Era passati due giorni da quando avevo spedito la lettera a Mattheo, ma ancora nessuna risposta.
Stavo iniziando a preoccuparmi, e se l'avesse aperta qualcun'altro?
E se Mattheo fosse dalla parte di suo padre?
E se non gli importasse piú di me?
E se era tutto una bugia?
E se..
Sentii un rumore.
Un gufo aveva sbattuto goffamente sulla mia finestra.
Mi catapultai ad aprirla.
Cara y/n,
bisogna fare sempre le cose con estrema cautela.
Dovevi pensarci prima, dovevi considerare l'opzione che qualcun'altro oltre a Mattheo avesse potuto aprire questa lettera.
Ed infatti eccomi qua.
Un altro Riddle ha aperto la tua lettera, ma non fa differenza giusto?
Come ho già detto, non puoi sempre vincere, y/n.
-Tom Riddle.
Cazzo.
NO, NO ,NO.
Sono stata una stupida.
Perché l'ho fatto?
Perché sono cosí stupida?
PERCHÉ NON CI HO PENSATO PRIMA?
Non so perché, non so come ma iniziai a piangere.
Piansi tanto, silenziosamente, per sfogarmi, per liberarmi.
Liberarmi da tutto lo stress che avevo, dai miei problemi.
Dal peso che portavo.
In fondo ero solo una ragazzina.
"te l'ha promesso, sarete felici"
Si, noi saremo felici.
"devi solo resistere un altro po', lui tornerà, tornerà e starete insieme, e ti proteggerà, e sarete finalmente felici."
Y/n:devi solo resistere.
Mi alzai e andai vicino allo specchio, sistemandomi.
Dovevo in qualche modo avvertire Mattheo.
Potevo provare a mandare un'altra lettera, ma sarebbe stato impossibile riuscire a farla ricevere.
"dovrò aspettare la fine delle vacanze di natale, manca una settimana"
Potevo farcela, Voldemort non avrebbe fatto niente ,giusto?
skiptime
I giorni erano passati, avevo passato tutto il tempo in camera, a leggere e pensare.
Ero uscita solo 2/3 volte per prendere qualcosa da mangiare, e ci mancava un giorno alla fine delle vacanze.
Tre giorni fa era stato Natale.
Mi fa essere triste solo pensare che io non lo abbia passato con nessuno.
Da piccola adoravo il Natale, e di cosí che ricordai quando, a 7 anni, avevo ricevuto in regalo un gufo.
Il gufo era morto.
Ma mi aveva accompagnata nella fase della mia infanzia, lo portai anche ad Hogwarts, ma all'inizio del terzo anno morí.
Era notte.
Mi buttai sul letto.
"domani Mattheo tornerà" pensai.
Ero sollevata.
Era andato tutto bene, se non per la lettera, ma domani avrei potuto rivederlo.
Cercai di pensare a come sarebbe stato, ma ero stanca, cosí mi addormentai, interrompendo i miei pensieri.
skiptime
Mi svegliai per il sole entrato dalla finestra, che quasi mi accecava.
Mi stiracchiai e strofinai gli occhi, per poi sbadigliare rumorosamente.
Non mi ero neanche accorta di che giorno fosse, per i tanti giorni che avevo passato senza dormire, e a farmi paranoie su cosa sarebbe potuto accadere, tanto che quella sera mi ero addormentata relativamente presto.
Andai in bagno per sistemarmi, quando il lampo di genio mi illuminò il viso, e scavò un sorriso smagliante sul mio viso stanco.
y/n:OGGI TORNA MATTHEO!
Istintivamente sorrisi al solo pensiero del suo sguardo incatenato sul mio.
Mi sistemai velocemente i capelli e la faccia e indossai qualcosa di decente addosso, poi uscii, per andare in biblioteca ad aspettare che i ragazzi tornassero dalle vacanze.
Ma che dico.
Non i ragazzi, il mio ragazzo.
Mi era mancato cosí tanto, so che sembra una cosa sdolcinata, ma non é perché mi mancava il suo tocco, perché mi mancava la protezione e la rassicurazione che solo lui riusciva a trasmettermi.
E cosí passai due orette buone, pensando e leggendo un libro di erbologia.
Ma era come se il mio cervello fosse spento, infatti non capivo niente di ciò che leggevo.
Era circa l'ora di pranzo quando dalle finestre della biblioteca notai delle file di ragazzi varcare il portone principale.
Sorrisi, di nuovo, e velocemente corsi verso di lí.
Avevo ancora il libro stretto tra le spalle.
E poi improvvisamente, tra i tanti studenti che c'erano lo vidi, era lí, intento a parlare con un ragazzo, e quando si girò verso di me finalmente mi notò.
I suoi occhi si impossessarono del mio sguardo, e fui rapita da quanto fossero scuri e profondi i suoi.
Corsi verso di lui e andai ad abbracciarlo.
Y/n:mi sei mancato cosí tanto...
Mattheo:anche tu...
Y/n:ho provato a scriverti una lettera...
Mattheo: lo so, l'ho letta, ma lo ha fatto anche Tom e ti ha risposto...
y/n:é tutto ok, perché ora sei qui con me.
Poi alzai lo sguardo e posizionai una mia mano sul suo viso, unendo le sue labbra alle mie.
"sei proprio cotta" pensai nel mentre.
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Insane //MATTHEO RIDDLE
Hayran KurguY/n Greyback é una ragazzina normale. Scherzavo, ha qualcosa di strano. É qualcosa di strano.
