chapter twenty-one

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La sera stessa

Erano le 21:00, Filippo era appena arrivato.
<Ciao piccolina> venne a salutarmi, baciandomi sulle labbra, e poi sulla fronte.
<Ciao> lo guardai negli occhi e gli sorrisi.
Lui ricambiò il sorriso.
Un sorriso vero, di quelli sinceri.
<Allora, sei pronto per il tour?> gli chiese la madre, intenta a preparare la cena.
<Un pò in ansia, ma si, sono pronto> le sorrise, baciandole la guancia.
Sorrisi.
<Allora, che si mangia stasera?> Jolanda entrò in cucina con il piccolo Pietro in braccio, che non appena mi vide, sporse le braccine in avanti, segno che voleva venire da me.
Mi avvicinai a loro.
<Er!> disse Pietro, abbracciandomi - una volta che lo avevo preso in braccio. -
Risi.
<Ciao piccolino!> gli accarezzai la schiena minuta, lasciandogli un bacino sulla testa.
Nel frattempo Filippo ci guardava e sorrideva.
Voltai lo sguardo verso di lui, sorridendogli.





La cena passò in fretta, tra chiacchiere e risate varie.
<Dormi da me stasera?> chiesi a Filippo, facendogli il labbruccio.
<Come posso dire di no a questo bel faccino?> mi pizzicò una guancia con il pollice e l'indice.
Risi.
<Daiii>
Lui mi sorrise, prendendo il mio viso con entrambi le mani, baciandomi la fronte.
Allacciai le braccia al suo busto, abbracciandolo, affondando la testa nel suo petto.
Filippo ricambiò la stretta, stringendomi a sè, carezzandomi la testa.
<Devo dirti una cosa, dopo> gli dissi, ancora stretta al suo abbraccio.
Si staccò dall'abbraccio, guardandomi confuso.
<Bella o brutta?> mi guardò negli occhi.
<Bè, bella> alzai le spalle. <Torniamo a casa prima>
<Va bene> mi lasciò un bacio.





Tornammo a casa dopo una mezz'oretta.
<Allora, cosa devi dirmi?> 
Mi sedetti sul letto, accavallando le gambe.
Feci un respiro profondo, abbassando il capo.
<Ei> si accovacciò alla mia altezza, poggiando una mano sulla mia gamba.
Mise due dita sotto il mio mento, facendomi alzare lo sguardo.
Lo guardai negli occhi, poi senza pensarci due volte, mi alzai dal letto andando in direzione della mia borsetta.
La aprì, e cercai all'interno il test.
Una volta trovato, lo guardai, poi mi voltai verso Filippo e lo raggiunsi lentamente.
<Tieni> glielo porsi, senza pensarci troppo.
Lui lo prese, guardandolo.
Rimase per un istante in silenzio.
Per favore, dì qualcosa.
Qualsiasi cosa.
<Allora?> chiesi speranzosa <Io lo sapevo che non dovevo dirtelo così. Dovevo dirtelo in un altro modo, in una occasione più bella->
<Sher> mi fermò lui, poggiando una mano sulla mia guancia.
Lo guardai.
<Cosa?>
I miei occhi incominciarono a luccicare.
Non posso piangere, non adesso.
<È.. è la cosa più bella che mi potesse capitare in tutta la mia vita> mi sorrise.
Io feci un respiro profondo.
<Oh dio menomale. Pensavo che avessi reagito male non so e->
Lui mi zittì, baciandomi dolcemente.
Staccandosi dal bacio, istintivamente posò una mano sulla mia pancia, accarezzandola con il pollice.
Si abbassò all'altezza della pancia, e la baciò.
Sorrisi, mentre gli carezzavo i capelli.
<Ei pulcino>
Risi tra le lacrime.
<Non so ancora se sarai maschio o femmina - anche se spero sarai femmina - , ti insegnerò a cantare.> baciò di nuovo la pancia. <Se sarai femmina, avrai gli stessi occhi della mamma, se invece sarai maschio, avrai la mia stessa bellezza> si vantò, guardandomi dal basso.
Sorrisi, asciugandomi una lacrima.
Baciò per l'ultima volta, prima di alzarsi e baciarmi la testa.












Angolo autrice:
buonasera bella gente! come state?
dunque, questo capitolo mi piace abbastanza, si 😎
fatemi sapere se a voi è piaciuto <33
baci baci
la vostra ari 🧚🏼‍♀️

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