Capitolo 2

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La frontiera si trovava lungo una strada costeggiata da boscaglia su entrambi i lati. Gli alberi erano stati tagliati per aprire lo spazio ed evitare che qualcuno potesse sgattaiolare da una parte all'altra senza essere visto.

Will arrivò alla barra e spense il motore. Un uomo sulla sessantina si sporse per prendere i documenti che gli aveva teso. William Hewitt. Un nome comune.

"In Canada per caccia o pesca?" gli chiese l'ufficiale.

"Pesca, non sono un grande tiratore. Preferisco la quiete dei fiumi".

"Capisco. Cosa ha fatto alla guancia?".

"Incidente di pesca. Un amo, un paio di giorni fa" disse, con un'alzata di spalle "Mi hanno ricucito bene comunque".

"Vedo" rispose l'altro, laconico. "Ha delle armi?".

"Un coltello e una pistola. Vorrei campeggiare per qualche giorno, ma spero sinceramente di non incontrare orsi o altro".

"Ha i documenti per l'arma da fuoco?"

"Naturalmente". Will gli porse anche quelli, sperando che tutto fosse a posto. La guardia di frontiera li esaminò con cura, confrontandoli con gli altri.

Con un ultimo sguardo al passaporto l'agente gli rese tutti i documenti e lo lasciò passare.

"Non stia troppi giorni fuori, è previsto un peggioramento del tempo e campeggiare può essere pericoloso".

"Non si preoccupi, sarò di ritorno per il fine settimana".

***

Dopo un paio di chilometri, Will fermò nuovamente la macchina per liberare Hannibal. Quando aprì il bagagliaio e gli tese la mano, Hannibal piegò le labbra in un tentativo di sorriso. Per il momento erano riusciti a farla franca.

"Non ero sicuro che saremmo passati" gli disse, in un moto di franchezza.

"Sei fortunato che negli ultimi tre anni di me si sia parlato poco e probabilmente si sono dimenticati del mio volto. Forse anche di te... sicuramente hanno parlato molto di più del Grande Drago Rosso".

"Forse dovrei sentirmi offeso, ma lascerò questo pensiero per dopo".

"Ottawa o Montreal?" disse Will con un ghigno.

"Ottawa. È abbastanza grande perché due stranieri non diano nell'occhio, ed intorno ha molte zone in cui campeggiare. Il pickup sarà solo uno tra tanti. Conosco un Motel poco sorvegliato, se non è cambiato nulla non dovrebbe avere telecamere di sicurezza".

Il Motel si trovava nella periferia nord della città, e quando arrivarono Hannibal andò alla reception. Tornò con le chiavi per due stanze attigue in uno degli anonimi edifici che contornavano un cortile spoglio.

"Due chiavi?" chiese Will.

"Due uomini che si spostano per campeggiare non dormono insieme, Will" gli rispose atono.

"Va bene".

Will lo seguì comunque dentro la stessa stanza.

Questa era identica alle decine di altre viste nei Motel in cui Will aveva passato la notte per molti dei casi a cui aveva lavorato. Si chiese se esistessero dei designer di interni specializzati nel rendere quei luoghi così deprimenti e dimessi. Non era certo il tipo di posto che si sarebbe aspettato da Hannibal, ma per lui faceva poca differenza. Avrebbero passato lì una o due notti, il tempo di riprendersi, e poi sarebbero ripartiti verso il Labrador.

***

Quando Hannibal si tolse il maglione e la camicia, Will notò le ecchimosi che gli coprivano la schiena e il fianco: chiazze dal viola al verdastro al giallo creavano una sorta di mappa sul suo corpo, interrotta da una serie di escoriazioni e dai due fori che il proiettile aveva lasciato, passandolo da parte a parte. In particolare attorno al foro di uscita la pelle aveva assunto un colorito rossastro e si era leggermente gonfiata: i bordi sembravano slabbrati, malsani.

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