Il leone di Nemea

131 10 0
                                        

Dal capitolo precedente:
Percy: Quindi abbiamo fatto lo stesso sogno? Cosa significa?

Zoe: Sono collegati.

Percy: Ma perché io? Mi stavo divertendo e ora non più.

Zoe: Sei un bambino.

Percy: No, non lo sono.

***

Percy: Ok, l'Oracolo ha fatto una passeggiata e ha fatto una profezia. Vado e basta.

Zoe: No. Vieni con noi.

Percy: Perché? E' l'unica cosa bella di non essere riconosciuti!

***

Zoe: E verrà anche Percy.

Thalia: Odi i maschi.

Zoe: Non è un maschio.

Percy: Amico, lo sono.

Zoe: Sì, ma tu sei un bambino.

Percy: Perché la gente continua a chiamarmi bambino?

Luke: Perché lo sei.

***

Chirone: Percy, cosa succede quando sei coinvolto in una missione?

Percy: La missione viene completata?



Si erano divisi appena arrivati a Washington, per cercare di coprire più zona possibile.

Zoe aveva detto di aver avuto un sogno di quel posto, e che quindi doveva esserci qualcosa di rilevante per la loro missione.

L'unica cosa che Percy aveva trovato era di nuovo il semidio che aveva visto nel suo sogno, Ethan Nakamura, e un enorme suo alleato che si chiamava Generale. O che era chiamato il Generale.

Attraversò il Mall il più velocemente, senza mai osare guardarsi alle spalle per sapere se lo stavano seguendo o meno. Si precipitò nel Museo Aerospaziale, il luogo concordato per incontrarsi.

La parte principale del museo era un'unica sala enorme con astronavi e aeroplani appesi al soffitto. C'erano tre livelli di balconi tutt'attorno, per permettere di ammirare da varie altezze gli oggetti in mostra. Non c'era molta gente, solo qualche famigliola e un paio di gruppetti di ragazzi, probabilmente in gita scolastica.

"Questo gelato fa schifo!" Un bambino disse, lamentandosi con quella che doveva essere la maestra. "Mi sta impastando la bocca! Mi viene da vomitare."

Percy lo superò, non sentendo la risposta della maestra e cercando gli altri ragazzi.

Si scontrò proprio con Thalia, letteralmente. Stava correndo su per la rampa dell'ultimo balcone e le finì contro, spedendola dentro una capsula Apollo.

Luke sussultò per la sorpresa, e Zoe e Phoebe avevano incoccato le frecce, puntando al suo petto. Gli archi erano comparsi così, dal nulla.

Quando Zoe lo riconobbe, sembrò sconvolta, controllandolo.

Thalia si alzò poco dopo, anche lei con un'espressione preoccupata, che si trasformò in infastidita non appena vide in che modo Zoe si era avvicinata a Percy.

"Ethan è qui. E anche qualcuno che chiama il Generale? L'ho visto allo Smithsonian!"

Zoe si fermò. "Chi è Ethan?"

Thalia rispose. "Probabilmente il semidio che sta aiutando Crono e i Titani. Non conoscevamo la sua identità l'anno scorso, ma se è qui con loro..."

Il protettore dei semideiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora