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È il capo che lo tiene da sotto le cosce e lo solleva, perché lo stagista è già venuto due volte e non ce la fa più, è troppo stanco e le gambe gli tremano troppo

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È il capo che lo tiene da sotto le cosce e lo solleva, perché lo stagista è già venuto due volte e non ce la fa più, è troppo stanco e le gambe gli tremano troppo.

Il profumo di Simone lo stordisce, le spalle candide irrimediabilmente marchiato dai suoi morsi avidi, famelici, terribilmente possessivi.

Che Simone si muove un sacco e fa tantissimo casino, Manuel è costretto a legargli i polsi con la cinta, a tappagli la bocca con l'intimo per tamponare tutto il casino, tutti quei suoni dolcissimi che vorrebbe ascoltare per sempre, senza smettere mai.

È che l'ha voluto così tanto, per così tanto tempo, che adesso non riesce a smettere di prenderlo, ancora e ancora, finché non viene direttamente in quel ventre bollente e il piccolo urla attorno alla stoffa.

Distrutto, Simone si lascia andare contro il suo petto. Sospira, tremante e soddisfatto, tutto rosso di sforzo si sporge verso di lui in cerca di coccole, lo sperma che cola lento tra le cosce tenere.

Manu gli asciuga le lacrime e il sudore, gli sistema i riccioletti arruffati e se lo bacia tutto tutto, sfila via la biancheria dalle sue labbra gonfie e "bravissimo, bravissimo, vieni qua, apri la bocca piccolè, fatti aiutare".

Gli porge dell' acqua, fa per uscire per stringerlo meglio, prenderlo in braccio per bene, ma Simone non vuole e si stringe attorno a lui capriccioso e caldissimo, "tienimi così, voglio stare un altro po' così".

E Manuel potrebbe venire di nuovo a quelle parole non fosse lui stesso esausto, allora "fatti slegare i polsi", che tra le sue mani sono morbidi e rossi.

Li bacia entrambi, pianissimo, mentre Simone su di lui pian piano scivola nel sonno.

Manuel recupera la sua giacca, la posa sul suo petto, "così non prendi freddo".

E Simone s'addormenta e Manuel lo stringe forte, sicuro contro il suo corpo con il palmo aperto sul suo stomaco e il naso nascosto tra i suoi riccioli.

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Si, dopo Manuel s'infila gli occhiali e si mette a lavorare al pc mentre Simone dorme ancora stretto attorno al suo c4zzo buon giorno e buon sabato.

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