Dal capitolo precedente:
Zoe: Fagli aprire la bocca!
Percy: Dovrei saltarci dentro?
Luke e Thalia: NO!
***
Percy: Ho un'idea!
Thalia: È una buona idea?
Percy: Ehi, non essere troppo fiduciosa. Ho detto che ho un'idea, non un miracolo.
***
Zoe: È stata una strategia interessante.
Percy: Sì, è il modo di Percy. È come il brutto modo di fare le cose, ma aggiungo la sfacciataggine e la buona personalità, quindi è piuttosto bello.
Thalia: Oh mio Dio, fermati e basta.
Percy guardò Zoe al suo fianco. Thalia e Luke avevano occupato i posti dietro, mentre Zoe guidava e Percy occupava il posto del passeggero.
"Mi dispiace, per Phoebe." Percy mormorò.
La ragazza non meritava di morire, eppure era quello che era successo. Uccisa per un errore.
"Eravamo stati avvertiti di non avvicinarci al posto dove la pioggia non cade." Zoe parlò. La sua voce sembrava quella di una persona raffreddata. "Phoebe conosceva i rischi. E' morta in modo onorevole."
"Artemide è davvero sul monte Otri?" Percy chiese, guardando avanti loro. "Se Crono sta davvero risorgendo, quella dovrebbe essere la loro roccaforte. Ci saranno dei rinforzi, lì."
Zoe annuì. "E' quello che sospetto troveremo."
Percy sospirò. "Almeno siamo avvisati."
Percy stava per dire altro, quando all'improvviso gli si drizzarono i capelli in testa. Thalia gridò. "Ferma la macchina. SUBITO!"
Anche Zoe probabilmente aveva percepito qualcosa di storto, perché frenò senza protestare. La Volkswagen gialla fece due testacoda prima di fermarsi sul ciglio della scogliera.
"Fuori!" Thalia aprì lo sportello e spinse con violenza Luke e Percy giù. Rotolarono insieme in strada. E un secondo dopo: BUUUM!
Il lampo di un fulmine e la Volkswagen presa in prestito esplose come una granata giallo canarino. Probabilmente Percy sarebbe rimasto ucciso dalle schegge se non fosse stato per lo scudo di Thalia, che apparve a proteggerli. Quando Percy aprì gli occhi erano circondati dai rottami. Parte della macchina si era conficcata nell'asfalto. Il cofano fumante stava ruotando su se stesso. La strada era cosparsa di pezzi di carrozzeria gialla.
"E per mano di un genitore, un altro dovrà perire." mormorò lei. "Maledetto. Vuole distruggere me? Me!"
Percy impiegò un momento per comprendere che stava parlando di suo padre. "Ehi. Quella non era una folgore di Zeus. Impossibile."
"E allora di chi era?" domandò Thalia.
"Non lo so. Ho pronunciato il nome di Crono. Forse lui..."
Thalia scosse la testa, con un'espressione arrabbiata e sbigottita. "No. Non è andata così."
Mentre Luke la abbracciava, Percy si guardò intorno. "Aspetta. Dov'è Zoe? Zoe!"
Balzò in piedi e corse verso la macchina esplosa. Dentro non c'era nulla. E nemmeno in strada, in nessuna direzione. Percy guardò in fondo alla scogliera. Nessuna traccia.
"Zoe!" gridò.
Poi sentì qualcosa tirargli il braccio: Zoe era proprio accanto a lui. "Sto bene, Perseus. Adesso, fai silenzio, o sveglierai Ladone."
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Il protettore dei semidei
Fiksi PenggemarPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
