Nella puntata precedente
Percy: *sceglie una katana*
Chirone: Quella è un'arma giapponese.
Percy: Gli dei giapponesi esistono?
Chirone: Oh, no, assolutamente no.
Percy: Non mi fido di te.
***
Percy: Ciao
Bambina di otto anni: Ciao. Sono Estia.
Percy: Tipo, la dea?
Estia: Sì.
Percy: Ok... cosa ci fai qui? In un posto pieno di bambini???
Estia: Questa è la mia famiglia.
Percy: Gli Dei fanno schifo in fatto di famiglia.
Estia: Sì... lo fanno...
Percy, dispiaciuto per lei: Vuoi un abbraccio?
A differenza di quanto Percy aveva pensato e sperato, in realtà non avrebbe iniziato immediatamente ad allenarsi con la katana, anzi.
Chirone aveva insistito che apprendesse come era proprio ad un samurai, e questo includeva imparare i tre passi principali per prepararsi ad un combattimento.
Kime, Mushin, Zanshin.
Kime derivava dal verbo giapponese Kimeru, Decidere. La sua origine deriva dal Giapponese Antico Kimu, che vuol dire essere decisi, risoluti.
Nell'arte del combattimento, questo concetto doveva essere canalizzato sulla concentrazione necessaria per portare in modo forte e preciso qualsiasi tecnica.
Il Kime veniva definito come una breve contrazione isometrica, dove un semplice esempio poteva essere fornito dall'esecuzione di un pugno, senza muovere niente, chiudendo molto forte la mano e mettendo in tensione i muscoli. Quando la tensione muscolare diventava eccessivamente alta, il braccio avrebbe iniziato a tremare.
Per cui, Chirone aveva finito di spiegare, parlando lentamente mentre Percy osservava il proprio braccio tremare, l'idea del Kime era avere una contrazione isometrica molto breve, senza raggiungere l'alta intensità della stessa.
"Come dovrei applicarlo?" Percy chiese, dopo aver piegato il braccio dolorante un paio di volte, ma prestando completa attenzione al centauro.
"Si tratta della capacità di contrarre e rilassare i muscoli al momento giusto." Chirone spiegò, fissando Percy. :la breve contrazione deve arrivare nell'esatto momento finale della tecnica. Rilassato e fluido nel movimento, per poi contrarre all'ultimo momento i muscoli."
"Da acqua a roccia." Percy mormorò e Chirone annuì solamente.
"Questo era solo il Kime. Cosa mi dici del Mushin e del Zanshin?"
Chirone annuì, osservando la katana sul fianco di Percy, non ancora estratta.
"Mushin è un termine che potrebbe essere definito come senza mente. È un particolare stato di mente a cui si può arrivare con la meditazione."
"Senza mente?" Percy ripeté, confuso. "Una specie di senza preoccupazioni?"
"La sua scrittura possiede qualche definizione in più." Chirone mormorò, disegnando il simbolo per terra. "La negazione seguita dal cuore e dalla mente. Indica una mente senza mente. Ovvero, in altre parole, una mente non fissata su pensieri e parole e, quindi, aperta a tutto."
Percy sbatté le palpebre. "Dovrò meditare tutte le volte che penso di prendere una spada? Non penso di poter mettere in pausa i mostri, vero?"
Chirone sbuffò divertito. "Sarebbe sconsigliabile, temo. Raggiungerlo non è difficile, parlando ipoteticamente. Può essere raggiunto quando la mente di una persona è libera da pensiero di rabbia, paura od ego, sia nella battaglia sia nella vita quotidiana."
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Il protettore dei semidei
FanfictionPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
