Nella puntata precedente:
Percy: *fa un sogno sul suo passato*
Percy: Gabe è qui per me... okay, facciamo le valigie e andiamocene.
Percy: Lascerò un biglietto a mia madre così non si preoccuperà per me.
***
Segugio Infernale: *appare*
Bambino: Barboncino!
Percy: Scusa, ma come?!?!?!?
***
Luke: Vieni con me!
Percy: Non ti conosco, ma va bene.
Luke: Puoi usare un pugnale?
Percy: No.
Luke: Okay, prendilo lo stesso. Non morire.
Percy: Cavolo, grazie per il consiglio.
"Ho tredici anni." Luke disse. "Sono appena scappato di casa."
I due erano accampati vicino al ruscello, se poteva essere definito ruscello, dopo che i tre segugi infernali erano stati affrontati. Percy lo guardava esitante. Aver appena sconfitto dei mostri mitologici poteva essere un buon motivo per legare, ma Percy non si sentiva a proprio agio con lui lo stesso.
"Mia madre, lei... non è proprio lì." Luke ammise, lavorando sul fuoco che aveva acceso, sostenendo che i mostri li avrebbero sentiti lo stesso, a prescindere di quanta luce avrebbero fatto o meno. "Sono dovuto scappare dopo che uno dei suoi... attacchi è diventato troppo forte."
"Quando sei scappato? Da dove vieni?" Percy chiese, prima di ammettere. "Sono di New York. Come hai detto, sono scappato un mese fa. Io... ho fatto un sogno. Dovevo andarmene." Con una smorfia, Percy disse. "So che sembra folle, ma..."
"No, non è folle." Luke disse, dicendo. "Deve essere il tuo genitore divino che ti manda un messaggio, forse."
Percy si strinse nelle spalle, dicendo. "Non sembrava un messaggio per me, più come un ricordo. Ne ho fatti altri di recente." Disse poi, osservando mentre Luke prendeva due panini dal suo zaino e ne passava uno a Percy. Il ragazzo lo accettò sentendosi grato. "Mi diceva di raggiungere Long Island. Deve esserci un posto..."
"...sicuro per noi." Luke annuì. "L'ho sognato anche io. So dove andare. Ho visto la baia, e so la strada che dobbiamo percorrere."
Percy deglutì un morso del panino, prima di chiedere, esitante. "Cos'aveva tua madre?"
"Era malata. O è pazza." Luke scrollò le spalle, sebbene una smorfia attraversasse il suo viso. "Non è importante, adesso."
Percy annuì, non volendo allontanare il ragazzo già da quel momento. Aveva appena conosciuto Luke, eppure poteva vedere uno spirito affine nel ragazzo. Forse per la loro medesima difficoltà nel trovare un posto a cui appartenere, forse per i loro sogni simili, forse per il bisogno di lasciare la loro casa, lasciandosi alle spalle un parente non idoneo a loro (sebbene Gabe non fosse realmente imparentato con Percy, il ragazzo non poteva mentire e dire che non era l'unica ragione per cui non rimaneva insieme a sua madre). Avevano delle somiglianze. Percy non poteva negarlo. E, il modo in cui Luke aveva aperto la porta nascosta, il modo in cui si era preso cura di lui... davano speranza a Percy, in un modo che forse non era molto saggio. Ma Percy non aveva altra scelta, se non fidarsi di lui.
"Va bene. Hai detto che sai come raggiungere il posto sicuro?" Percy chiese, e Luke annuì. "Okay, allora." Percy disse, allungando le mani per riscaldarle sopra il fuoco. "Seguiamo la tua strada e raggiungiamo quel posto."
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Il protettore dei semidei
FanfictionPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
