Nelle puntate precedenti:
Thalia: I Tre Grandi hanno combattuto al Consiglio.
Luke: Non impazzire.
Percy: Succede tipo tre volte a settimana.
***
*Cattura la bandiera*
Thalia: Mi dispiace che tu debba essere qui e non puoi divertirti durante l'azione.
Percy: Di solito finisco in punizione se partecipo all'azione, quindi per me va bene.
***
*Segugio infernale*
Percy: Beh, mi sento attaccato.
Talia: Voleva uccidere me.
Percy: Sono qui per supportarti.
***
Thalia: Andremo a Hollywood.
Percy: Perché? Quei film fanno così schifo?
Luke: Prepara le tue cose, Percy.
Percy: Mi sento attaccato di nuovo.
"Quindi, vediamo se ho capito bene." Percy riassunse, mentre sull'autobus preso a New York si stavano dirigendo verso Ovest. "Durante la riunione annuale, tuo padre e il fratello di mezzo hanno iniziato a discutere, come fanno ogni anno da quando hanno detronizzato il padre. Il giorno dopo, tuo padre ha scoperto che... il suo cellulare era stato rubato."
"Cellulare?" Luke lo interruppe, chiaramente turbato.
"Non hai idea di cosa farei io, se qualcuno dovesse rubarmi il cellulare." Percy gli rispose, solo per sentire Thalia intervenire. "Ma i semidei non dovrebbero avere cellulari."
Percy li fissò, prima di continuare con il suo resoconto, come se non avessero parlato affatto. "Una volta che si è reso conto del furto, tuo padre ha mandato tutti i suoi figli alla ricerca del ladro, solo per vederli tutti fallire. Quindi ha incolpato il fratello di mezzo del furto, e questo ha portato a un tempo da folli da Natale ad oggi. Poi, oggi, il fratello maggiore ha mandato un... barboncino ad ucciderti, e quindi Chirone pensa che sia lui il ladro e ci sta mandando al suo palazzo per confermare il sospetto. E, detto cellulare, deve essere restituito entro una settimana. Ho capito bene?"
Thalia e Luke avevano espressioni sconcertate, forse per i nomi che aveva dato alla Folgore di Zeus e ai segugi infernali. Ma Percy prendeva molto sul serio la Foschia e il potere che i nomi avevano.
Inoltre, gli piaceva particolarmente la possibilità di chiamarli come voleva e farlo passare come rispetto del potere dei nomi.
"Hai detto tutto... bene." Thalia disse infine, parlando lentamente. "Abbiamo una settimana per compiere la missione. Chirone ha detto che io avrei avuto meno possibilità di essere sospettata da mio padre per il furto."
"E anche quella con maggiori probabilità di essere uccisa dal fratello maggiore di tuo padre." Percy fece notare, notando poi come il suo commento non fosse particolarmente d'aiuto per l'umore della squadra. "Ma sono sicuro che andrà tutto bene."
"Convincente." Thalia commentò, cercando di nascondere un sorriso divertito, mentre Luke diceva. "Ma non falso."
Gli altri due seguirono la direzione del suo sguardo, e Percy fece una smorfia.
"Sembrano un incrocio tra delle prugne secche e dei pipistrelli ciechi." Commentò, facendo tossire divertita Thalia e sospirare stancamente Luke.
"Perce, non è il momento."
Sebbene Luke avesse ragione, Percy pensava che anche la propria descrizione fosse corretta.
Le tre vecchiette indossavano un vestito di velluto stropicciato, dei guanti di pizzo e un cappello di maglia arancione, viola e verde tutto sformato, a coprire il volto. Reggevano una grossa borsa a disegni cachemire. Un simpatico trio di nonnine demoniache.
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Il protettore dei semidei
FanfictionPercy Jackson aveva sette anni quando ha deciso di lasciare casa sua. Ecco come una semplice decisione cambia la storia
