Fumavo erba finalmente. C'era un leggero vento freddo, ma davanti a noi il sole era caldo. Non ti guardavo molto, parlavo di meno , ma stavo in pace. Avrei voluto toccarti, ma non ci riuscivo, ero bloccata. Ogni tanto davo uno sguardo ai tuoi occhi, ma più che altro ero concentrata sulla tua espressione. E poi mi sono ritrovata in macchina, accanto a te. Bevevo Schweppes con ansiolitici , non ero sballata, ero in un mondo diverso dal mio. Tu eri accanto, ti ho guardato il naso. La mia bocca sapeva di erba, l'avevi detto tu. Ho iniziato a parlare e poi a bloccarmi e poi a parlare ancora. Non capivo bene niente in realtà, la mia seconda persona era presente. Era quello che si doveva fare, forse l'unica cosa. Sono difese mi dicevi , ed io pensavo che quella fosse la tua difesa. Feci un discorso assurdo che ora ricordo solo a tratti. "Non posso legarmi." Ed io ho iniziato a straparlare sull'idea di una vita parallela in cui puoi essere finalmente te stesso, una vita che non possiamo precluderci. E così sono rimasta con l'illusione di una realtà alternativa , che esiste solo quando possiamo stare insieme, in che senso non lo so. Ero sballata, forse. Come canzone era partita "Elle ne t'aime pas" e poi altre e altre ancora ma ricordo solo canzoni francesi malinconiche o intrippanti. Il fatto è che il tempo ero scaduto ed il mondo reale tornava a suonare alla porta, bentornata normalità. Non ti ho salutato come avrei voluto o forse non so nemmeno come avrei voluto, nemmeno tu. Non ti ho voluto scrivere , non ti voglio sentire , anzi vorrei, ma so che comunque il mondo parallelo non ci sarà, perché è probabilmente una cazzata e tu te ne sbatti perché forse di bello c'è stata solo quella mezza scopata che per me non è nemmeno stata un gran che, ma ho visto la tua espressione e mi ha attratto in un modo oscuro. Comunque sono salita sul treno da sola, mi sono seduta ed ho iniziato di nuovo ad ascoltatore i Fauve e le loro canzoni francesi rilassanti. Ho pensato :ecco che torna la parte migliore, ma peggiore di me, torno alla normalità, come se non fosse successo nulla, perché il momento è durato davvero poco o se è durato io non l'ho visto scorrere. Non mi lascio andare nemmeno io, stai tranquillo, sono rigida come un'armatura , stai tranquillo , sono fragile come scarpe di cristallo. Sto bene, tutto questo non è importante. La tua vita sarà sicuramente meglio della mia, anche se non lo vuoi ammettere. Non mi fiderò di te, perché dici di stare male e di essere come me, ma forse è tutta una recita. Ma non ti biasimerò perché qui, nel mondo reale, io recito ogni giorno , sono anche una grande attrice sai? Non so se penserai mai a uno degli ultimi giorni di Gennaio, a quella mattinata con il vento freddo ma il sole davanti. Penserai a una ragazza rossa tanto fuori di testa e che pensa a quel giorno. Credo di dover dimenticare , dovresti sapere quanto io sia debole e sola ora. Odio la solitudine, odio la mia compagnia e la compagnia degli altri , ma la tua compagnia mi piacerebbe. Sogno poco, vorrei solo tante canne, una persona depressa con cui parlare , un po' di alcol , scopate ed una carezza sul viso , vorrei solo dei momenti di tregua dalla mia inutile vita, momenti in cui poter stare con te a ridere e parlare , senza avere nessun cazzo di fine.
