16.

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Simone era in camera sua quando qualcuno aprì la porta "papà quante volte di ho detto che devi prima bussare e poi entrare" era sul letto girato di schiena
"Wow non sapevo di essere un uomo grazie di avermelo fatto scoprire" disse quella voce in maniera ironica
"Nonna" Simone si girò verso di lei
"Mi vuoi dire che succede?" chiese avvicinandosi al letto
"In che senso?"
"In un unico senso. Perché sei scappato senza rispondere a nessuno? Cosa succede tra te e Manuel?"
Sentirono dei passi, ma la nonna continuò a parlare
"Lo sai che mi puoi dire tutto,vero?"
"Si é che Alice, ti ricordi la ragazza con cui Manuel andava a letto" si interruppe, ma riprese subito dopo aver visto la nonna annuire
"Ecco ehm... diciamo che un po' di mesi fa é rimasta incinta e pensavamo tutti che fosse di Manuel, poi ha fatto in test del DNA ed é risultato che il bambino non era figlio di Manuel, ma ora é tornata sapendo che Manuel ha perso la memoria dicendo che loro due stanno insieme e che hanno anche un bambino e bhe lui ci ha creduto"
La nonna mise la mano sulla guancia di Simone
"E lui oggi mi é andato contro dicendo che sono un bugiardo e cose simili allora sono scappato, mi sono messo a riflettere in un posto fuori Roma e poi dopo la telefonata di papà son andato  da lei" aveva detto tutto questo senza respirare, quindi si prese un po' di tempo per farlo e nel mentre la nonna chiese "e lei che ti ha detto?"
"Mi ha detto che le serve del sostegno economico più che altro, che lo fa per i suoi figli e che Manuel sarebbe stato l'unico folle da prendersene carico visto che la amava, la adesso che ci penso non ho contato una cosa cioè che Manuel non si ricorda di ciò che é successo con Alice e quindi non si ricorderà com'era "innamorato" di lei" pensò
"E non ha senso credere a una sconosciuta che a te" continuò la nonna
"Infatti é assurdo, ma lui le crede" fini lui
"Simó" era Manuel
"Manuel" lo chiamò Simone
"Vi lascio soli" disse la nonna e se ne andò rivolgendo prima un'occhiata a Simone che la ricambiò con un sorriso e li lasciò soli
"Da quando tempo eri dietro la porta?" Non era stupido
"Io-" Manuel si stava per inventare palesemente una scusa
"Non sono così stupido sai lo so che eri dietro la porta, ma da quanto?" non lo fece di finire Simone
"Da quando tua nonna é entrata quindi si ho sentito tutto" si avvicinò al letto
"E posso dire che invidio un botto il rapporto che hai con lei" si sedette sul letto
"Oh ehm grazie, sai lei é l'unica che mi capisce appieno e che non mi ha mai giudicato"
"Per questo invidio il vostro rapporto" gli prese per mano e Simone lo guardò degli occhi
"Manu che stai facendo?" chiese, ma non si staccò dalla sua presa
"Che sto a fa' Simó... sto a fa' una cosa che per me é completamente assurda invece per te é una cosa normalissima" non gli diede in tempo di assimilare le parole che aveva detto, lo baciò
"Sai il medico ha detto di fare cose che prima facevo giornalmente così, forse,  mi sarei ricordato qualcosa"
"Ah e ti sei ricordato qualcosa?" chiese    Simone incuriosito
"Si" rispose Manuel guardandogli le labbra
"Cosa?"
"Di quanto fosse bello baciarti" disse e lo baciò di nuovo
"Fermo, fermo, fermo, seriamente di ricordi qualcosa?" chiese di nuovo
"Te l'ho detto per te quella non è una cosa seria?!" Lo baciò per la terza volta
"Da quando ti é venuta sta cosa?" Chiese Simone
"A Simó che cos'è un interrogatorio, e poi non ti piace?" Domanda trabocchetto
"Si, ma..." Lo interruppe il più grande       
"Nessun ma e poi falli durare di più sto baci se no é ovvio che io non li possa ricordare nulla"
"Ma secondo te con un bacio può farti  ricordarti 9 mesi di tutto?!"
"Simó non rompere le palle,sa zitto e baciami" gli ordinò Manuel
"Per me andrebbe anche bene, ma dobbiamo parlare di Alice" lo allontanò, quanto era difficile allontanarsi da una persona che desideri
"Non ciò voglio mo" si riavvicinò
"E dai Manu" lo incitò il più piccolo
"Hai ragione tu non le credo" disse soffocando quelle parole in un bacio
"In che senso ho ragione io?" chiese
"La conversazione con tua nonna quando hai detto "e non ha senso credere a una sconosciuta che a me"
"Ah già é vero la conversazione con nonna" il più basso lo riprese a baciare
"Ma non è che tu stai iniziando a ricordare qualcosa?perché non é una cosa che fai spesso"
"Cosa baciarti?"
"No intendo baciarmi così tante volte nel giro di poco" precisò
"L'hai detto tu "ma secondo te un bacio può farti ricordare 9 mesi?!"
"Smettila di dire le stesse cose che ho detto io per andarmi contro"
"No" rispose secco Manuel
"Ora devo andare in camera mia" il più grande si alzò dal letto
"Manu" lo chiamò Simone
"Eh" rispose lui
"Grazie di credere a me e non a lei"
"Mi sembravi sincero con tua nonna" si girò verso la porta
"Ah Manuel un'altra cosa"
"Mh" Manuel si girò
"Me la pagherai per aver origliato la conversazione" disse il più alto in modo scherzoso
"Sei troppo innamorato per farlo" disse lui aprendo la porta e Simone fece giusto in tempo per lanciargli un cuscino
"Simone Balaustra me la pagherai" continuò, prese il cuscino e rientrò nella camera.
Dopo un botta e risposta di cuscini si sdraiarono nel letto contando a ridere, dopo un po' di silenzio si guardarono e Simone si avvicinò a Manuel e...si baciarono!

due persone e una sola anima Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora