La cenere resta nel lavandino
fino al mattino dopo
Il sangue cola dal naso ma
rido
Le luci appese
restano accese anche domani
Il cuore batte
ma non lo sento
Non lo posso sentire
Sento il sapore
dell'inferno
Sá di rum invecchiato e sigarette spente
Un saluto prima di andare
Un vaffanculo con il dito medio
Sei già andato a dormire
È tutto spento
È tutto vuoto
Non riesco a guardare avanti mentre va tutto indietro
Forse sto morendo perché non mi sento più
Ma non posso morire perché
non sono mai esistita
La gola si blocca
il respiro è tenue
Perdo la testa
fluttua nello spazio
come un pianeta non ancora scoperto
Se solo potessi non essere pesante
Ma nella pesantezza
troppa leggerezza
mi sconvolge
Scavo nelle profondità del mio corpo
Affilo le unghie
Ma non trovo nessuna anima
Solo un rumore assordante
Un vuoto cosmico
L'origine del mio dolore
che non ha nome
Non ha faccia
Non ha nessuna dimensione.
Dimmi come un fiore dovrebbe vivere
Se qua tutto attorno muore:
è terra bruciata.
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