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Cleo Horan

Sangue.

Il sentore metallico era pesante e suppurante, probabilmente incastrato nelle mie narici per sempre, anche se ho presunto che ormai ci fossi abituata.

Certe volte mi dava ancora la nausea... puzzava come ferro arrugginito e l'aria diventava solo così fottutamente asfissiante e difficile da respirare. E se provavo a respirare con la bocca, potevo giurare di essere in grado di percepirlo sulla lingua, il che era anche peggio.

Anche il casino era difficile da pulire, e forse stasera non avrei dovuto scegliere i miei stivali preferiti o una camicia bianca, ma non era in programma essere qui... beh, la vita era una piccola scatola di sorprese e quella che si era presupposta essere una pacifica notte di sonno si era tramutata in me, finita in questa piccola stanza.

Mi era molto familiare questa parte dell'istituzione comunque, ero quella che ci aveva passato più tempo. Soprattutto perché ero sempre scelta per occuparmi delle torture.

Il fastidio che provavo quella sera era inusuale, ma incolpai l'uomo disgustoso seduto sulla sedia proprio di fronte a me. I suoi polsi e le sue caviglie erano incatenati, e non poteva proprio muoversi, nonostante i suoi futili tentativi.

Il rumore delle catene faceva eco attorno a noi, queste quattro pareti in calcestruzzo non erano abbastanza alte e la stanza non era spaziosa. Non aveva nemmeno finestre, probabilmente è per questo che l'odore era sempre così nauseante.

Infatti questa era la stanza delle torture, dubitavo che fosse stata pulita a dovere perché ero sicura che fosse difficile lavare via il sangue dal pavimento poroso di calcestruzzo. Quello che un tempo era un grigio scuro era ora un marrone rossiccio, e l'abbagliante luce bianca mi rendeva più semplice vedere le macchie che erano state lasciate in occasioni precedenti, quando ero stata in questa stanza.

«Sai, dovrebbe essere divertente» feci un respiro profondo, chiedendomi se mia madre sarebbe troppo sconvolta se tagliassi semplicemente la gola all'uomo affermando che si era rifiutato di parlare.

Avrebbe saputo che stessi mentendo, che ero troppo brava in queste cose e che non mi sarei arresa così facilmente. Avevo bisogno di informazioni... un nome o un numero di telefono, e poi potevo ucciderlo.

«Brutta puttana!» urlò il piagnucolone, cercando di nuovo di liberarsi, ma il suo cervello era probabilmente piccolo quanto il suo cazzo se ancora non aveva realizzato che non sarebbe andato da nessuna parte.

Ero stata chiamata all'ultimo momento da mia madre così da poter parlare con Aaron, qui, perché apparentemente, conosceva il nome della persona che aveva deciso di fotterci e uccidere una delle ragazze che lavoravano allo strip club che possedeva mia madre. In realtà noi eravamo nel club proprio in questo momento, in ogni caso, questa era una camera speciale a cui solo le persone VIP come me avevano accesso.

Ma non chiedetemelo nemmeno, non sapevo un cazzo di affari o di come mia madre e mio fratello mantenessero questo giro, ero più una ragazza pratica... loro avevano bisogno dei miei servizi e mi chiamavano, io non facevo nessuna domanda e semplicemente svolgevo il mio lavoro. Era così da sei anni ormai.

La tortura non era sempre sulla lista, ecco perché avrei dovuto sentirmi eccitata per stasera. Di solito avevo un nome e un indirizzo, e ammazzavo chi mi veniva assegnato così da ricevere i soldi dopo, era un processo veloce e non mi interessava di nessun altro dettaglio.

Ma stasera non ero dell'umore giusto e questa settimana era stata una merda.

«Mio dolce Aaron... siamo qui da un'ora e potrei essere a farmi un bagno o un pisolino, ma sto sprecando il mio tempo con te» mi accovacciai proprio difronte a lui, mantenendo lo sguardo incollato al suo mentre vedevo la paura nei suoi occhi marroni. «In effetti stai durando più degli uomini che mi scopo, e questo non è nemmeno piacevole. Quindi dimmi il nome del tuo amichetto che ha pensato che uccidere una delle nostre ragazze fosse una buona idea, testa di cazzo che non sei altro».

𝐓𝐄𝐌𝐏𝐓𝐑𝐄𝐒𝐒 | [h.s]  Italian translation Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora