153. Wet.

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Lo farebbe, non fosse che non lo sa, che piove dalla mattina ed era convinto Manuel avesse preso l'auto

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Lo farebbe, non fosse che non lo sa, che piove dalla mattina ed era convinto Manuel avesse preso l'auto.

Per questo, quando se lo ritrova gocciolante sul tappeto d'ingresso, è a lui che viene quasi un colpo - e non solo perché Manuel tutto bagnato è sicuramente una delle sue fantasie erotiche più ricorrenti.

E allora "Ma che sei impazzito, co'sto tempo hai preso la moto?! Vatti a cambiare, ti preparo qualcosa di caldo prima che ti si congeli quel po' di cervello che t'è rimasto".

E si vede che Manuel vuole rispondergli male, glielo legge negli occhi e nel modo stizzito in cui arriccia il naso, ma non riesce, che una serie di starnuti lo coglie quasi fosse mandata dalla provvidenza stessa, e Simone gongola sotto il suo sguardo truce mentre Manuel se ne va stizzito verso il bagno, le scarpe che perdono acqua ad ogni passo che- "pure le scarpe di tela?! Ma sarai cretino?!"

"A Simo', e mo m'hai rotto il cazzo", è l'ultima cosa che sente prima che la porta del bagno venga sbattuta.

Non proprio l'ultima, che lo sente che Manuel starnutisce, di nuovo.

E mentre l'aspetta scalda l'acqua del the che poi riempie di miele, accende la televisione e spiega una coperta sul piccolo divano che hanno in quel buco che chiamano appartamento.

Manuel lo raggiunge poco dopo, s'infagotta nella coperta e ringrazia per il the con un non ben definito grugnito.

"Che c'hai?"

"Niente. "

"Manu."

Manuel tira sù col naso, prende un sorso di the e mostra tutto il suo disappunto per la dolcezza eccessiva con una smorfia disgustata delle labbra, "ma c'hai messo tutto l'alveare qua dentro?!"

Simone, che intanto ha preso a carezzargli i ricciolini ancora umidi, fa roteare gli occhi, "Manu, è per la gola. E poi non cambiare discorso".

"E che c'ho, niente. Manco n'bacio m'hai dato. So'tornato che manco n'palombaro e m'hai urlato addosso".

"Ma perché prendi freddo!"

"E ho capito, ma manco n'bacetto?!"

"E se te ne do uno adesso facciamo pace?"

Manuel lo fissa e pondera - finge di ponderare, in realtà, poi scuote la testa.

"Eh no. Uno mica basta. Almeno dieci, no- venti".

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