{dark side}

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Mi svegliai... Pansy non era nella stanza, probabilmente anche lei era spaventata da me.

Ieri ho fatto solo del male leggendo quel diario.

Andai in bagno e feci un doccia.

Mi sentivo così sbagliata, così fuori luogo, così imbarazzata, così stupida.

La colpa é completamente mia.
È colpa della fottuta psicopatica che sono.

Dovevo parlare con Riddle al piú presto.

Era sabato quindi avevo abbastanza tempo per fare tutto.

Mi vestii con un un jeans e un cardigan.

Uscii dalla stanza, erano circa le nove

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Uscii dalla stanza, erano circa le nove.

Entrai in sala grande e con mia grande sfortuna vidi che era piena di persone che mi guardavano.

Tutti gli occhi erano puntati su di me.

Vorrei solo sparire, scappare in un posto sicuro dive posso piangere ed urlare.

Ma non scappo.

Mi siedo all'estremità del tavolo.

Pansy non mi saluta.
Riddle non era lì.

Mangiai qualcosa di fretta e uscii, quando sentii una voce chiamarmi.

Mattheo:y/n, senti...

Ero così grata che almeno mi avesse parlato.

Y/n:oh dio, senti io dovrei parlarti...

Mattheo:vieni, facciamo una passeggiata...

Sembrava così dolce, era l'unico che mi aveva rivolto la parola eppure lui era proprio la persona che dovrebbe essere piú arrabbiata.

Mi avvicino a lui e usciamo fuori.

Mattheo:non sei davvero una psicopatica y/n okay? Le persone sono psicopatiche se uccidono qualcuno non se leggono il diario segreto di qualcuno in pubblico.

Abbassai la testa, nessuno lo sapeva.

Nessuno avrebbe dovuto saperlo.

Ma forse mi potevo fidare.

Forse dovevo farlo.

Y/n: io ho ucciso mio padre.

Mi ero liberata.

Mattheo: COSA?

Y/n:io... lo so, ma non era una brava persona...
Era la notte del 27 febbraio.
Pioveva a dirotto e il rumore del temporale e dei lampi rimbombava in casa...ma a me infondo é sempre piaciuta la pioggia.

Y/n:avevo preso un coltello dalla cucina, mia madre non era in casa.
Lei però lo sapeva.
Noi eravamo d'accordo.
Io volevo farlo.
Noi volevamo farlo.
Ma sapevamo fosse pericoloso.

Y/n: andai nella camera di mio padre, lui dormiva.
Mi avvicinai e gli conficcai il coltello al lato della gola.
Si svegliò immediatamente, provò ad urlare, ma il sangue ormai gli ostruiva i polmoni e la gola.
Non riusciva a respirare.

Y/n:ma non ero pentita, non ero spaventata.
I miei occhi brillavano di lussuria alla vista della sua figura che si dimenava in preda al panico, ma che ormai sapeva.
Sapeva che ormai sarebbe morto.
Era giunta la sua ora.
Il suo sangue che scorreva sulle lenzuola bianche e candide mi faceva sentire bene.
Non me ne sono mai pentita.

Mattheo:cazzo...
Disse abbracciandomi, era strano, diverso, dolce...

Y/n:senti Mattheo mi dispiace per ieri sera...

Mattheo:shh, é tutto ok.
disse accarezzandomi i capelli.

"tutto ok?"
Pensai.
Forse si, forse era tutto ok.

Il suo tocco mi rassicurava.

Le sue dita tra i miei capelli mi tranquillizarono.

...


Dopo quel discorso il mio rapporto con lui miglioró.

Dio, se migliorò.

Eravamo migliori amici.

Non avevo parlato con Pansy ma nemmeno sembrava volerlo.

Stavo quasi sempre con Mattheo, stavo bene insieme a lui.

A volte parlavamo, era un po' preoccupato per me.

Anche io lo ero per il mio lato "oscuro".

Io non ero sempre così, c'erano momenti in cui ero la persona più dolce e scherzosa del mondo e periodi in cui volevo solo stare da sola.

Come se vivessero due y/n in me.

Ma Mattheo era restato al mio fianco.

Le giornate erano abbastanza monotone , ma con lui riuscivo a divertirmi.

Le persone ci guardavano male, in effetti eravamo passati dall'odiarci al diventare migliori amici...

Anche se ultimamente stavo diventando sempre più scontrosa e chiusa in me stessa.

Avevo paura che anche Mattheo, ormai stanco di me, mi avesse abbandonato.

Paranoie, ormai erano parte di me.

Credevo di star diventando pazza,forse non mi sbagliavo.

Ero fottutamente spaventata.

Forse sarei morta.

E non avrei mai capito cosa ero.

Non sapevo se ci sarebbe mai stato un rimedio.

Volevo liberarmi di tutto questo...

Andai sulla torre d'astronomia, sperando di trovare Mattheo lí, ma non c'era.

Mi sedetti.

Stavo pensando al mio futuro...

Ci sarebbe stato un futuro per me?

Improvvisamente sentii un dolore acuto alla testa.

Stava parlando, cercai di non ascoltarlo ma era difficile.

Era Voldemort.

Iniziai a sentire di non poter più controllare il corpo, chiusi gli occhi.

X:buttati...

Y/n:cosa? no!

Iniziai ad avanzare.

L'aria fresca mi scompigliava i capelli, la voce continuava.

X:fallo, va via!

Y/n:NO! NO!

X:VA Y/N, VA, FALLO, IL TUO DOLORE FINIRÀ!

Y/n:NO NO NO TI PREGO NO

Improvvisamente sentii una voce a me vicina, era Mattheo, dio mio grazie.

Mattheo:ma che fai?

Ero in piedi sulla ringhiera.

Mattheo:stai cercando di ucciderti y/n? Mio dio ma che cazzo fai, io ci tengo a te...

Era preoccupato, scesi e lo abbracciai.

Y/n:non é colpa mia Mattheo, tuo padre...lui comunica con me ed é come se si impossessasse del mio corpo, non riesco a controllarlo.

Y/n:Ti prego Mattheo, non voglio morire.

Dissi con le lacrime agli occhi.

Mattheo:tranquilla, te lo prometto, non morirai...

Mi sentivo al sicuro con lui. Come se non avessi problemi, come se fossi perfetta.

Ma non lo ero.

[revisionato]

Insane //MATTHEO RIDDLEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora