Bene. Ho scoperto che a casa sua c'è un villain che la ricatta, vieni con me?
Subito.
Vediamoci fuori dal dormitorio, a quest'ora la maggior parte di noi è nella stanza o in cucina a preparare la cena, non desteremo molti sospetti.
Perfetto. A dopo.
Bene, Shoto è con me. Mi cambio indossando una felpa nera con una scritta rossa al centro, jeans neri strappati e delle Adidas. Indosso il mio bomber nero ed esco dal dormitorio senza farmi vedere. Alzo di poco il cappuccio della felpa mentre aspetto Shoto e imposto le indicazioni per raggiungere la casa di Yukiko.
Pochi minuti dopo lo vedo uscire con la giacca a vento blu scura della "North Face".
«Eccomi. Qual è il piano?»
«Entriamo, liberiamo suo padre, mettiamo k.o. il tipo e lo consegniamo alla polizia. Facile, no?»
«Sai chi è il ricattatore?»
Domanda mentre ci incamminiamo.
«No...» sospiro. «Ho un sospetto ma non ne sono sicuro. Lei appena tocco l'argomento si impanica e non ne vuole parlare.»
«Mh... non è da biasimare, chiunque eviterebbe l'argomento.»
«Così tanto da dirmi di lasciare perdere e non aiutarla?!»
«Cerca di capirla. È sola, impaurita, non vuole che qualcuno si faccia male.»
«L'unico che si farà male sarà quel figlio di puttana!» sbatto il pugno sinistro con la mano destra. «Giuro su Dio che gliela farò pagare!»
«Ci tieni davvero tanto a lei, vedo.»
«Eh?»
«Ti sei affezionato davvero in fretta a Yukiko. È successo qualcosa tra di voi?»
"Certo, ma mica lo vengo a dire a te!"
«No. Perché?»
«Perché fino a qualche settimana fa l'avresti mandata a cagare con tutte le scarpe e non avresti alzato un dito per lei, ma a quanto pare, ora è diverso.»
«È diverso perché la stanno ricattando, tutto qua!» taglio corto.
"Sapere che è stata sotto ricatto per chissà da quanto tempo mi fa venire i brividi dallo schifo. Non ho mai capito la mente dei villain o dei criminali da quattro soldi. Usare qualcun'altro per i tuoi scopi è da viscido e incapace. Se vuoi una cosa te la prendi da solo, senza usare sotterfugi, altrimenti non la vuoi davvero."
«Yukiko ha sempre fatto questa strada per tornare a casa? Beh, rassicurante.» commenta sarcastico.
«Ecco perché ho insistito per farla venire al dormitorio.» tolgo la mappa dal cellulare. «Conosco questa zona.»
«Sì?»
«Ci venivo a giocare con MerDeku quando andavamo all'asilo. È pieni di vicoli nascosti e i palazzi sono molto alti, perfetto per giocare a nascondino.»
«Tu giocavi a nascondino con Deku?»
Sembra sorpreso.
«Sì, ma non mi piace parlarne, okay?! Ho solo alzato l'argomento per farti capire com'è questo quartiere, tutto qua!»
«Va bene, va bene. Non ti scaldare.»
«Non mi sto scaldando!»
«Ovviamente Yukiko non sa quello che stiamo facendo, vero?»
«Certo che non lo sa. Non lo accetterebbe mai.»
«In questa cosa è simile a te.»
«Uh...? Che intendi dire?»
«C'è qualcosa di te in lei e qualcosa di lei in te anche se non sembra.»
Abbasso lo sguardo sui miei piedi e calcio un sassolino.
"In effetti spesso e volentieri noi collaboriamo insieme e sembriamo una bella accoppiata. Anche se il quirk è l'acqua ed il mio sono le esplosioni riusciamo a collaborare e a riuscire nell'intento. Oppure lei mi aiuta in inglese." sorrido tra me e me. "Lei è una capra in matematica mentre io lo sono in inglese, ci completiamo ed aiutiamo. Anche se la stuzzico spesso o la prendo in giro, mi piace quando mi sta intorno, apprezzo la sua compagnia. È carina, gentile e sa farsi rispettare nel momento del bisogno. È il mio opposto ma, è un'opposto attraente."
La voce di Shoto mi riporta alla realtà.
«Ehi Katsuki.»
«Sì?»
«Manca tanto?»
Alzo lo sguardo e mi guardo intorno riconoscendo il posto.
«No, ancora un paio di palazzi e siamo arrivati.»
Dopo alcuni momenti di silenzio ci fermiamo di fronte al palazzo dove vive Yukiko.
«Eccoci qua. Qual è il suo piano?»
Prendo il cellulare, apro lo screen e leggo.
«Lei vive al terzo balcone dal basso.»
«Ricevuto.»
Dalle luci accese sembra esserci qualcuno.
«Come pensi di agire? La porta del palazzo è aperta e non c'è bisogno di farsi aprire.»
«Semplice. Prendiamo l'ascensore ed irrompiamo in casa.»
«Così?»
«Vedi altra alternativa? Non se lo aspetterà mai un attacco a sorpresa, fidati!»
«Dovremmo prima assicurarci che i prigionieri non siano nel salotto.»
«Appena sfondo la porta con un calcio tu puoi usare il tuo ghiaccio per immobilizzare tutti.»
«Sì ma-...»
«Niente ma! Fidati di me, okay?»
«È questo quello che mi preoccupa di più.»
Sbuffo.
«Senti bastardo a metà, lo sai che non chiedo mai aiuto a nessuno. Però ho chiesto aiuto a te perché so che sei il più forte della classe, i nostri quirk insieme potrebbero funzionare però mi devi dare una mano.»
Annuisce.
«Okay, ci sto.»
Yukiko's pov!
Quando raggiungo il mio quartiere, li vedo bofonchiare tra loro a vari metri di distanza dal mio palazzo.
"Che cosa avevo in mente queste due teste di cazzo?!"
«Kacchan! Todoroki!»
Li chiamo attirando la loro attenzione correndogli incontro ed appena mi vedono sbiancano.
«Y-Yukiko?!» esclamano all'usino.
Li raggiungo e mi fermo davanti a loro col fiatone.
«C-che ci fai qui...?» domanda Katsuki con voce tremante.
«Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?! Se permetti, io ci abito qui. Voi che ci fate qui?!»
Sono un vulcano dalla rabbia.
«Avete la minima idea di quello che avete fatto?! Al dormitorio sono tutti preoccupati!»
«Aspetta Yukiko, facci spiegare.»
Shoto fa un passo verso di me ma lo blocco.
Do uno schiaffo a Katsuki.
«Questo è per essere venuto qui allo sbaraglio senza dirmi nulla!»
Mi volto verso Shoto e do uno schiaffo anche a lui.
«Questo è per essergli andato dietro invece di fermarlo!»
Si bloccano stupiti.
«Adesso andiamo tutti e tre a casa, chiaro?» resto in silenzio per pochi secondi. «Bene.»
Li prendo per mano pronta ad incamminarmi ma Katsuki mi ferma.
«No!»
«Kacchan...»
«Ho detto di no!»
Alzo per pochi secondi lo sguardo verso la finestra e vedo la sua sagoma.
"Merda! Non è più sicuro per lui!"
«Per favore Kacchan, torniamo al dormitorio.»
«Io non mi muovo da qui finché non risolvo la situazione!»
Dai suoi polpasetrelli vedo esplodere piccole fiammelle, si sta innervosendo.
Sospiro.
"Santo Cielo, come devo fare con te, eh? Lo sai che adoro il tuo carattere ma non è il momento di fare gli eroi."
«Todoroki, puoi cominciare ad andare tu al dormitorio?» gli domando intrecciando le mie mani. «Almeno tu, dammi ascolto.»
Lui mi sorride e mi accarezza una guancia.
«Perché sei così carina...?» mormora.
Arrossisco violentemente.
«E va bene.» sorride. «Ti do ascolto solo perché sei tu.»
«Grazie.» gli do un bacio sulla guancia vicino alla cicatrice.
Aspetto che si allontana abbastanza e riporto la mia attenzione su Katsuki.
«Allora? Hai intenzione di rimanere qui per tanto tempo?»
«Non me ne vado finché non ho risolto la tua situazione.»
Intreccia le braccia.
«Non te l'ha chiesto nessuno di farlo.»
«Invece sì. Me lo hanno chiesto i tuoi occhi più e più volte.»
Si avvicina a me in modo che lo guardi negli occhi e percepisca il suo respiro. Non so perché ma mi piace quando si avvicina a me così tanto, è di una decina di centimetri più alto di me quindi devo alzare la testa.
«Ogni volta che si tocca quell'argomento i tuoi occhi diventano pieni di paura e mi pregano per salvarti e non esiste che io non lo faccia.»
«Ti stai mettendo in un guaio molto più grosso di quanto pensi, il ricattatore non è un villain da quattro soldi, ma uno molto potente.»
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Chi sei?
Fanfiction[Katsuki x OC] Chi sarà mai questa nuova alunna della U.A.? Causerà litigi tra i ragazzi e incomprensioni. Ma ha un segreto: verrà mai svelato o ci arriveranno i nostri protagonisti?
