Dal capitolo precedente
Hermes: A nessuno importa quello che ho da dire.
Percy: sì. Più di quello che Athena ha da dire, comunque. Lei è un po' un'idiota.
Hermes: Lo è.
Thalia: Oh, possiamo concentrarci sull'invasione?
Hermes: Oh giusto. Beh... sei solo.
Percy: Grazie per averlo sottolineato. Prima non ne ero sicuro.
Hermes: Questo è qualcosa che ha detto Atena.
Percy: Sapevo che era un'idiota.
Luke: Ragazzi, concentratevi.
***
Thalia: Quale piano 22?
Percy: Qualcosa di molto pericoloso
Luke: Potresti esserne meno felice?
Percy: No.
***
Nico: Possiamo unirci alla festa?
Percy: Solo se avessi dei regali.
Bianca. Abbiamo questo *fa un gesto rivolto ad Ade, Persefone, Demetra e al suo esercito*
Percy: Puoi unirti alla festa.
***
Crono: Non ho tempo per loro.
Percy: Mi ha semplicemente ignorato?
Thalia: Percy, non è il momento!
Percy: Come osa? Non posso credergli!
L'ingresso del palazzo era così grande da poterci passare con una nave da crociera, ma le porte erano state strappate dai cardini e distrutte come se non pesassero nulla. Per entrare, il trio dovette scavalcare una grossa pila di pietre spezzate e metallo contorto.
Crono era al centro della sala del trono, con le braccia spalancate, e fissava il soffitto stellato come per assorbirlo con lo sguardo. La sua risata echeggiava ancora più forte di quando proveniva dagli abissi del Tartaro.
"Finalmente!" gridò. "Il Consiglio degli Dei... così fiero e potente. Quale trono distruggerò per primo?"
Il fuoco era quasi spento, ridotto a pochi tizzoni ardenti che baluginavano fra la cenere. Estia non si vedeva da nessuna parte. Percy si augurò che stesse bene, ma aveva assistito a tanta distruzione che aveva paura di pensarci. L'Ofiotauro nuotava nella sua bolla d'acqua nell'angolo più remoto della stanza, evitando saggiamente di emettere qualsiasi rumore, ma non ci sarebbe voluto molto perché Crono si accorgesse di lui.
Percy, Thalia e Luke avanzarono alla luce delle torce.
Crono si voltò e sorrise con il volto di Ethan.
"Distruggerò te per prima, Thalia?" chiese Crono. "È questa la scelta che compirai? Combattere e morire anziché inchinarti al mio potere? Le profezie non finiscono mai bene, lo sai."
"Per te." Percy rispose al posto dell'amica, fissando il Titano con rabbia.
Thalia e Luke annuirono.
Crono fece un verso di scherno. La sua falce iniziò a cambiare, finché non si trasformò in una spada, con la sua lama per metà di acciaio e per metà di bronzo celeste.
Crono sollevò la spada e spinse Thalia e Luke via con un gesto della mano, prima di scaraventare Percy contro il trono di Poseidone.
"Avresti dovuto accettare la mia offerta, Percy." esclamò. "Invece, ti unirai al mio nuovo fuoco!"
STAI LEGGENDO
Il protettore dei semidei
FanfictionPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
