Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
I fianchi cominciano a muoversi ancor prima che gli occhi si aprano.
Il ventre formicola, i gemiti di Simone gli riempiono le orecchie assieme agli schiocchi bagnati che le sue labbra lasciano, la saliva cola bollente lungo tutta la sua lunghezza e Manuel comincia a spingere in quella bocca senza neanche curarsi di restare in silenzio.
Poi gli occhi li apre e si trova a fissare quelli di Simone che dal basso lo scrutano enormi, circondati da ciglia umide e guance rosse.
Manuel gli accarezza il viso, sente sotto le dita la sua stessa erezione pressare contro la guancia morbida di Simone e spinge più forte, finché la gola del piccolo non s'apre e lo circonda.
"Simo', cazzo", Manuel inarca la schiena, Simone geme flebile contro la sua carne e s'aggrappa con le mani alle sue cosce, lascia che Manuel gli scopi la bocca in spinte tanto lente quanto profonde e a tempo muove i fianchi contro il materasso.
"Sto venendo Simo', sto- Cristo"
Simone geme di nuovo, si fa più vicino, s'ancora con più decisione alle cosce di Manuel in un chiaro messaggio.
Ingoia, quasi soffoca, e Manuel lo tira sù mentre ancora un po' tossisce, gli pulisce gli angoli della bocca col pollice prima di baciarlo piano, sulle labbra e poi sulla fronte, "amore, che devo fa p'esse svegliato sempre così? Ch'è successo stamattina?"