Dal capitolo precedente
*Modalità difesa*
Percy: Non sembra una cosa buona.
Thalia: Davvero?
***
Percy: Thalia, dai la tua arma a Ethan!
Thalia: Il ragazzo che ha dato il suo corpo a Crono e vuole ucciderci?
Percy: Conosci qualche altro Ethan?
Luke: Oh mio Dio, non riesci a concentrarti nemmeno quando Crono cerca di ucciderti?
Percy: Non conosco altri Ethan. Hai amici che non conosco?
Thalia: Percy!
Percy: Giusto. Hai amici?
Gli dei si misero a riparare la sala del trono, cosa che risultò incredibilmente veloce con dodici creature dotate di superpoteri all'opera. Luke, Percy e Thalia si occuparono dei feriti, e quando il ponte del cielo si fu ricostituito, riuscirono a salutare i loro amici.
Connor e Travis Stoll se l'erano cavata con pochi graffi. Giurarono di non aver nemmeno saccheggiato troppo la città, sebbene avessero sorriso complici a Luke e Percy quando Thalia si voltò per salutare Silena e Charles. La signora O'Leary aveva dissotterrato Chirone dalle macerie e l'aveva trasportato in fretta e furia al campo. Katie Gardner riferì di aver visto Rachel Elizabeth Dare fuggire dall'Empire State Building alla fine della battaglia. Le era sembrata illesa, ma nessuno sapeva dove fosse andata, e la cosa era estremamente preoccupante.
Nico e Bianca Di Angelo furono accolti sull'Olimpo come gli eroi che erano, e il padre con loro.
Il dio dei morti sembrò sbigottito per le pacche sulle spalle che gli riservarono i suoi parenti. Probabilmente non aveva mai ricevuto un'accoglienza così entusiasta.
Quando Clarisse entrò nella sala del trono, ancora scossa dai brividi per il tempo trascorso nel blocco di ghiaccio, Ares ululò. "Ecco la mia ragazza!"
Il dio della guerra le scompigliò i capelli e le diede una sonora pacca sulle spalle, apostrofandola come il guerriero migliore che avesse mai visto. "Il modo in cui hai ucciso quel dragone! ECCO come si combatte!"
Clarisse sembrava sconvolta. Riuscì soltanto ad annuire e a strizzare gli occhi, ma alla fine cominciò a sorridere.
Era ed Efesto si avvicinarono ai tre semidei. Il dio delle fucine, pur essendo un po' burbero per il fatto che Thalia era saltata sul suo trono, disse che avevano fatto "un bel lavoretto, più o meno".
Percy supponeva che fosse il più grande elogio che il dio avesse mai fatto a qualcuno.
Era guardò Thalia, facendo tendere Luke e Percy, che conoscevano i sentimenti della dea per i figli del marito.
"Suppongo che sia stato un bene, non ucciderti. Tutto sommato." Era guardò Thalia, che alzò la testa. "Ho fatto la cosa giusta."
Era annuì. "Sei migliore di Eracle."
Percy sbuffò. "Una lumaca è migliore di Eracle. Non è un grande paragone."
Era ridacchiò. "In effetti."
Per poi girarsi e tornare ad aiutare gli altri dei.
Percy guardò la ragazza. "Penso che tu abbia appena ricevuto la benedizione di Era per esistere."
Thalia lo fissò. "Non è davvero il momento, Percy."
Dioniso fu il dio successivo a raggiungerli. Aveva ancora la testa fasciata. "Ottimo lavoro. Immagino sia tutto merito del mio addestramento."
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Il protettore dei semidei
FanfictionPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
