23.MI MANDI A FUOCO IL CUORE

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Briseide
Passò mezz'ora da quando Leo entrò con Will nella sua cabina.
Io, Percy, Annabeth, Jason, Piper e Nico siamo rimasti fuori ad aspettare, in silenzio, notizie su Leo.
La mia gamba saltellava. Percy la vide e ci mise una mano sopra, facendomi tranquillizzare.
"Tranquilla, sicuramente sta bene".
Mi appoggio alla sua spalla e lui mi abbraccia le spalle.
"Ti voglio bene Percy"
Mi diede un bacio in testa.
"Te ne voglio anche io, tanto"
Lo sentì sospirare, come se volesse aggiungere qualcos'altro.
Capì.
"So cosa vuoi dirmi"
Lui si bloccò.
"Ah sì?"
"Sì e no, non abbiamo fatto nulla che non potrebbe vedere un bambino di 10 anni."
Lo sentì ridere.
"Ma come no? Io che mi aspettavo di diventare zio..."
Gli tirai una gomitata nelle costole.
"Sono certa che diventerò prima io zia" sorrisi.
"Avrei i miei dubbi"
Ridemmo insieme, come due fratelli, come una famiglia.
Non sapevo cosa mi avrebbe riservato il futuro, non sapevo nulla di certo. L'unica cosa che sarebbe rimasta costante è mio fratello Percy, la sua risata, i suoi sguardi, i suoi rimproveri e i suoi scherzi.
Non penso che amerò mai nessuno come amo Percy, o nel modo in cui amo Percy.
Quel momento bloccò la situazione che si era creata. Ero al sicuro, tra le braccia dell'unica persone che le avrà sempre e incondizionatamente aperte per me.
Ad un certo punto sentimmo il rumore della porta della cabina.
Uscì Will.
Mi alzai in piedi.
"È tutto ok, ora è stabile..."
Ripresi a respirare.
"Cosa ha avuto?"
"Onestamente non lo so di preciso...potrebbe aver avuto un mal di testa in quel momento che ha scatenato la febbre, o può essere stato un fattore emotivo oppure un mix di fattori. Fatto sta che ora sta bene".
Sorrisi.
"Posso entrare?"
"Ma certo"
Guardai mio fratello.
"Vai, sicuramente vuole vedere te. Noi andiamo nelle cabine, se serve qualcosa chiamami".
Sorrisi.
Entrai nella cabina.
"Hey Raggio di Sole"
"Hey Leo...come stai?"
Andai seduta vicino a lui e gli presi una mano.
"Ora meglio" sorrise.
Sorrisi anche io.
"Avvicinati, sei troppo lontana".
Mi tolsi le scarpe e scivolai vicino a lui.
"Allora ti ho mandato a fuoco eh?" Chiedo sorridendo.
Si passa una mano sugli occhi.
"Tu mi mandi a fuoco il cuore"
Mi acciglio poi rido.
"Perchè ridi?" Chiede lui divertito.
"Questi momenti dolci e carini mi mettono in imbarazzo e l'imbarazzo lo gestisco ridendo"
"Non ti piacciono le cose dolci?" Mi chiede mentre si metteva più comodo con la testa sulla mano.
"No" continuo a ridere sdraiandomi vicino a lui.
"Manco a me" risponde lui ridendo.
Ridiamo insieme per un periodo che per me è stato infinito.
In quel momento avevo tutto ciò di cui avevo bisogno.
"Dai, vieni qui"
Appoggio la testa sul suo petto mentre lui mi accarezzava il braccio e mi lasciava delicati baci in testa.
Sentivo il suo battito. Sentivo il suo cuore andare a fuoco. Sentivo il suo cuore andare a fuoco per me.
Per me.
Chiusi gli occhi e inalai il suo profumo di agrumi e cannella un pochettino bruciacchiati. Era il profumo che mi faceva stare bene.
"Hai capito Raggio di Sole?" Mi chiede Leo ad un certo punto, smuovendomi dai miei pensiere.
"Mh" rispondo.
"Mi stavi ascoltando?"
Scoppiai a ridere e lui dietro di me.
"Sei pessima"
"Fai sempre in tempo a dirmelo"
"E se non volessi ripeterlo?"
"Bhe, semplice, farei così"
Mi alzo ma le sue braccia mi riportarono giù.
"Domani arriveremo a Ottawa..." iniziò Leo.
"E"
Lui pensò. Era triste, si vedeva.
"Ti amo"
Alzai la testa.
"Ti amo, tutto qua"
"Io anche ti amo ma sei sicuro che non ci sia altro?"
Sospirò.
"Mi preoccupa la scelta che dovrò fare" dice lui.
"La scelta della profezia?"
"Mhmh"
"Non ti preoccupare, ce la farai a decidere."
Silenzio. Leo tirò sù con il naso.
"Briseide"
Mi alzai a sedere di scatto.
"Perchè mi hai chiamata così?"
"Posso abbracciarti?" Chiede.
Confusa annuisco.
"Certo"
Si mette a sedere e mi circonda i fianchi con le braccia poggiando la testa sulla mia spalla.
"Hey, va tutto bene?"
Non rispose. Mi strinse di più.
"Ti amo, lo sai?" Continua a dirmi.
"Sì, lo so" Rispondo.
Continuò ad esserci silenzio.
"Leo, stai bene?"
"Dormi con me?" Chiede deviando la domanda.
"Certo che dormo con te".
Mi porta giù con lui, mi copre e spegne le lampade sul comodino.
Mi abbraccia.
"Leo, se qualcosa ti turba, dimmelo"
"Voglio stare con te"
Ci furono 5 minuti di silenzio dove si sentirono solo i nostri respiri.
"Sto bene con te" dico io.
"Bhe, tutte le ragazze stanno bene con me"
Gli tirai uno schiaffo dolce in testa.
"Dai, Raggio di Sole, non fare la gelosa. Tutte le donzelle possono ammirare tutta questa bellezza ma solo una può fare questo" mi prende il viso tra le mani e mi bacia.
"E chi è questa fortunata ragazza?"
Chiedo.
"È una semidea figlia di Poseidone e  suo fratello è un caso perso in fatto di ragazze. Questa ragazza è bellissima, alta, mora e ha due occhi turchesi. È una ragazza un pò matta ma io la amo così com'è..."
Lo bacio.
"...è una grande rompiscatole però"
"Ma vaffanculo"
Mi giro facendo la finta offesa.
Lui si avvicina e mi abbraccia da dietro. Mi dà un bacio sulla guancia.
"Buonanotte ragazza fortunata che io chiamo Raggio di Sole."

CIAO RAGGI DI SOLEEE☀️☀️☀️
SCUSATE PER L'ASSENZA, NON HO GISUTIFICAZIONI PER ESSA😶‍🌫️😶‍🌫️
CAPITOLO UN PÒ DI PASSAGGIO. SPERO VI PIACCIA.

PS:SCUSATE SEMPRE EVENTUALI ERRORI 🫶🏼

~𝑅𝑎𝑦 𝑜𝑓 𝑠𝑢𝑛𝑠ℎ𝑖𝑛𝑒~ 𝐿𝑒𝑜 𝑉𝑎𝑙𝑑𝑒𝑧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora