-Attenzione, avviso alla clientela. Si pregano i gentili clienti del volo 4B, della corsia 5, di accingersi all'imbarco. Ripeto: si pregano i gentili clienti del volo 4B, della corsia 5, di accingersi all'imbarco-.
Trascinai i miei bagagli verso l'esterno dell'aeroporto. Un venticello autunnale, tipico della sera, mi pungeva le guance, solleticate dal tessuto caldo del maglioncino a collo alto che portavo. Le gambe erano fasciate da una leggera calza nera, molto trasparente, coperta da stivali morbidi e aderenti fino alle cosce. A completare il tutto avevo una minigonna sempre aderente, nera.Avrei dovuto indossare qualcosa di più comodo per un viaggio in aereo, che palle...Se non altro ho un posto in prima classe.
Mi rallegrai pensando al calice di vino che di lì a poco avrei potuto assaporare, comodamente seduta sulla mia poltrona della prima classe.
•
Erano già passate due ore di viaggio, ma me ne restavano ancora altre 12. Ero arrivata in aeroporto verso le 17. Il sole era già tramontato al mio arrivo. Ora invece guardavo il cielo scuro attraverso il finestrino. Con il pollice tenevo ferma la pagina del libro che stavo leggendo. Mi girai a guardare gli altri passeggeri, curiosa di sapere cosa stessero facendo. Sapevo che il viaggio sarebbe stato ancora molto lungo e dovevo trovare una qualche occupazione.
Controllai la mia agenda. In lista avevo svariate conferenze, qualche cena con membri importanti di case redattrici, un incontro con il mio manager e anche una festicciola alla quale, da quel che mi era stato spiegato, erano stati invitati membri importanti appartenenti a varie categorie.
Con un sospiro avviai la musica, provando a non pensare a quanto sarei stata occupata in quei giorni. Provai anche a fare un itinerario di ciò che avrei potuto visitare nel tempo libero.
Sapevo che il mio hotel si trovasse al centro di New York e quindi avevo libero accesso a tutte le attrazioni. In più era autunno, quasi inverno ed ero molto curiosa di vedere i tipici colori autunnali nella grande capitale. Non vi ero mai stata prima ed ero alquanto eccitata di andarci.
Da quei pensieri, la mia mente si spostò su altri, ricordi che mi invadevano colmandomi di malinconia. Mi chiesi dove si trovasse Kiyoomi, se stesse dormendo, magari era in giro con gli amici, i compagni di squadra o magari una ragazza. Possibile stesse organizzando le sue nozze, ma conoscendolo si sarebbe dedicato prima al suo lavoro. Provai a distaccarmi da quei pensieri. Era stato molto difficile in passato risanare quella ferita e ora ancora non era del tutto chiusa, anzi bruciava immensamente, in attesa di potersi riaprire con il primo pretesto.•
Finalmente il mio interminabile viaggio arrivò al termine. Ero a New York! Mi guardai subito intorno, seppur tutto quello che potessi vedere fosse l'aeroporto.
Era mattina, probabilmente le 7 e qualcosa. Notai tra la folla Izo, il mio agente, arrivato a New York qualche giorno prima per assicurarsi che tutto fosse pronto per il mio arrivo. Lo salutai calorosamente, abbracciandolo. Ci eravamo conosciuti al lavoro e di certo non avevo un rapporto come quello con i ragazzi del gruppo, ma gli volevo bene. Ero abituata ormai a spendere le mie giornate con lui e avevamo per questo instaurato un solido rapporto di intesa e amicizia, che andava oltre il fattore lavoro.
-Tutto bene il viaggio?- mi chiese, ricambiando il mio abbraccio. -Oh.. sì! Un po' lungo, ma la prima classe è davvero confortevole e poi ne è valsa la pena se penso che potrò visitare finalmente New York-. -Menomale, avevo paura che qualcosa potesse andare storto. Ah, dammi qualche bagaglio, sarai stanca dopo 14 ore di viaggio- -Ma no! Non ti preoccupare, ehy!- nulla da fare, aveva già preso dalle mie mani la gran parte dei bagagli.-Ok, allora, so che sei appena arrivata ma devo farti un quadro della situazione- prese a spiegare -Ora ho prenotato un taxi che ti porterà in albergo. Hai l'intera giornata libera, puoi riposarti, fare un giro, rimorchiare qualche bel manzo non so, ma sappi che domani mattina hai la prima intervista, quindi ti voglio carica. Non accetto occhiaie o borse sotto gli occhi, voglio che la tua pelle sia bella luminosa e liscia, riposata! Intesi?- -Sì, sì, manco fossi una modella...- sussurrai. -Sei una scrittrice, non puoi sembrare una barbona, sei comunque una presentazione per il tuo libro, se alla folla piace la scrittrice sarà più indotta a leggere il tuo libro. E comunque ti sento, bisbigliare non ti serve a molto- -Mhh scusaa. Comunque, hai detto che un taxi mi porterà in albergo, tu non vieni con me?- -Ah no, devo prenotare ancora qualche locale e sbrigare delle faccende, ma quando torno in hotel ti avverto. Abbiamo le stanze vicine quindi per qualsiasi cosa vieni da me. Quando non ci sono puoi tranquillamente chiedere alla receptionist e se dovessi avere qualche problema ti ricordo che siamo nel 21esimo secolo ed esistono i cellulari- -Va bene va', tu vedi di non stressarti troppo con questi appuntamenti che poi diventi pelato- lo presi in giro.
Arrivammo al taxi, caricai i vari bagagli e salii a bordo, gli ultimi saluti a Izo e la vettura gialla partì.•
Come al solito Izo aveva fatto uno splendido lavoro con l'hotel, non era uno di quelli troppo lussuosi nell'arredamento, Izo sapeva che non mi piacesse molto quello stile, ma era comunque un meraviglioso hotel a 5 stelle, ricco di qualsiasi comfort. Possedeva perfino un campo da tennis privato per gli ospiti, due piscine, una al coperto e l'altra all'aperto, delle terme, un casinò, una palestra e un piano completamente riservato alle sale da pranzo (ve ne erano anche alcune da affittare per conferenze private o cerimonie, infatti mi sembrava che Izo avesse accennato ad una conferenza che si sarebbe tenuta proprio qui).
La mia camera era veramente enorme, all'inizio mi ero addirittura chiesta se non fosse un bilocale. Notai con mia grande gioia che vi era anche una vasca idromassaggio. Quale idea migliore se non fare un bagno per distendere i muscoli.
Mi tolsi i vestiti, indossai uno dei costumi che avevo portato ed entrai nella vasca. L'acqua ricoprì quasi tutto il mio corpo, mi adagiai sul bordo e chiusi gli occhi, decisa a liberarmi da qualsiasi pensiero.
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Pretty boy -Sakusa Kiyoomi x reader |ita|
Fanfiction"C'è un ragazzo che mi piace. Gira sempre con una mascherina e da quello che so frequenta il club di pallavolo nella sua scuola" ⚠️: -scene lemon -scene smut -alcool -molestie -personaggi appartenenti alla LGBT (non è ammessa l'omofobia) -non seguo...