fatto nulla quella volta che avevamo dormito insieme, il suo tocco era stato così innocente...Kiyoomi non era come Eita, e nemmeno i gemelli lo erano, tantomeno Bokuto. Il problema era quel verme, non io. Era stata colpa sua, nessuno gli aveva dato il diritto di toccarmi.
Un lancinante mal di testa mi fece ghiacciare le tempie, mentre cercavo di trascinarmi a casa. Avevo bisogno del tepore e della protezione che i gemelli mi davano.
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Ero a pochi metri da casa, quando una gocciolina mi colpì la spalla scoperta e arrossata.
Sarà meglio che mi copra, non voglio che i gemelli si preoccupino già per me, ho bisogno di un po' di riposo mentale.
Come il primo schizzo, tante altre piccole gocce di pioggia primaverile presero a colpire la mia pelle. Ne sentivo il calore su quello che era un corpo freddo e distrutto. Le mie certezze si erano spezzate e ora i frammenti vagavano nel mio corpo, gelandolo completamente. C'era solo una piccola cosa che riusciva a sciogliere in parte quel ghiaccio. Avevo ancora la speranza nei gemelli, in Bokuto, in Tendō e soprattutto in Sakusa.
-Sono a casa- -Ehy- -Kiyomi...ci sei anche tu...-.
~Come promesso ho creato un nuovo capitolo :). I temi che ho trattato potrebbero essere molto pesanti per qualcuno, soprattutto se vissuti. Spero vivamente che nessuno si sia mai trovato in una situazione del genere, anche se purtroppo ormai questi episodi sono sempre più frequenti. Prometto che nessun altro capitolo conterrà molestie e mi scuso se qualcuno si è sentito male leggendo quel che ho scritto.
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Pretty boy -Sakusa Kiyoomi x reader |ita|
Fiksi Penggemar"C'è un ragazzo che mi piace. Gira sempre con una mascherina e da quello che so frequenta il club di pallavolo nella sua scuola" ⚠️: -scene lemon -scene smut -alcool -molestie -personaggi appartenenti alla LGBT (non è ammessa l'omofobia) -non seguo...