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Con Simone, o si fa l'amore o si fa l'amore.
Lo si costruisce su di lui, con lui, attorno a lui. Prende forma attorno alle sue necessità, attorno alle sue parole, alle sue richieste.
E in realtà, da quando la relazione è diventata stabile, da quando insieme sono cresciuti e insieme hanno imparato a fidarsi, l'amore si fa, e basta.
Ed è Manuel che stringe ogni cosa tra le mani- Simone, quello di cui necessita, il suo dolce abbandonarsi, la sua dipendenza nei confronti di Manuel.
E Simone, dopo, è così tanto delicato.
Ha bisogno d'attenzione, di cura, di baci e carezze che l'aiutino ad ancorarsi nuovamente a sé stesso.
E Manuel non può e non vuole rischiare di metterlo in una situazione troppo affrettata, priva di quella dolce intimità che lascia spazio al dopo.
Perché Simone sta male.
E gli occhi di Simone, in quel momento, mentre lo prega, sono già distanti e offuscati, ché il piccolo è già perso nella sua testa.
E quegli stessi occhi si fanno lucidi al netto rifiuto di Manuel, e il labbro inferiore trema.
"Non mi vuoi?"
Cristo. Amore, Amore mio.
Manuel lo stringe, lo culla, lo bacia, "a casa amore, a casa. Dove posso prendermi cura di te".
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Headcanons (1)
FanfictionFrom asks on cc that I loved. Or- bozze che non vedranno mai la luce del sole. There's some nsfw here and there, be mindful.
