Capitolo 4

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"Andrò io" disse subito Will.

"Non penso sia una buona idea. Potrebbe non essere una persona sola e sarebbe una lotta impari".

"Che senso avrebbe farci uccidere in due?" rispose Will, conoscendo già la risposta che avrebbe dato Hannibal, il quale infatti lo guardò con riprovazione.

"Ci divideremo: tu prenderai la pistola ed io il coltello più grande. Controlleremo la casa e decideremo il da farsi. Non sparare a meno che tu non sia costretto. È meglio non fare rumore".

Will annuì, sapendo che non sarebbe riuscito a dissuaderlo.

Si avvicinarono il più possibile, poi nascosero il pickup nella boscaglia e percorsero l'ultimo tratto a piedi. Will aprì la strada e Hannibal lo seguì mettendo i piedi nelle sue orme. Si mossero rimanendo più in alto sul pendio e parallelamente alla costa del lago Winokapau, che si vedeva appena tra un albero e l'altro. Hannibal indicò in una direzione, in silenzio, e Will riuscì ad intravedere il tetto di una baita di piccole dimensioni.
Si avvicinarono senza fare rumore, restando nascosti tra i tronchi e le rocce: era un terreno difficile, ma questo andava a loro vantaggio, perché non avrebbero dovuto preoccuparsi troppo che qualcuno li stesse seguendo, ammesso che avessero già trovato il pickup.

Quando si trovarono a un paio di centinaia di metri si fermarono. Accanto alla casa si vedeva un furgone verdastro: a chiunque appartenesse non poteva essere troppo lontano, nonostante non si sentisse alcuna voce. Aspettarono una mezz'ora, in silenzio, senza vedere nessuno.

"Credo che dovremmo avvicinarci" sussurrò Will.

"Sarò io ad andare, tu non conosci la zona né la casa. Scenderò e controllerò la zona, non venire fino a che non ti chiamo".

Will si mosse nervosamente. Avrebbe preferito essere lui a controllare la casa, ma era vero che non aveva alcuna conoscenza della zona. Si risolse ad accettare, nonostante non fosse tranquillo a riguardo.

"Un quarto d'ora, Hannibal. Poi verrò in ogni caso".

Hannibal annuì con un breve cenno del capo, poi si mosse lentamente verso la baita.

Will si risolse ad attendere, tenendo lo sguardo fisso verso la direzione in cui Hannibal si era allontanato. Il bosco era silenzioso, a parte qualche fruscio. La neve attutiva qualunque suono.

Passarono dieci minuti, poi quindici. Non era buon segno. Se non ci fosse stato nessuno Hannibal sarebbe tornato, non poteva volerci così tanto.

Dopo altri cinque minuti, Will iniziò ad avvicinarsi.

Arrivò quasi alle spalle della casa quando sentì una voce. Si accquattò immediatamente a ridosso di un tronco.

Will sentì due voci distinte, e nessuna delle due era quella di Hannibal.

"Allora chi sei, un poliziotto?" disse il primo, con un forte accento canadese.

"Non è un poliziotto Lucas, guardalo. È ferito e non ha nessun distintivo. Lo sai chi mi ricorda? C'era quel tale, anni fa, giù negli Stati Uniti. Una specie di psicopatico. Quello che mangiava la gente" disse la seconda voce, che invece suonava francese.

"Quindi saresti tu il cannibale?" continuò il primo, con una risata sgangherata.

Hannibal era stato catturato.

"Perché, pensavi di offrirmi un barbeque?" sentì dire la voce di Hannibal. Poi udì un rumore sordo e un grugnito di risposta. Dovevano averlo colpito.

"Allora, sei tu?" disse Lucas, di nuovo.

Hannibal non rispose.

"Potremmo consegnarti, sai, e farci un bel gruzzolo. Quanto vali? Diecimila? Ventimila? Scommetto di più".

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