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jackson's pov

Esco velocemente dal mio ufficio, salutando la mia segretaria, che ricambia il saluto.

Elizabeth é una donna di mezza età, competente e altruista.

A vent'anni non avevo nulla, ma decisi di aprire un'azienda.
La scelta migliore della mia vita.
In poco tempo ho iniziato ad avere il successo che solitamente si raccoglie in anni di duro lavoro e ad oggi, a distanza di anni, continua ad aumentare.

All'epoca avevo un bisogno disperato di una segretaria, che mi aiutasse a gestire alcuni aspetti del commercio e per caso ci siamo incontrati.

Era una normale serata, mi trovavo in un bar con un mio amico, quando improvvisamente lei entrò, cercava un lavoro in maniera disperata.
Chiese al proprietario se fosse disponibile una posizione da cameriera, ma lui negò.

Decisi di cogliere la palla al balzo e di intervenire.
Le proposi un posto da segretaria e accettò subito, senza pensarci.

Ad oggi, a distanza di anni, continua a svolgere il suo lavoro perfettamente, come il primo giorno.
Negli anni l'azienda é cresciuta e mi sono ritrovato a dover assumere altro personale, ma lei é speciale.

Entro all'interno della mia macchina sportiva color rosso scuro, ed in seguito parto.
Non vedo l'ora di arrivare a casa per farmi una bella doccia.

Per me questo giorno é importante.
Da oggi la mia vita cambierà totalmente.

Sono stato lasciato dai miei genitori in uno squallido orfanotrofio appena sono nato, al degrado.
Non c'era abbastanza cibo per sfamare tutti.

Ho passato la mia infanzia e la mia adolescenza lì dentro.
Quando sono diventato maggiorenne ho preso le poche cose che avevo e me ne sono andato.

Ho iniziato a lavorare e ho aperto un piccolo brand.
In poco ha iniziato ad ottenere molto successo, al contrario di quello che mi aspettavo.

Non avevo nulla e con coraggio ho deciso di prendere in mano la mia vita.
Ne ho fatto ciò che volevo e sono orgoglioso di questo.
Se sono arrivato a questo punto lo devo solo a me stesso.

Quindi, negli ultimi mesi ho pensato molto.
Ad una cosa in particolare.

E dopo molte riflessioni, ho deciso di trasformare i miei pensieri in realtà.
Perché voglio dare a qualcuno ciò che io non ho potuto avere, ingiustamente.

Diventerò padre.

Una volta giunto a destinazione parcheggio l'auto ed entro in casa.
Una villa moderna con un bel giardino.

In cucina mi preparo velocemente un'insalata, poi mi siedo e mangio il pranzo, di fretta.
Tra poco più di un'ora dovrò essere in orfanotrofio ed é leggermente lontano da casa mia.

Io non ritardo mai, sono sempre impeccabile.
E lo sarò anche oggi.

Aziono la lavastoviglie e poi mi dirigo frettolosamente al piano superiore per lavarmi.

Una volta terminata la doccia, vado nella mia camera e mi vesto, prendendo un jeans scuro ed una camicia.
Butto poi lo sguardo sull'orologio che porto al polso e noto sia ora che io vada, se non voglio ritardare.

Prendo ciò che mi serve ed in seguito parto verso l'orfanotrofio.
Inoltre ho anche comprato il seggiolino auto, quindi per il ritorno posso stare tranquillo.
Non mi prenderò una multa.

Parcheggio la macchina fuori dall'edificio, all'esterno é curato e colorato, ben differente da quello nel quale sono stato io.

Sembra adatto a dei bambini.

𝑰 𝒏𝒆𝒆𝒅 𝒚𝒐𝒖Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora