Dal capitolo precedente
Charles: Allora... Percy non viene riconosciuto. E questo è il secondo incontro a cui partecipa. Perché?
Percy: Perché a Chirone non piace quando mi diverto.
Charles: Mi sembra giusto.
***
Percy: Allora posso portarne solo altri due con me, giusto?
Chirone: sì.
Percy: Talia, Luke e Grover.
Chirone: Sono tre.
Percy, che non sa contare: Ma è la mia ricerca.
Thalia: Oh miei Dei.
Luke: Stiamo per morire.
Percy: Esatto. Andiamo!
***
Quintus: Questo è un regalo per te.
Percy: Penso che tu sia qui per uccidermi. Ma piaci a un segugio infernale, quindi sono confuso.
Quintus: Non capisco.
Percy: È esattamente quello che pensavo.
Il tunnel che avevano iniziato a percorrere si stava restringendo piuttosto velocemente.
Le pareti divennero di cemento grigio e il soffitto si abbassò così tanto che ben presto dovevano camminare con la schiena curva.
Il respiro affannato di Grover era il rumore più forte che si percepiva. "Non ce la faccio più" bisbigliò. "Non siamo ancora arrivati?"
"Non saranno passati neanche cinque minuti" gli rispose Luke.
"No, è passato più tempo" insistette Grover. "E poi perché Pan sarebbe quaggiù? Questo è l'esatto opposto delle selve!"
Continuarono ad avanzare a fatica.
Poi, quando Percy si era convinto che sarebbero morti stritolati, il tunnel si aprì su un ambiente enorme. Il ragazzo illuminò le pareti con la torcia ed esclamò. "Cavolo!"
Erano in una stanza enorme, dalla quale si dipanavano spazi più piccoli, simili a corridoi.
Disseminati al suo interno, alcune statue, davvero molto simili a...
"Impossibile!" Thalia esclamò. "Quelle sono raffigurazioni di Buddha!"
Percy annuì, guardandosi intorno con maggiore attenzione. "Penso che siamo nel kondo."
"Il che?" Luke chiese, sbattendo le palpebre.
"Il kondo. La stanza centrale del tempio buddista. Kondo significa "sala d'oro", principalmente utilizzato nei periodi Asuka e Nara. E' stato poi chiamato Hondo, ovvero "sala principale" nel periodo Heian. E, infine, Butsuden, "sala del Buddha", risalente al periodo Kamakura ed associato ai templi Zen." Percy spiegò, indicando poi le statue. "Buddha e Bodhisattva sono le statue presenti qui."
Il ragazzo si guardò intorno. "Ci sono anche i komainu." Le indicò, statue di pietra raffiguranti cani da guardia, leoni e volpi.
"I che?" Grover chiese.
"Sono a protezione del santuario. Tengono lontano gli spiriti maligni."
Percy si guardò intorno, confuso. "Manca qualcosa."
"Cosa?" Thalia chiese, prendendo l'arco che teneva sulla schiena, ma Percy la fermò. "Siamo in un luogo sacro. Non puoi estrarre le armi qui dentro."
Thalia corrugò la fronte e poi una voce, due voci, parlarono all'unisono. "Scelta saggia, discendente del sole."
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Il protettore dei semidei
FanfictionPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
