Capitolo 28

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P.d.v Mattia


Buio
Dolore
Sentivo le grida di Ludovica, poi tutto tace, certo che la vita è ingiusta.
Proprio quando l'ho avuta tra le mie braccia sono morto...
Da lontano vedo una luce strana, non ho voglia di abbandonarla ma se questo è il mio destino sono pronto ad accettarlo.
Vedo mia madre e mio padre con mia sorella che mi salutano sorridendo.
Lacrime calde scendono dal mio viso, non so neanche io da quanto tempo non piango!

< Ciao... >

Corro cercando di riabbracciare mia sorella e i miei genitori ma loro si fanno sempre più lontani ad ogni passo che faccio.
Aumento la velocità e loro ormai sono molto lontani, sento l'affanno mentre cerco di raggiungerli quando una mano dal nulla si appoggia sulla mia spalla.
Mi giro e vedo Ludovica, ha un vestito lungo e bianco, sembra una Dea greca...
Il suo volto rilassato e con quegli occhi splendenti come il sole mi guarda sorridendomi, il suo sorriso è una botta di vita.....
L'abbraccio forte a me, quanto mi è mancata cazzo....!

< Dobbiamo andare! >

Mi sussurra nell'orecchio, la fisso senza capire quando le sue mani delicate si appoggiano sul mio petto dandomi una scossa.
Sobbalzo dal dolore e la blocco, lei in tutta risposta si libera e mi da un'altra scossa appoggiando le sue mani su di me.

< Fermati!
Che diavolo ti prende!? >

Dico incazzato.

< Devi tornare indietro, questo non è posto tuo! >

Ma che diamine sta farneticando!?
Mi giro per andare via quando mi ritrovo a cadere nel buio.
Poi da lontano si sente un bip....


P.d.v Ludovica


Due settimane che non tocco cibo, non dormo, mi lavo soltanto.
Sotto i miei occhi si sono formate delle fosse nere e il mio fisico è più magro di prima.
Piango costantemente, mio padre insieme agli altri cercano di tirarmi su il morale.
Il mio unico pensiero è Mattia, vado nella clinica dove lo hanno operato.
Almeno respira ancora, ogni giorno li dico di tornare da me, che mi manca e li chiedo sempre perdono perché se si trova in questa condizione è colpa mia.
In queste due settimane non ha mosso neanche un muscolo, ha avuto problemi e alcune volte lo hanno rianimato.
I medici sono scettici sulla sua salute, ma io sento che si sveglierà, lui è forte e tenace e sono convinta che non mi lascerà sola.
Dopo la sparatoria, mia madre e Luca sono stati portati nei nostri capannoni.
Gli ho picchiati a sangue e inferito sul loro corpo ogni genere di tortura che mi passava in mente.
Ancora non gli ho uccisi, se Mattia si sveglierà, ucciderà lui Luca e io Emma.

< Tesoro, ti ho portato qualcosa da mangiare... >

< Portala via, non ho voglia di pranzare. >

< Ma sono giorni che non mangi ! >

< Ti prego Santos... >

Mi guarda dispiaciuto e poi i suoi occhi si illuminano di una luce strana.

< Facciamo così, se tu mangi almeno la metà di questo piatto...io ti porterò a vedere Mattia... >

È un ricatto!!!
Però non vedo Mattia da tre giorni e onestamente non  vorrei perdere questa opportunità.
Annuisco e mi porge il piatto, hanno fatto un altro dei miei piatti preferiti.
Orecchiette, cacio e passata di pomodoro fatta in casa...una vera delizia.
Inizio a mangiare, al quinto boccone sono già sazia!
Santos mi fissa con le sopracciglia corrucciate, ma io non ho più fame!

Il Re Della Mafia ItalianaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora