Capitolo 4: PRIMO GIORNO (01.09)

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Entrambi i ragazzi erano super emozionati quella mattina, non vedevano l'ora di arrivare al famosissimo binario 9 3/4. Sia Scorpius che Rose ed Albus si alzarono molto presto, dopo una notte in cui non avevano praticamente chiuso occhio per l'abitazione. Subito di prima mattina erano carichi e pronti ad iniziare quella nuova avventura che si sarebbe protratta per 7 lunghi anni.
Dopo essersi vestiti, aver svegliato i loro genitori e aver fatto colazione, i 3 bambini si diressero con gioia, ma anche con ansia, alla stazione di King's Cross, dove li aspettava l'Hogwarts Express.

^rose^
Ero molto eccitata all'idea di arrivare al castello, ma allo stesso tempo ero triste di dover lasciare i miei genitori (e la piccola Lily) e avevo anche paura di non fare amicizia con nessuno.
Ero piena d'ansia, ma non appena superato il muro del binario, mi ritrovai davanti un bellissimo treno rosso e nero e un sacco di famiglie con i loro figli.

Tra tutte le persone che c'erano, un ragazzo in particolare mi colpì, era bassino, magro, con i capelli platinati e gli occhi presumibilmente scuri, anche se non si vedevano bene da lontano.
Per un attimo rimasi a guardarlo, era palesemente in ansia, ma vidi che comunque i suoi genitori erano lì con lui a fargli compagnia; ad un certo punto notai che si stava girando nella mia direzione e così bloccai i miei pensieri e tornai a parlare con Albus.
"Ehi Rose, chi stavi guardando?" mi chiese mio cugino.
"Un ragazzo laggiù, si vede che è un po' agitato come noi."
"Ma chi è?" chiese allora lui.
"Non so chi sia, però si riconosce bene, ha i capelli biondo platino come l'uomo vicino a lui che presumo sia il padre."
"Sembra anche simpatico, chissà magari sarà il mio migliore amico in futuro" scherzò lui.
"Boh a me sembra strano, ma non si sa mai, potrebbe anche essere".

Ero rimasta affascinata da quel ragazzo così particolare, ma tanto a breve lo avrei conosciuto.
"Ragazzi siete pronti? Il treno sta per partire, dovete andare" disse mia mamma.
Andai ad abbracciare tutti quando e dopo, insieme ad Albus e James salimmo sul treno, dove quest'ultimo ci salutò per andare dai suoi amici.
Io e mio cugino cercammo uno scompartimento vuoto e poi, arrivati in fondo al treno, lo trovammo.

^scorpius^
Non appena arrivati al binario 9 3/4 iniziai ad essere preso dall'ansia e un sacco di domande e preoccupazioni mi invasero. La prima cosa che notai furono gli sguardi giudicativi nei confronti di mio padre, alcuni sembravano quasi orgogliosi, altri, la maggior parte, erano sia stupiti che arrabbiati nel vederlo lì, ma lui non sembrava farci caso o per lo meno non lo dava a vedere.

Giunti alla stazione, un uomo alto ci raggiunse e iniziò a parlare con mio padre e mia madre.
Sembravano amici stretti (menomale) pensai; dopo poco notai che dietro a questo tipo di nascondeva un ragazzino, probabilmente della mia età.
"Ciao bello, io sono Blaise Zabini e lui è mio figlio Matt, ha la tua stessa età"
"Ciao Blaise, ho sentito parlare di te qualche volta da mio padre, ciao anche a te Matt, io sono Scorpius" dissi io garbatamente.
"Sono il tuo migliore amico e parli di me SOLO qualche volta?" chiese l'uomo fintamente offeso con fare melodrammatico, il che mi fece sorridere.
Mio padre scoppiò a ridere e diede una pacca sulla spalla a Blaise.
"Amico scusa, ma fino a un mese fa mio figlio non sapeva nulla della mia esperienza ad Hogwarts, comunque Scorp lui si è già presentato e sì era il mio migliore amico a scuola e lo è tutt'ora. Ci siamo conosciuti sul treno il primo giorno del primo anno e da lì siamo stati inseparabili".

Mentre mio papà e Zabini parlavano tra loro, Matt si avvicinò a me e mi disse:
"Ciao, posso chiamarti Scorp?"
"Certo che puoi, non vedo l'ora di arrivare a scuola!" esclamai io in tutta risposta mentre saltellavo leggermente.
"Scorp, c'è una ragazza che ti guarda..." disse lui timidamente e indicando un punto alle mie spalle.
Al che io mi girai per vedere chi fosse, ma la ragazza si era già girata anche se riuscii ad intravederla. Era bassina e magrolina, con i capelli rosso fuoco e mi sembrava un po' agitata; la vidi che parlava con un ragazzo vicino a lei, forse erano parenti perché si assomigliavano, lui era più alto di lei, non di molto, sempre magrolino, ma con i capelli mori un po' scompigliati.
"Tesoro il treno sta per partire, ti conviene andare" disse mia mamma, interrompendo i miei pensieri.
Salutai i miei genitori e quelli di Matt e poi insieme a lui cercammo uno scompartimento.

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